Toro News Interviste Ghigi (La Provincia di Cremona): "Esonero Nicola? È arrivato un blocco improvviso"
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Ghigi (La Provincia di Cremona): "Esonero Nicola? È arrivato un blocco improvviso"

Federico De Milano
Conosciamo tutti i segreti dei prossimi avversari del Toro e cosa non abbia funzionato con Nicola in panchina

Dopo le due vittorie contro Pisa e Verona, che hanno dato grandissima fiducia in ottica salvezza, il Torino è chiamato a un altro scontro diretto. Domenica i granata vanno infatti a Cremona per sfidare la formazione allenata dall'ex Marco Giampaolo. Il tecnico ex Sampdoria e Milan ha inoltre preso il posto in panchina di un volto molto apprezzato in casa Toro, vale a dire Davide Nicola. Di questi temi e di molto altro abbiamo parlato con chi conosce molto bene la Cremonese. Si tratta di Ivan Ghigi, giornalista al seguito della formazione grigiorossa per conto del quotidiano La Provincia di Cremona, che noi ringraziamo per essersi concesso ai nostri microfoni e per averci introdotti al match dal punto di vista dei prossimi avversari del Toro.

Buongiorno Ivan, come arriva la Cremonese a questa sfida contro il Torino che sarà decisiva per la salvezza? "Lo stato di salute non è dei migliori perché ha accarezzato i sogni salvezza a inizio campionato ma poi ha avuto un crollo di risultati e prestazioni. Alcune partite sembrava che i grigiorossi non riuscissero nemmeno a fraseggiare tra di loro. A cavallo fra andata e ritorno ha affrontato praticamente tutte le big ma anche negli scontri diretti, per la Cremonese sono arrivate sconfitte pesanti come con Cagliari e Lecce. L'ultima vittoria in casa è di inizio dicembre contro il Lecce, sono passate 19 giornate ovvero una metà esatta di campionato e la Cremonese è riuscita a vincere solo due volte in trasferta. L'ultima a Parma al debutto di Giampaolo, francamente adesso è difficile pensare che possa riuscire a trovare la svolta. L'ambiente sembra un po' demoralizzato e c'è preoccupazione per questi risultati. Inoltre, Vardy sarà infortunato almeno fino a maggio, Thorsby è fermo per un problema al polpaccio e a centrocampo mancherà anche Maleh che è squalificato".

Cosa non ha funzionato con l'ex granata Davide Nicola in panchina? E cosa sta provando a cambiare il nuovo allenatore, anche lui ex, Marco Giampaolo? "Con Nicola la squadra era partita molto forte, c'era entusiasmo sia per i risultati che per il fatto che lui si era dimostrato un allenatore in grado di raggiungere salvezze miracolose. Tre anni fa invece si era vissuto un campionato devastante a lungo all'ultimo posto in classifica. Nicola conosce bene la categoria e sa le difficoltà che ci sono. Quest'anno si era scelto di puntare su una campagna acquisti con quasi tutti italiani. Gli unici stranieri sono Vardy, Moumbagna, Sarmiento (che è tornato subito in Inghilterra a metà stagione) e Faye. Sono arrivati tanti italiani che conoscevano bene la categoria e anche altri come Pezzella e Grassi che conoscevano bene anche Nicola. C'era fiducia all'inizio ma poi la Cremonese si è fatta superare da moltissime squadre, con Nicola sembra che ci sia stato un blocco improvviso. Anche nella partita di andata contro il Torino, dopo il gol del vantaggio, la Cremonese sembrava smarrita. Non c'era l'atteggiamento della matricola che cerca di far punti. I veri motivi forse li conoscono solo dentro lo spogliatoio ma è evidente che con Nicola qualcosa non ha funzionato. Giampaolo invece ha fatto bene con il Parma all'esordio ma poi la vera prova era contro il Bologna che gioca un calcio europeo ed è stato un disastro. Anche col Cagliari è mancata la forza e la caparbietà per il risultato. Nicola e Giampaolo hanno in comune una squadra che fatica a livello caratteriale: undici volte è andata in svantaggio e ha perso dieci volte, pareggiando solo a Como".

Sanabria ha segnato un solo gol in Serie A con la Cremonese, è una stagione deludente? "Dal punto di vista della piazza è un fallimento perché è il secondo più costoso dopo Vardy ed era l'idolo al momento del suo arrivo. I più maliziosi ricordavano comunque che non fosse un bomber e faticava già in passato. La sua annata è comunque frenata da infortuni, è tornato dagli ultimi impegni col Paraguay vittima di una lesione muscolare e non è la prima volta che torna dalle nazionali infortunati ma anche il contrario è già successo. Sanabria è un giocatore un po' discusso e alcuni sospettano che abbia già un po' la testa verso lo storico Mondiale conquistato con il suo Paraguay, come se si stesse gestendo. I maliziosi ci sono in tutte le piazze. Il suo rendimento è deludente e anche come atteggiamento".

Quali sono le principali debolezze di questa Cremonese che il Torino dovrebbe provare a sfruttare? "Il grande problema della Cremonese è un attacco sterile che ha smesso di segnare all'improvviso. Per una dozzina di giornate la differenza reti è stata positiva ma da dicembre in poi la media gol subiti si aggirava tra i 2,5 e i 3 per gara. Anche la difesa quindi è un punto debole e pure il portiere Audero ha commesso qualche incertezza che è costata. La squadra subisce troppi gol anche con la difesa a quattro su cui adesso Giampaolo ha deciso di puntare".

D'altro canto quali sono i punti forti più evidenti della squadra nell'ultimo periodo? Cosa dovrebbero temere i granata nel match di domenica? "Oggi è veramente dura trovarne. Nell'ultima vittoria a Parma ha funzionato l'aggressione dei centrocampisti che ha segnato due gol in contropiede ma la Cremonese non è riuscita a replicare contro il palleggio del Bologna o anche a Cagliari. Ne vedo pochi di punti di forza. A inizio anno la squadra era più sbarazzina e dava l'idea di non rischiare di subire molto, quello era un punto di forza smarrito da troppo tempo. Adesso che i punti valgono doppio si sentono le responsabilità. Un punto di forza può essere il rientro in difesa di Baschirotto che era già tornato per la trasferta a Cagliari".