Torino e Joma per proseguire sulla via del futuro: una scelta di performance e sostenibilità
Torino e Joma, unione d'intenti: tutti i dettagli dietro alla prima maglia
Tutti possiamo valutare, per proprio gusto personale, la bellezza di una maglia - e, anzi, noi di Toro News vi invitiamo a farlo nell'apposito sondaggio. Ma cosa c'è realmente dietro alla realizzazione di una collezione sportiva per un club di calcio? I fattori che influenzano la buona riuscita di una divisa sportiva sono molteplici.
Cosa c'è dietro a una divisa sportiva?
Il primo fattore, in quanto più esterno, è la bellezza, oggettiva o soggettiva, del capo di abbigliamento. Ma dietro alla bellezza si nasconde un significato più profondo: la divisa rappresenta il club, dà un'immagine della società e deve quindi rispettarne i valori. Non bisogna poi dimenticarsi che non si sta giudicando un capo utile soltanto per gli appendini: deve essere indossato, usato. Ci si deve sudare dentro. La qualità del tessuto, della realizzazione della divisa, deve essere impeccabile: parliamo di sport ai massimi livelli e un capo di buona qualità fa tutta la differenza del mondo. Infine ci sono tutti gli aspetti che ai più restano nascosti: per una società con un'immagine pubblica non può essere accettabile che un capo indossato settimanalmente sia prodotto in maniera casuale, irrispettosa del contesto. Joma questo lo sa e da qualche anno, con un importante obiettivo per il futuro, si è mobilitata per essere all'avanguardia sotto tutti i punti di vista.Il pattern della nuova prima divisa del Torino Fc
Il primo e più esterno fattore, come detto, è la bellezza. Non è tanto l'aspetto estetico, nell'accezione soggettiva del termine - per il quale esiste il sondaggio apposta -, quanto il significato che si porta dietro. Il modo in cui la divisa comunica l'immagine della squadra. "Lo sviluppo di una collezione avviene di concerto con il club. Il pattern legato alla pavimentazione di Superga nasce dal tentativo di individuare temi di volta in volta accattivanti e interessanti a partire dalla storia e dal DNA del Torino", ci ha raccontato il responsabile marketing di Joma Italia, Mauro Conti, che si è occupato della realizzazione della divisa. La scelta di creare un legame tra la maglia che il Torino Fc indosserà per tutta la stagione 2026/27 e la storia stessa del club, nei suoi aspetti più profondi, romantici, simbolici.Cosa c'è dietro alla realizzazione?
Per quanto riguarda i fattori che sono alle spalle di quanto visibile da fuori, vale a dire il materiale, in un'ottica di accessibilità e sostenibilità del capo, Joma ha fatto un lavoro di grande valore. La prima divisa del Torino Fc per la prossima stagione è stata realizzata, come l'anno scorso, in 100% poliestere riciclato, ottenuto da bottiglie di plastica PET. In questo modo il poliestere, protagonista delle divise in ogni ambito sportivo, può essere ricavato non più dal petrolio ma da materiale riciclato. "Questo materiale contribuisce a ridurre del 75% le emissioni di CO₂ nell’atmosfera rispetto ai tessuti tradizionali", si legge nel comunicato ufficiale di Joma. Questo a fare da risvolto pratico di un traguardo, ci racconta Conti, ambizioso ma allo stesso tempo molto vicino: "L'obiettivo di Joma è rendere ecosostenibili tutti i propri prodotti entro il 2030".L'utilizzo di un capo pregiato: i dettagli
Senza dimenticare che, di questo capo, l'utilizzo che ne si deve fare è di livello molto alto: un utilizzo sportivo professionistico. La struttura tecnica della divisa è realizzata con finitura Jacquard, che favorisce la traspirabilità del capo e la ventilazione del sudore. "Insieme alla tecnologia Micro-Mesh System, posizionata strategicamente nelle zone di maggiore sudorazione, assicura un controllo efficiente dell’umidità", comunica Joma. E anche i dettagli fanno seguito a questo proposito: lo stemma è termo applicato, per evitare di compromettere la flessibilità del capo, mentre "i dettagli rib su collo e polsini favoriscono una vestibilità confortevole e aiutano la divisa ad adattarsi meglio al corpo del giocatore".© RIPRODUZIONE RISERVATA