La "clinica" svizzera rigenera Rodriguez: un nuovo titolare per Abate?
Era importante ritrovare minutaggio, ritmo partita e convinzione nei propri mezzi, anche nel determinare una partita. E così è stato per Ricardo Rodriguez, forse il granata che più ha beneficiato in assoluto del periodo in nazionale. Arrivava da un'estate post Mondiale senza contratto, fermo e senza una squadra. Dopo aver terminato il rapporto con il Real Betis, il giocatore nato a Zurigo è rimasto tra gli svincolati, finché Gianluca Petrachi lo ha pescato dalla lista per rinforzare una difesa che aveva bisogno di un leader e di un giocatore di esperienza. Sicuramente la retroguardia granata era il reparto rimasto più indebolito all'alba della preparazione estiva 2026 e gli acquisti in corso d'opera di Comuzzo e Comert non sono bastati. E chi meglio di un terzino in grado di giocare da difensore nella linea a 3 con già quattro anni di esperienza all'ombra della Mole e a costo zero relativamente al cartellino?
La nazionale rimane una comfort zone per Rodriguez
11 presenze nell'undici titolare nelle ultime 11 gare disputate tra Nations League e Mondiali 2026, considerando anche l'ultima partita amichevole in preparazione del massimo torneo calcistico internazionale. Tutte condite da buone prestazioni da terzino sinistro, alle quali si aggiungono 1 gol e 1 assist. La rete è stata siglata con una gran parabola verso il palo lontano su punizione contro la Scozia nel match valido per la seconda giornata del Gruppo 1 della League B della Nations League 2026/27. L'assist è arrivato invece per il pareggio firmato da Ndoye contro l'Argentina, nella sfida dei quarti di finale dei Mondiali, che ha sancito l'eliminazione della squadra elvetica dalla competizione.Rodriguez si sta dimostrando come il buon vino: più avanza l'età, più dimostra di essere ancora un calciatore in grado di dire la sua. In nazionale la marcatura mancava da 5 anni, il passaggio vincente da 1. L'ex Milan sta vivendo una seconda giovinezza tra le fila elvetiche e il merito è anche della fiducia che gli trasmette il ct Yakin. Per l'allenatore della squadra rossocrociata il nativo di Zurigo è un imprescindibile dell'out mancino della difesa a 4. E la maxi pausa per le Nazionali riconsegnerà ad Ignazio Abate un giocatore rigenerato. Ora starà al tecnico del Toro credere nelle potenzialità del classe '92 e battere il chiodo finché è caldo per sfruttare il momento positivo del proprio difensore.
Rodriguez come Benjamin Button: una seconda giovinezza anche al Torino?
L'ex allenatore della Juve Stabia ha bisogno come il pane di uomini di esperienza e di leadership sui quali costruire il proprio reparto arretrato. E con l'ex Wolfsburg e Milan potrebbe aver trovato la chiave di volta per una retroguardia che fin qui ha subito 8 gol. Non solo dal punto di vista tecnico, ma anche in merito alla duttilità del nativo di Zurigo. Rodriguez infatti è sceso in campo da terzino sinistro nella sua recente esperienza in nazionale, soluzione tattica che garantirebbe ad Abate di poter giostrare il suo Toro tra difesa a 3 e a 4, sia dall'inizio che a gara in corso, soluzione provata in queste settimane di stop dal tecnico granata. La carta d'identità recita 34 anni e i minuti disputati fin qui al Torino sono stati solo 17: ma dopo la sosta la musica potrebbe cambiare, con il classe '92 che è pronto ad incidere e dimostrarsi affidabile nella sua seconda avventura all'ombra della Mole.© RIPRODUZIONE RISERVATA