Torino, Cairo pronto a cedere chi non è motivato. E sposa la difesa a 4
Terminata la stagione e in vista del colloquio con il tecnico Ventura (qui i dettagli) il presidente Urbano Cairo ha dal canto suo le idee molto chiare sul da farsi: al di là della conduzione tecnica, vietato smembrare e vanificare gli investimenti fatti nella sessione di mercato estiva della scorsa estate.
Torino FC v Atalanta BC - Serie A
Una parentesi in cui fu ceduto solamente Darmian - per via di una promessa fatta prima del Mondiale - e nalla quale arrivarono diversi giovani. Da Zappacosta a Belotti, passando per Baselli, Acquah e Joel Obi, senza mai dimenticare il riscatto record alle buste di Benassi.
Da questi giovani bisognerà ripartire, probabilmente cambiando assetto tattico, abbandonando il 3-5-2 diventato piuttosto prevedibile. Possibile ritorno alla difesa a quattro, mentre il cuore del centrocampo resterà improntato su uno schema che vede le mezzale protagoniste. Lo si intuisce dalle sue parole: "Passare ad una linea a quattro in mediana è un cambiamento forte. Abbiamo giovani competitivi che non si sposano più di tanto con quello schema".
Ecco allora che il futuro del Torino passerà probabilmente dal 4-3-3 o dal 4-3-1-2, a seconda di cosa e quanto si riuscirà a fare in questa sessione di calciomercato.
Capitolo a parte quello dedicato alle uscite: chi non è motivato a restare, potrà andare per la propria strada, ovviamente solo se arriverà un'offerta congrua. Ed ecco allora che si apre qualche spiraglio per la cessione di Glik, ma anche per quella di Maksimovic. Sebbene per il serbo l'eventuale approdo di Mihajlovic in panchina potrebbe rimescolare completamente le carte con tanto di permanenza su richiesta. Stesso discorso per Maxi Lopez.
Il Toro è pronto a ripartire e mentre si attendono notizie ufficiali sul futuro di Ventura, ecco che il presidente mette avanti delle basi piuttosto solide sulle quali verrà portato avanti il progetto granata.
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