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columnist

Manca solo un passo

Gianluca Sartori

Editoriale / Il pareggio con il Verona è un discreto risultato per il Torino, che ora deve completare l'opera vincendo a Ferrara

"Il pareggio contro il Verona, in casa Torino, è da interpretare probabilmente in chiave positiva. Perchè è stato ottenuto in rimonta contro una squadra più forte come attesta inequivocabilmente la classifica. I granata hanno dimostrato ancora una volta di avere le gomme a terra dal punto di vista fisico e (a dir poco) di non essere in grado di produrre grandi trame di gioco. Due fatti che difficilmente si possono imputare a Moreno Longo.

"Per quanto riguarda l'aspetto della condizione fisica, il tecnico ha a disposizione una rosa troppo scarna. Il fatto che col Verona abbia effettuato solo due cambi di cui uno obbligato la dice lunga. Questo impedisce di alternare i giocatori come sarebbe necessario (cinque elementi della formazione iniziale sono stati titolari per 10 partite in 33 giorni). Invece, per quanto riguarda il gioco, i meccanismi vanno affinati in allenamento; ma Longo non ha mai avuto nè modo nè tempo di farlo. Quanto tempo ha impiegato Gasperini per fare giocare a memoria l'Atalanta? E De Zerbi per far girare il Sassuolo? E Pioli per fare andare a mille il Milan? L'attuale allenatore ha avuto sì e no tre settimane per lavorare con tutta la squadra dopo il lockdown e poi è iniziato il tourbillon di partite.

"A Longo veniva e viene richiesto soprattutto di dare compattezza e carattere alla squadra. Pur a corrente alternata, ricordando che in campo vanno pur sempre i giocatori e questi devono fare la loro parte, il tecnico è riuscito a farlo. Contro il Verona si è vista una reazione di nervi, senza dubbio migliore di quella vista a Firenze, che ha portato al pareggio (ma il risultato avrebbe potuto anche essere migliore). Ora manca l'ultimo passo, la vittoria a Ferrara contro la Spal. Non c'è niente di scontato, basti ricordare il risultato dell'andata e il fatto che il Torino in trasferta perde da otto gare consecutive. Manca ancora uno sforzo, solo uno, per mettere un punto a una stagione tanto lunga quanto deludente, iniziata esattamente un anno fa ad Alessandria contro il Debrecen. E' il momento dell'unità in casa Toro. Poi arriverà quello della resa dei conti.