Abate, da cosa e da chi può ripartire: nuovi "vecchi" volti e un mix tra giovani e senatori
Ora che è ufficiale il suo approdo all'ombra della Mole, Ignazio Abate può iniziare a pianificare insieme alla società granata la preparazione estiva e a definire gli obiettivi di mercato. Ma nella sua nuova esperienza nel Toro su cosa e su chi potrà fare affidamento il tecnico ex Juve Stabia? Il percorso con i campani, si sa, è stato molto positivo, con il settimo posto in classifica in Serie B e la semifinale playoff alla guida delle Vespe. E l'allenatore porta nel suo bagaglio aspettative e certamente la crescita e la valorizzazione di profili giovani come obiettivo primario. Ma per Abate si tratta pur sempre del primo vero confronto con la Serie A e dunque occorre fissare da che cosa ripartire e su che giocatori porre le fondamenta del nuovo progetto a tinte granata. E sicuramente la direzione intrapresa a livello dirigenziale potrebbe dare una mano all'ex giocatore di Milan e Toro a prendere confidenza e ad ambientarsi nel mondo Toro.
Gazzi e Ventura come possibile dirigente: una nuova anima da Toro da trasmettere
Era da giorni che circolavano le voci di un insediamento di Alessandro Gazzi all'interno della società granata e ieri ne è arrivata la certezza, con l'annuncio del ruolo da team manager per l'ex centrocampista del Torino. Gazzi è sicuramente una figura apprezzata dalla tifoseria del Toro e conosce a menadito l'ambiente torinese, avendo respirato granata dal 2012 al 2016 nella sua avventura da giocatore ed è simbolo di sacrificio, disciplina e attaccamento per il Torino. Poter contare su una figura come la sua sarà di certo un supporto da non sottovalutare per Ignazio, sia nel trasmettere i valori alla squadra, sia nel plasmarla passo dopo passo. Senza contare che anche il chiacchierato eventuale ritorno di Gian Piero Ventura nella dirigenza (ma ad oggi restano ancora solo ipotesi) sarebbe un gran vantaggio per il tecnico campano. Come primo aspetto, l'ex CT azzurro potrebbe trasmettere ad Abate consigli, dritte e dettami derivanti dalla propria esperienza sulla panchina granata tra il 2011 e il 2016. In secondo luogo, Ventura potrebbe fare da scudo davanti a microfoni o in pubblico all'allenatore ex Primavera del Milan, permettendogli di migliorare e maturare con il passare del tempo, sollevandolo da un parte delle pressioni. Quindi le due figure sopracitate rappresenterebbero due efficaci punti di partenza per Ignazio Abate.La nuova leva da affiancare alla permanenza di senatori
Tra i possibili innesti e i giovani di proprietà granata il nuovo tecnico è intenzionato a dare al team un volto fresco e nuovo, come dimostra anche il suo identikit. A partire da Emirhan Ilkhan, gioiello della squadra granata, sul quale costruire le basi della mediana del Toro. Il Torino, a seguito della stagione convincente del classe 2004, ha esercitato da poco l'opzione sul prolungamento di un altro anno del contratto del turco, in scadenza nel 2027. L'obiettivo sarà ora far sentire il centrocampista nato a Istanbul la sua centralità nel nuovo progetto di Abate, iniziando a discutere di un rinnovo più a lungo termine. Senza dimenticare Cesare Casadei, reduce da un'annata altalenante ma chiusa in crescendo, con 7 gol messi a referto in 36 presenze complessive. Il classe 2003 ex Chelsea è blindato fino al 2029 e può essere un altro calciatore sul quale puntare per il Toro 2026/2027. Tra i giocatori provenienti dal vivaio non sono da trascurare i rientri di Alessandro Dellavalle e Alessio Cacciamani, al rientro dalle esperienze in prestito rispettivamente al Modena e proprio alla Juve Stabia di Abate.Il diciottenne esterno d'attacco è uno dei nomi più promettenti per il prossimo anno di marca granata, forte dei suoi 2 gol e 2 assist alla Juve Stabia sotto la guida proprio di Abate. Il difensore classe 2004 viene invece da 15 presenze nel Modena sempre in Serie B e cerca spazio in una difesa del Toro da rifondare. Ma un nuovo ciclo tecnico non si può basare esclusivamente sull'apporto di giovani dalle buone prospettive. Servono infatti delle guide in campo, in grado di far crescere le nuove leve e di insegnarli i valori e le dinamiche di squadra. Dei giocatori consolidati. Ed ecco entrare in gioco i nomi di Nikola Vlasic e Duvan Zapata. Esperti che navigano da qualche anno in acque granata e leader tecnici e carismatici del Torino. Senza scordare Giovanni Simeone, in grado di trascinare l'attacco del Toro nella scorsa stagione con le sue 11 reti. Tutti calciatori dei quali bisogna ancora definire il futuro, ma che sarebbero da confermare, visto il loro peso tecnico e morale nell'organico del Torino.
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