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campionato

Serie A, battaglia sui diritti tv: Sky, Dazn e Img devono ancora pagare la sesta rata

Luca Sardo

Il punto / Mercoledì in programma un'assemblea per affrontare, tra gli altri, la questione legata ai diritti tv

La battaglia per i diritti tv tra Lega Serie A e broadcaster continua: Sky, Dazn e Img (estero) devono ancora versare la sesta rata da 233 milioni di euro complessivi, prevista dal contratto che scade alla fine della prossima stagione calcistica. Da una parte ci sono le 18 (su 20) squadre di A che hanno già fatturato la cifra da contratto, dall’altra le tv che si sono rifiutate di pagare. Entrambe le parti hanno le proprie ragioni per il tira e molla: i club giustificano la loro mancanza di responsabilità per la situazione che si è creata, condizionata da cause di forza maggiore (ovvero l'emergenza Covid-19); le tv sottolineano che tutte le loro proposte per una rinegoziazione sono andate in fumo.

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LA RICHIESTA - Le tv chiedono uno sconto sul modello tedesco con effetti anche sulla stagione futura. Inoltre hanno fatto presente pure tutte le operazioni promozionali attuate nelle settimane di lockdown (dallo sconto del 50 per cento ai clienti dei pacchetti sport e calcio di Sky, alla possibilità di mettere in pausa il proprio abbonamento per quattro mesi offerta da Dazn). La riduzione richiesta sarebbe però pesantissima: 120 milioni in caso di ripartenza e del doppio se invece lo stop fosse definitivo.

L'ASSEMBLEA - Per la giornata di mercoledì 13 maggio è stata fissata un'assemblea urgente di Lega per affrontare - tra gli altri - anche il tema diritti tv. Sul piatto ci sarà anche da chiarire una prospettiva di lungo periodo, legata all'interesse del fondo CVC, gigante del private equity internazionale, per un investimento che assicurerebbe liquidità ai club proprio sul fronte dei diritti tv del calcio. Dunque mercoledì molto probabilmente si avranno novità per quanto riguarda la battaglia per i diritti tv.

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