Dal 1' al 45' al 68', i cambi e le rivoluzioni: Bologna-Torino vista dal punto di vista del tecnico granata Ignazio Abate
Bologna-Torino 1-1, Abate cam: il demerito delle scelte, il merito delle rivoluzioni
"Solo gli stolti" non cambiano idea, recita il detto. Anzi, l'intelligenza spesso si misura nel saper trovare soluzioni via via diverse in ordine alle diverse problematiche. E in questo, va detto, Abate ha fatto un'ottima figura contro il Bologna. Laddove, però, come in questo caso, chi trova soluzioni è lo stesso che crea i problemi che portano alla necessità di soluzioni, bisogna bilanciare meriti e demeriti e fare una tara di cosa è migliorato e cosa è migliorabile.
Abate cam, dalle scelte iniziali...
Non è la disattenzione iniziale che ha portato al gol di Bernardeschi, né il piglio giusto con cui il Torino era effettivamente partito nella gara contro il Bologna. Ma la mancanza di idee di cui ha sofferto a tratti la formazione granata porta a dire che l'abito indossato inizialmente, vale a dire il 3-5-2, potrebbe non essere quello giusto. Anche in fasi positive (i primi e gli ultimi dieci minuti del primo tempo, nonché i primi venti della ripresa), in cui i granata hanno costruito con continuità e con la stessa continuità sono arrivati negli ultimi venticinque metri, è apparsa evidente la mancanza di idee e soluzioni una volta arrivati nei pressi dell'area di rigore avversaria.... alle rivoluzioni finali
Cosa che, invece, non si è percepita quando Abate ha condotto la propria piccola e provvisoria rivoluzione. Gli ingressi di Belghali, Ilkhan e Oristanio (e Kulenovic, precedentemente) hanno portato il Torino a trasformarsi, cambiando disposizione in campo. "Già a Firenze quando abbiamo giocato con un rombo e le due punte abbiamo avuto più pericolosità davanti. Secondo me la sosta ci aiuterà a capire qual è l'abito migliore, anche se non abbiamo grande abbondanza in alcuni reparti e dovrò cambiare di volta in volta", ha spiegato il tecnico granata in conferenza stampa, dando seguito alla già inquadrata importanza del rombo centrale. Una struttura che aveva permesso al Torino di vincere a Firenze e che, questa volta, gli ha permesso di pareggiare a Bologna. "Credo che di volta in volta potremmo variare, ma la difesa a quattro mi lascia sensazioni diverse rispetto a quella a tre", ha concluso Abate.In mezzo: la mentalità giusta trasmessa da Abate
A questo si collega l'impressione, ben confermata dal tecnico, che la mentalità fosse quella giusta: "La sensazione è che l'atteggiamento non sia stato differente tra la prima frazione e la seconda, bensì è cambiata la struttura della squadra perché abbiamo aggiunto fisicità", la frase di Abate ad attribuire al cambiamento tattico il merito del cambiamento in campo di una squadra che, in realtà, di testa già c'era. E in effetti, il Torino ha iniziato bene la gara del Dall'Ara, con buona grinta e propositività. Il gol, arrivato in maniera episodica, ha spezzato le gambe ai granata che hanno impiegato alcuni minuti a riprendersi. Poi, però, il Torino è tornato ad attaccare e a correre in avanti e indietro per provare a recuperare. E una volta raggiunto il pareggio, è stato assedio per provare a conquistare i tre punti. Una grinta che non può che far piacere ai tifosi granata. E Abate ha speso più e più parole per sottolineare quello che non può che essere un validissimo punto di partenza.© RIPRODUZIONE RISERVATA
Caricamento raccomandazioni...