Toro News Interviste Aresu (Centotrentuno): "Prati? Gli serve l'ambiente giusto per il salto di qualità"
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Aresu (Centotrentuno): "Prati? Gli serve l'ambiente giusto per il salto di qualità"

Federico De Milano
Quale futuro e piani di crescita può avere Prati, lo stato di forma del grande ex Belotti e tanto altro: il collega da Cagliari ci svela tutto

Il Torino chiude le partite esterne del suo campionato 2025/26 facendo visita al Cagliari. La formazione sarda ha ancora bisogno di un punto prima di poter festeggiare la salvezza aritmetica e per questo darà senza dubbio filo da torcere alla squadra di D'Aversa. Sarà anche una gara con diversi ex come Prati tra i granata o l'ex capitano Belotti che è tornato a giocare con la maglia rossoblù dopo un brutto infortunio. Di questi e molti altri temi ne abbiamo parlato con il collega giornalista che segue sempre da vicino la squadra allenata da Fabio Pisacane. Si tratta di Francesco Aresu, direttore della testata sarda Centotrentuno, che noi ringraziamo per essersi concesso ai nostri microfoni e per averci presentato il prossimo avversario del Toro.

Buongiorno Francesco, come arriva il Cagliari a questa sfida contro il Torino? In che condizioni di infortuni e di morale sono ad oggi i rossoblù? "L’impressione è che la squadra di Pisacane non veda l’ora di chiudere questa stagione, che è stata più stressante delle attese e di quanto la classifica abbia detto. La sconfitta contro l’Udinese ha rinviato la pratica salvezza alla sfida con il Torino, avversario mai banale e pericoloso. Restano in dubbio Mina e Deiola, così come Mazzitelli: senza considerare poi il punto interrogativo sulla questione Dossena-Davis. Le eventuali assenze del colombiano e dell’ex Como, unite a quella certa di Zé Pedro per squalifica, potrebbero rappresentare un problema per Pisacane, che sarebbe costretto a inventarsi qualcosa in difesa".

Dopo un lungo stop per il brutto infortunio è tornato in campo da poco Andrea Belotti. Come sta l'ex capitano del Toro e che aiuto può dare? "Bisogna essere onesti: la condizione fisica di Belotti è lontanissima da quella ottimale, ma essere riuscito a rientrare prima della fine del campionato è certamente un ottimo segnale in vista della prossima stagione. Penso che abbia circa 20 minuti di autonomia, ma bisogna sempre ricordare la gravità dell’infortunio subito a settembre. Credo però che il Gallo vorrà assolutamente giocare contro la sua ex squadra, anche per dare una gioia ai tifosi del Cagliari, di cui è diventato subito un beniamino".

LECCE, ITALY - SEPTEMBER 19: Andrea Belotti of Cagliari celebrates after scoring his team's second goal during the Serie A match between US Lecce and Cagliari Calcio at Stadio Via del Mare on September 19, 2025 in Lecce, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Un altro ex della partita è Prati, che a Torino i tifosi stanno imparando a conoscere. Che tipo di calciatore è? Quali sono i suoi pregi e difetti? "Parliamo di un play dalle ottime potenzialità, ma che nei quasi tre anni a Cagliari non ha trovato la giusta fiducia per esplodere. Gli hanno spesso rimproverato di essere troppo leggero in fase difensiva, senza dimenticare quanto gli sia costata l’etichetta di 'pupillo di Giulini', sia per la tifoseria che per i tecnici che lo hanno allenato. Per me è un buon giocatore, con tiro e geometrie, però deve trovare l’ambiente giusto per fare il salto di qualità. Non so se il Torino riscatterà Prati, visto il prezzo concordato non proprio contenuto, o se tornerà a Cagliari: saranno settimane cruciali per il suo futuro".

Quali sono i punti deboli di questo Cagliari che i granata dovrebbero provare a sfruttare nei 90 minuti per far male ai rossoblù? "Sicuramente il difetto principale del Cagliari è la mancanza di continuità di rendimento, spesso favorita dalla difficoltà nel fare gol. La gara con l’Udinese ne è la prova: primo tempo con tanti tiri e occasioni pericolose, ma zero gol. Nella ripresa i friulani hanno accelerato e sfruttato una lettura sbagliata della difesa di Pisacane, indirizzando la partita in modo inesorabile".

D'altro canto, quali sono i punti di forza della squadra di Pisacane e le armi migliori che hanno funzionato nell'ultimo periodo che il Toro deve temere? "Sarebbe facile dire la corsa di Palestra e la tecnica di Gaetano, Folorunsho ed Esposito, ma spero possa essere la gara di qualche giovane: Mendy, Trepy o lo stesso Kiliçsoy, che i tifosi del Toro hanno imparato a conoscere nel match d’andata. Senza dimenticare la spinta dell’Unipol Domus, che soffierà dietro ai ragazzi di Pisacane per festeggiare finalmente la salvezza".