Dalla Spagna ci sono le offerte per Cesare Casadei, che ha chiuso l'annata con 7 firme: il Torino però lo vuole ancora in rosa
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Nella vita di ogni società di calcio c'è sempre quel momento in cui si delinea la seguente situazione: un club si presenta alla porta, propone un'offerta e la palla passa ai dirigenti per la domanda "prendere o lasciare"? Questa è una prassi normalizzata e costante nel mondo del calcio contemporaneo, a cui non sfugge il Torino. In una stagione non all'altezza delle aspettative c'è stato qualche lampo nel buio da parte di alcuni singoli. Uno di questi è Cesare Casadei, centrocampista classe 2003, autore di sei reti nell'ultimo campionato disputato dai granata.
Annata tutto sommato positiva, le offerte parlano spagnolo
Il centrocampista ha disputato una stagione dai due volti: annebbiata nella prima parte, molto positiva nella seconda. Nei primi quattro mesi l'unico lampo è stato il gol di testa contro il Pisa nella gara di Coppa Italia. Il minutaggio è elevato, ma le difficoltà realizzative spingono l'allora Baroni a optare per un altro disegno tattico. Nella trasferta del Bentegodi contro il Verona ritrova il sorriso, replicato tre giorni dopo con l'Udinese. L'arrivo di D'Aversa però lo vede di nuovo in panchina e non mancano le frecciatine da parte del nuovo allenatore. Il centrocampista però recepisce in maniera cristallina il messaggio e anche da subentrato colleziona delle belle prestazioni, condite dai gol. Alla fine saranno sei, 7 se si considera la Coppa Italia.
La Spagna osserva e indossa i colori del Real Betis per l'occasione. Il club di Siviglia è interessato al giocatore, ma la posizione del Torino è chiara. Casadei partirebbe solo di fronte ad un'offerta davvero irrinunciabile. Da parte della società granata c'è dunque l'interesse a puntare sul centrocampista italiano. Tra l'altro c'è anche un dettaglio da considerare e riguarda la situazione di Gineitis. Pochi giorni fa il suo agente Dmitry Vinokurov ha ribadito l'affetto del lituano verso il Torino, ma che in caso di arrivo di una offerta consistente questa verrà presa e valutata. Cedere due centrocampisti con lo stesso ruolo, anche se tatticamente e tecnicamente diversi, nell'arco della stessa sessione di mercato non è una mossa saggia.
Abate valuterà la sua posizione in campo
Dal mercato al campo, dove la posizione di Casadei è ben nota al pubblico. Centrocampista, mezzala di inserimento e con una eccellente struttura fisica che gli permette di essere pericoloso soprattutto sulle palle alte. Molti gol quest'anno sono arrivati proprio sugli sviluppi dei calci da fermo. Un dettaglio non da poco, specie se consideriamo il nuovo allenatore granata Ignazio Abate.
La sua Juve Stabia era una squadra che produceva molti gol sfruttando le palle inattive, ma che vantava anche tanti gol da parte delle mezzali. Maistro ne ha segnati 7, Correia 4 e si parla di giocatori con richieste anche diverse dato che l'italiano era più propenso all'inserimento e anche alla regia mentre il secondo era più portato per la rottura del gioco. Deciderà il nuovo allenatore dove schierarlo, ma alla luce dei ragionamenti tecnici e tattici è molto probabile che il ruolo di Casadei sarà quello della mezzala con compiti di offesa.
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