Trasferte Toro, il giorno della verità: il Tar decide, il club al fianco dei tifosi
È una giornata decisiva per il ricorso presentato dall'Unione Club Granata contro il divieto di trasferta imposto ai tifosi del Torino residenti in Piemonte nelle prime cinque gare lontano dal capoluogo piemontese per i granata. Una sanzione che sta avendo il suo effetto anche nelle amichevoli estive, due delle quali si sono già tenute nel ritiro di Pinzolo. Dopo l'udienza cautelare svoltasi ieri davanti al Tar del Lazio, il Collegio è atteso a pronunciarsi nelle prossime ore sull'istanza che potrebbe sospendere, il provvedimento del Ministero dell'Interno. Il ricorso nasce dalla decisione del Viminale, adottata su indicazione dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, di vietare fino al 3 novembre la vendita dei biglietti per le gare esterne del Torino ai residenti in Piemonte, in seguito agli scontri avvenuti prima del derby contro la Juventus. Una misura che i Giuristi Granata e l'Unione Club Granata ritengono eccessiva e sproporzionata, tanto da aver deciso di impugnarla davanti al Tribunale Amministrativo Regionale. Secondo quanto emerso nelle scorse settimane, i legali Daniele Labbate e Paolo Alberto Reineri hanno fondato il ricorso su diversi profili di illegittimità.
I motivi del ricorso e la lettera del Torino
La tesi principale è che il provvedimento colpisca indistintamente milioni di cittadini residenti in Piemonte, limitando la libertà di circolazione e il diritto di assistere alle partite del Torino senza distinguere tra eventuali responsabili degli episodi di violenza e la grande maggioranza dei tifosi estranei ai fatti. Viene inoltre contestato il richiamo, nel decreto ministeriale, a episodi per i quali alcuni soggetti sono già stati destinatari di Daspo, come quelli degli scontri avvenuti dopo Torino-Verona dell'11 aprile scorso, rendendo la misura generale una sorta di doppia sanzione nei confronti dell'intera tifoseria. Nell'udienza di ieri è stato inoltre prodotto un elemento ritenuto significativo dai ricorrenti: una lettera inviata dal Torino, con cui la società granata ha espresso formalmente il proprio sostegno all'iniziativa dell'Unione Club Granata. Un appoggio che i promotori del ricorso avevano auspicato fin dall'inizio, ritenendolo importante per rafforzare il peso della loro iniziativa davanti al Tar. Ora l'attenzione è tutta rivolta alla decisione del Tribunale amministrativo. Un eventuale accoglimento dell'istanza cautelare potrebbe sospendere, in tutto o in parte, gli effetti del divieto di trasferta, aprendo uno scenario nuovo per i sostenitori granata in vista dei prossimi impegni della squadra. In caso contrario, il provvedimento del Ministero resterebbe in vigore fino alla successiva fase del giudizio.© RIPRODUZIONE RISERVATA