Torino, Vagnati varerà un nuovo corso: mezza squadra si gioca la conferma

Torino, Vagnati varerà un nuovo corso: mezza squadra si gioca la conferma

Approfondimento / Da Verdi ad Ola Aina e Meité: il nuovo progetto targato Vagnati metterà sotto esame mezza rosa del Torino

di Nicolò Muggianu

Il prossimo arrivo di Davide Vagnati sarà il preludio a una piccola-grande rivoluzione tecnica in casa Torino. L’arrivo sotto la Mole dell’ex ds della Spal è ormai cosa pressoché certa e questo punto, dunque, è il caso di operare alcune riflessioni riguardo quello che sarà il progetto tecnico della squadra. Al di là del capitolo allenatore, non certo un dettaglio da poco per imbastire un nuovo progetto, ci sono da considerare anche i componenti della rosa che da qui alla fine della stagione dovranno convincere il promesso direttore sportivo del Torino ad essere confermati.

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RIVOLUZIONE – L’arrivo di Vagnati, come detto, varerà a tutti gli effetti un nuovo corso in casa Torino. Aria nuova che, molto probabilmente, porterà anche a nuove esigenze tecniche con l’inevitabile necessità di analizzare quali dei giocatori presenti oggi in rosa possano essere congeniali al progetto che sarà pensato. In tal senso, sono tantissimi i giocatori granata che da qui al termine della stagione – Coronavirus permettendo – si giocheranno la riconferma. E allora, se il campionato tornerà davvero, sarà il momento di far vedere in campo qualcosa più di quanto fatto prima dell’interruzione: nessuno avrà il posto in rosa garantito per l’anno prossimo, concetto che sarebbe stato valido in ogni caso, tanto più con l’arrivo di un nuovo direttore sportivo.

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CONFERMA – Aina, Meité, Verdi e non solo. Questi sono soltanto alcuni dei giocatori che si giocheranno un futuro in granata nei prossimi mesi. L’ormai imminente arrivo di Vagnati – come detto – porterà una nuova visione del progetto tecnico e, di conseguenza, nessun giocatore avrà più il posto assicurato. Tutti saranno costretti a rimettersi in discussione e a dimostrare di meritare un posto nel Torino del futuro: un pungolo in più, che potrebbe essere d’aiuto alla squadra per centrare l’obiettivo della salvezza al più presto possibile.

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  1. Mimmo75 - 4 mesi fa

    Non capisco dove vuole andare a parare questo articolo (anzi si). In pratica dice che il problema del Toro non era e non è la gestione di Cairo, nè l’atteggiamento dei calciatori ma l’inadeguatezza di Bava e Longo. Addirittura si arriva a scrivere che adesso la squadra darà di più per meritare un posto nel Toro del futuro e per ottenere la salvezza. Per quale motivo non sarebbe dovuta accadere la stessa cosa anche con Bava e Longo al timone del Toro futuro? Quindi sono loro due il problema del Toro, secondo l’autore? Si o no? Questa squadra non ha reagito minimamente all’esonero di Mazzarri, nè in termini di gioco, nè di impegno, nè di risultati. Il problema non era Mazzarri come non lo sono Longo e Bava. Il problema sta a monte e risiede nella gestione di Cairo che con una serie di scelte sbagliate ha rovinato quanto di buono Mazzarri era riuscito a ricostruire e aveva intenzione di sviluppare:
    1) ha perso un volpone come Petrachi facendosi soffiare il database costruito in anni di lavoro e lo ha sostituito con un principiante gravandolo anche dell’impegno di continuare a seguire le giovanili;
    2) ha abbandonato Mazzarri e la squadra al loro destino senza investire neanche un euro per rafforzare la squadra che si stava giocando l’accesso all’EL;
    3) con questo atteggiamento ha smontato la verve e la determinazione di diversi calciatori, N’Koulou in primis, che non vedevano nella società le ambizioni che loro invece coltivavano in termini sportivi e, conseguentemente, di visibilità e guadagni
    4) non ha accolto le dimissioni di Mazzarri per tempo, quando il tecnico aveva capito che alla squadra e ai tifosi violenti e critici oltre ogni ragione andavano tolti alibi
    5) ha sostituito Mazzarri affidando la panchina a un giovane e inesperto allenatore che, visto con gli occhi di giovani professionisti e non con quelli dei tifosi, con tutto il rispetto, tutto può ispirare fuorchè fiducia e capacità di risolvere una situazione così ingarbugliata, a maggior ragione se il primo a non manifestargli fiducia è proprio il presidente, con quel contrattucolo.

    Ora

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    1. Mimmo75 - 4 mesi fa

      ops… partito l’invio…

      Dicevo, ora Cairo ha messo la ciliegina sulla torta: delegittimare ulteriormente DS e allenatore a stagione ancora in corso. Io non sono d’accordo sul fatto che la squadra darà di più in queste condizioni proprio perchè non ritengo che il problema siano Bava e Longo. e lo sanno anche i calciatori. Di solito due più due fa quattro, magari stavolta no, speriamo, sennò la B non ce la leverà nessuno, altro che dare di più…

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  2. Bischero - 4 mesi fa

    Io credo che verdi non verrà tagliato. Anche aina credo rimarrà. Uno per motivi economici, l altro per motivi anagrafici. Ci sono già parecchi giocatori con cui fare cassa e sfoltire la rosa. L importante é che la rifondazione sia fatta con logica costruttiva.

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  3. CUORE GRANATA 44 - 4 mesi fa

    In questo momento di assoluta incertezza,purtroppo non solo calcistica che sarebbe il “male minore”,vengono tracciati vari scenari del tutto ipotetici ed incerti per tutti ma,a mio parere,ancor più incerti per Torino fc.Come e da chi verrà “disegnato”l’organico prossimo venturo lo sapremo,forse,più avanti ma parlare di “giocatori in bilico che si giocano la conferma”,sempre a mio parere,è alquanto surreale.Come si dipanerà il mercato?Su quali nuove valutazioni si attesteranno i cartellini dei giocatori?L’inevitabile svalutazione in particolare se abbinata ad ingaggi verosimilmente non più sostenibili quali effetti andrà a produrre?E così di seguito..Ritengo quindi che le eventuali conferme o meno in buona sostanza dipenderanno dalla concomitanza di molteplici fattori non solo tecnici ma anche da quanto il Patron,fatti due conti,(ed in questo è molto bravo)sarà disponibile ad attuare un ridimensionamento complessivo della “baracca”.Sempre FVCG!!!

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    1. Giancarlo - 4 mesi fa

      Molto probabilmente gireranno pochi soldi, ma si faranno molti cambi, operazioni alle quali Cairo è sempre stato renitente. Quest’anno però sarà necessario e con un DT di spessore qualche buon affare si può portare a casa.

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  4. rolandinho9 - 4 mesi fa

    Aina per me può avere un altra chance, Meite no perchè non ha il carattere giusto,
    capitolo Verdi, per me può restare perchè sono convinto che i mezzi li abbia ancora, anche se per fare il salto dovremmo prendere Berardi che quest anno è tornato ad alti livelli…verdi piu conguaglio magari la accetterebbero come offerta.
    boga lo diamo direttamente come fuori budget e fuori tutto perchè da quel che si è visto sarebbe titolare pure a liverpool a momenti o poco ci mancherebbe

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