L'Unione Club Granata contesta, oltre il divieto alle trasferte, anche il rimando agli incidenti di Torino-Verona dello scorso aprile

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Torino-Juventus, disordini nel pregara (Video)

L’Unione Club Gra­nata, associazione che comprende 93 Toro club, ha presentato ricorso in merito al provvedimento che vieta ai tifosi granata e ai residenti in Piemonte di partecipare alle prime cinque trasferte del prossimo campionato. Il ricorso è stato presentato al Tar del Lazio, con la richiesta di sospen­sione e annullamento del decreto del ministero dell’Interno che vieta ai resi­denti in Pie­monte di comprare i biglietti per le trasferte del Torino fino al 3 novem­bre. Il provvedimento è stato emesso a seguito dei disor­dini del derby della Mole del 24 mag­gio. Innanzitutto viene contestata la responsabilità dei tifosi del Torino negli scontri, con l'organico legale dell'Unione Club Granata che sostiene che chi ha partecipato ai disordini sarebbero stati solo gli ultrà juventini e le forze dell'ordine.

La Polizia durante gli scontri pre-derby

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In secondo luogo, l'associazione non trova giustificabile la nuova restrizione legata agli episodi di Torino-Verona di aprile 2026, dato che erano già stati emessi i Daspo e il divieto di partecipare alla trasferta di Cremona, trovando quindi la duplicazione della sanzione come infondata e eccessiva. Infine, viene giudicato come sproporzionato il provvedimento collettivo, con l’unione Club Gra­nata che è contro il coinvolgimento di molti cit­ta­dini «estra­nei a ogni tipo di vio­lenza».

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