Il Toro "scarica" Aquilani: il tecnico titubante per la contestazione. Le alternative
Prima si è fatto il casting, ora sembra già di vedere una telenovela. Il calendario per la Serie A 2026-27 è stato deciso: per i granata il primo incontro sarà all'Olimpico-Grande Torino contro il Milan, ma ancora non si sa chi siederà sulla panchina del club. La scelta, negli ultimi giorni, sembrava dover ricadere su uno tra Aquilani e Abate. Due profili giovani, entrambi entrati nel giro delle panchine tra Serie B e settore giovanile e ora in corsa per una panchina della Serie A. Per quanto riguarda il Torino, Aquilani era considerato in leggero vantaggio: il contatto con il club granata è stato diretto e approfondito, ma non ha ancora portato a una chiusura. L’allenatore ha chiesto tempo prima di prendere una decisione definitiva, valutando non solo il progetto tecnico ma anche il contesto ambientale in cui dovrebbe lavorare. E il Toro non sembra più orientato ad aspettare, tutt'altro: in questo momento i granata non considerano più Aquilani un'opzione.
Aquilani tentenna: il motivo
Uno degli aspetti che pesa nella riflessione riguarda la pressione della piazza è il rapporto ai minimi termini tra dirigenza e tifoseria. La contestazione preoccupa l'ex Catanzaro, sicuro che possa incidere sulle prospettive di lavoro e sulla sostenibilità del progetto. In questo scenario si inserisce anche il Sassuolo, che ha avuto colloqui con lo stesso Aquilani e che rappresenta un’alternativa più stabile e meno esposta alle tensioni ambientali. Anzi, a Reggio Emilia avrebbe l'opportunità di giocare in una piazza senza aspettative, con una tifoseria numericamente più che limitata e decisamente poco pretenziosa. Proprio per questo motivo, nelle prossime ore è atteso un nuovo confronto tra il tecnico e la società neroverde con l’obiettivo di arrivare a una scelta definitiva.
Il futuro del Toro
Sullo sfondo resta Ignazio Abate, apprezzato dal Torino che non intende prolungare ulteriormente i tempi. Ma non solo, riprende quota (pur restando sfavorito) anche la candidatura di Ivan Juric. Il croato è apprezzato soprattutto dal presidente Urbano Cairo. Più defilata la candidatura di Eusebio Di Francesco: piace per la possibilità di trasmettere un'identità molto chiara alla squadra ma al momento non ci sono stati contatti diretti. Non si possono escludere sorprese, ma l'intenzione del Toro è chiudere la questione allenatore entro i primissimi giorni della prossima settimana.
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