Gineitis, occasione persa: il Toro rischia il boomerang
Gvidas Gineitis rischia di restare al Torino, ma con uno scenario completamente diverso da quello di qualche settimana fa. La trattativa con il Celtic, che vedrà chiudersi il mercato scozzese alle 18 italiane di oggi, non è andata a buon fine: gli scozzesi avevano messo sul tavolo 8 milioni di euro più 2 di bonus, mentre il Toro continuava a chiedere 15 milioni. Una distanza che ha finito per rendere l'operazione troppo complicata, nonostante il pressing del club di Glasgow.
Il Toro ha perso un'occasione
Per il Torino, però, la mancata cessione non è necessariamente una buona notizia. Gineitis è un giocatore ancora giovane e con margini di crescita, ma le prime uscite stagionali non hanno convinto, soprattutto quando è stato chiamato a giocare da mediano e a prendersi responsabilità nella costruzione. E nel frattempo la concorrenza in mezzo al campo è aumentata: gli ultimi arrivi di Mandragora e Bragança, aggiunti a quello di Fitz-Jim, hanno rinforzato il centrocampo, rendendo il lituano meno centrale nelle gerarchie di Abate. La sensazione è che il suo profilo rischi di diventare quello di una seconda scelta, proprio mentre il Toro aveva individuato nella sua eventuale cessione una possibilità concreta per fare cassa.
E ora?
La domanda, quindi, cambia: che Gineitis vedremo da qui in avanti? Il Torino non è riuscito a incassare i 15 milioni che avrebbe voluto, ma allo stesso tempo si ritrova con un centrocampista che dovrà essere reinserito in un reparto profondamente cambiato. Il Celtic ha mollato la presa e, salvo sorprese, il lituano resterà sotto la Mole. Ora toccherà ad Abate trovare il modo di valorizzarlo oppure accettare che, dopo gli ultimi innesti, Gineitis possa scivolare ai margini. E per il Toro il rischio è evidente: non aver venduto un giocatore quando c'era un'offerta importante e ritrovarselo poi come riserva, con un valore di mercato che difficilmente potrà mantenere.
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