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Toro, Cairo sta con l’esperienza: Giampaolo un altro tecnico navigato

Andrea Calderoni

Scelta / Il presidente pesca nuovamente un allenatore che ha avuto un'esperienza in una big (lo stesso era accaduto con Mihajlovic e Mazzarri)

Urbano Cairo è attratto un po’ come una calamita da quelli allenatori che hanno avuto un trascorso in una grande squadra. A breve arriverà una nuova conferma di questa predisposizione del presidente granata con l’approdo sotto la Mole di Marco Giampaolo. L’ex tecnico del Milan si andrà ad aggiungere ad una lista composta da Sinisa Mihajlovic e da Walter Mazzarri senza dimenticare che, come ha dichiarato ad inizio febbraio lo stesso Cairo, per ben due volte Gianpiero Gasperini (ex Inter) è stato ad un passo dal Torino.

GIAMPAOLO - Piace, perciò, l’allenatore consolidato ed esperto più di quello emergente. Per sopperire alle enormi carenze della stagione appena terminata e per evitare una clamorosa retrocessione, lo scorso inverno Cairo ha rotto la regola e si è affidato ad un figlio del Filadelfia come Moreno Longo, anche per cercare di ricompattare un ambiente fortemente scosso da una prima metà di annata sottotono. Tuttavia, il presidente per inaugurare un nuovo progetto, insieme al responsabile dell’area tecnica Davide Vagnati, ha preferito puntare su Giampaolo. Il classe 1967 di Bellinzona ha sicuramente steccato sotto la Madonnina. La sua esperienza al Milan è durata appena sette partite. L’epilogo già ad inizio ottobre dopo appena 9 punti racimolati.

L’ESPERIENZA CONTA - Prima di Giampaolo anche Mihajlovic e Mazzarri avevano alle spalle esperienze in delle big del nostro campionato. Il serbo al Milan, il toscano al Napoli e all’Inter. Per Mihajlovic meno di un campionato in rossonero (lui ex laziale e interista da giocatore) ed uno score di 19 vittorie, 10 pareggi e 9 sconfitte. Il grande rimpianto di Mihajlovic è stato non essersi potuto sedere sulla panchina per la finale di Coppa Italia, che aveva conquistato battendo il Carpi ai quarti e l’Alessandria in semifinale. Mazzarri, invece, a Napoli ha toccato l’apice della carriera (un terzo ed un secondo posto e soprattutto la Coppa Italia del 2012), mentre a Milano con l’Inter non è mai propriamente sbocciato l’amore tra lui e l’ambiente, tanto che ha pagato con il primo esonero della carriera al secondo anno. Se aggiungiamo all’elenco, come fatto all’inizio, anche Gasperini e non dimentichiamo veterani come Gianpiero Ventura, Walter Novellino, Alberto Zaccheroni e Gianni De Biasi, capiamo bene come Cairo per quanto concerne gli allenatori sposi il detto “gallina vecchia fa buon brodo”. E anche dopo questa disgraziata stagione, il numero uno granata è deciso a non smentirsi e a puntare su un tecnico navigato e dal recente trascorso in una big.