Prima e seconda linea, pressing e difesa schierata: Frosinone-Torino passa dagli esterni
Coco e Aboukhlal, il match è nelle loro mani
"Nel calcio si viene e si guardano i gesti tecnici dei giocatori, dei singoli. Il calcio è molto semplice, non lo rendete complicato". Partendo da questa massima, l'analisi va contestualizzata in un campionato in grande spolvero in quanto a gol e divertimento, ma che sui dribbling resta indietro rispetto ai concorrenti: arrivati alla maxi sosta, per trovare una squadra italiana tra quelle con più dribbling a partita bisognava scorrere la classifica fino al nono posto (QUI L'ANALISI COMPLETA). Ma qualcuno non lo sa e cambia il match proprio puntando gli avversari.
Ghedjemis e Kvernadze: il gioco di Alvini passa dagli esterni
Il collega Stefano Pantano, parlando del gioco del Frosinone, non ha esitato ad ammettere quanto siano "fondamentali gli esterni offensivi: Ghedjemis e Kvernadze riescono a incidere in maniera incredibile". Descrivendo questa capacità degli esterni di Alvini addirittura come "punto di forza". "È quello che cambia il match: il Frosinone ha due giocatori che saltano l’uomo in maniera devastante", ci ha raccontato Pantano. Chi ha guardato le partite dei ciociari se ne sarà accorto: chi spicca è Antonio Raimondo, favorito però dalle giocate di Ghedjemis e Kvernadze che, grazie alla propria tecnica individuale, spostano gli equilibri e trasformano dei ribaltamenti di fronte in azioni concrete e pericolose.Frosinone-Torino: a chi il compito più difficile?
Il momento in cui il Torino arriva a giocare contro il Frosinone è particolare: da una parte c'è forse il giocatore più in forma della squadra, Rafik Belghali. Dall'altra, il titolare è infortunato: Cacciamani difficilmente si potrà considerare della partita, quantomeno non dal 1'. Allora ecco come la qualità della squadra di Alvini sulle corsie sarà chiave del match. In fase di costruzione avversaria, il compito dei quinti granata sarà quello di andare a pressare i terzini, mentre saranno i braccetti (verosimilmente Coco e Comuzzo) a tenere le offensive di Ghedjemis e Kvernadze. Quando, però, si alzerà il baricentro giallazzurro e, di conseguenza, si abbasserà quello granata, ecco che spetterà agli esterni, bassi sulla linea dei difensori, occuparsi di loro: Belghali da una parte, Patterson o Aboukhlal dall'altra. Nella gestione di questa doppia fase, i giocatori più esterni della formazione granata avranno un compito arduo. Ma da questo potrà dipendere tanto dell'andamento di Frosinone-Torino.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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