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Wolverhampton, la squadra di Mendes: c’è lui dietro alla rinascita dei lupi

Silvio Luciani

Focus on / C’è uno stretto legame tra la proprietà dei Wolves e il super procuratore portoghese

Jorge Mendes è uno di quei nomi che nel mondo del calcio non ha bisogno di presentazioni. Il procuratore portoghese è uno dei più influenti nel pianeta e vanta assistiti del calibro di Cristiano Ronaldo e José Mourinho. Dal 1996 ad oggi la sua società di procure sportive, Gestifute, è cresciuta a dismisura e dal 2016 è la principale artefice della rinascita del Wolverhampton, il prossimo avversario del Torino.

LE OPERAZIONI - La rinascita che ha portato in due anni gli arancioni dalla Championship all’Europa League passa anche e soprattutto dal lavoro di Mendes. I legami tra la proprietà cinese Fosun e Gestifute hanno portato nella rosa del Wolverhampton ben 7 giocatori portoghesi e in più l’allenatore Nuno Espírito Santo. Tutti assistiti da Mendes: Diogo Jota, Rubén Neves, Joao Moutinho, Rui Patricio, Vinagre, Jordao e Neto.

PORTOGALLO - Il motivo di tutto ciò è chiaro: Fosun, tramite la controllata Foyo è proprietaria del 20% di Gestifute e nel 2016 è stato proprio Mendes a guidare il miliardario Guo Guanchang nell’acquisizione del Wolverhampton. Già nella stagione della scalata verso la Premier erano 6 i giocatori portoghesi in Inghilterra. Il Wolverhampton, in serie B inglese, si era assicurato Rubén Neves (centrocampista portoghese tra i più promettenti della nazionale lusitana) per 16 milioni di sterline e ha quasi soffiato Cancelo alla Juventus proprio grazie l’influenza di Mendes. Il Torino affronterà un club inglese abbastanza atipico: c’è molto Portogallo nel Wolverhampton di Mendes.