Torino, Pedersen non ha ancora una riserva: e il mercato corre veloce
Sono ancora tanti i nodi da sciogliere in casa Torino. C'è da capire chi sarà il portiere, dato che al momento la rosa ha a disposizione Mascardi e Paleari mentre resta ancora da capire se ci sarà l'affondo per Perri del Leeds. Biraghi ora può restare, dato che si tratta dell'unico mancino che può essere impiegato naturalmente e senza forzature nella zona sinistra della difesa granata. Questi sono alcuni dei dubbi che i granata dovranno sciogliere in vista della prossima stagione. O meglio, in ottica campionato dato che la stagione avrà ufficialmente inizio il 15 agosto con la gara di Coppa Italia contro la Carrarese. C'è ancora un altro aspetto che però va sottolineato. A poche ore dall'inizio dell'annata e a pochi giorni dall'avvio della Serie A il Torino non ha ancora una riserva per Marcus Pedersen.
Pedersen, unico "superstite" a destra
C'è uno squilibrio importante per quanto riguarda gli elementi a disposizione di Abate sulle catene esterne del centrocampo. Sulla fascia sinistra il Torino è coperto: Cacciamani e Njie, a cui si può aggiungere in casi di emergenza Cristiano Biraghi. Gli ultimi due però vanno considerati tali solo da emergenza e volendo c'è ancora Aboukhlal su cui fare affidamento. Il problema nasce sulle alternative a disposizione di Abate per la catena di destra. Allo stato attuale delle cose c'è solo Marcus Pedersen ad occupare quella fascia. Dembelè e Balcot non sono all'altezza del norvegese allo stato attuale delle cose e anche le recenti amichevoli hanno dimostrato una certa "fragilità" da parte dei due esterni granata. Ed è così che il cerchio si stringe attorno al norvegese.
Un solo uomo per la fascia destra: coperta cortissima
Marcus Pedersen è così l'unico esterno di destra puro che può essere titolare con Ignazio Abate. Questo è un dettaglio da non trascurare. Al netto di evidenti pecche tecniche, il norvegese garantisce comunque delle doti atletiche utili, dato che è dotato di una buona velocità e altrettanta resistenza. Ma in caso di infortunio o squalifica chi potrebbe andare a ricoprire quel buco da tappare? Nessuno. L'alternativa sarebbe l'adattamento di qualche giocatore per una gara, ma in caso di assenza prolungata la questione potrebbe complicarsi. La stagione è alle porte e il Torino deve risolvere ancora molti dilemmi. Quello dell'esterno destro è uno di questi e affrontare la stagione con un solo interprete del ruolo è una mozza azzardata e rischiosa.© RIPRODUZIONE RISERVATA