L'arrivo di Abate sorride a Cacciamani: è il momento del grande salto
Il ritorno al Toro di Alessio Cacciamani dopo il prestito in Serie B e dopo una stagione da protagonista avrebbe già dovuto far pensare a una sua permanenza in granata. Trentatré presenze, 2 gol e 2 assist con la Juve Stabia non sono passati inosservati. E se qualcuno nutriva ancora qualche dubbio sul futuro del classe 2007, a dissiparlo potrebbe essere proprio il nuovo allenatore del Torino. Ignazio Abate ha infatti detto sì a Cairo e Petrachi ed è pronto a raccogliere l'eredità di D'Aversa sulla panchina granata. Quale squadra allenava fino a poche settimane fa? Proprio la Juve Stabia. Insieme, Abate e Cacciamani hanno contribuito a portare il club campano al settimo posto in campionato e fino alla semifinale playoff, persa a testa alta contro il Monza. Proprio nella gara d'andata contro i brianzoli, l'esterno granata aveva disputato una delle migliori partite della sua stagione, mettendo a referto due assist nel 2-2 finale. Se la matematica non è un'opinione, allora 1+1 fa 2: una coppia che ha già dimostrato di funzionare è pronta a ricomporsi, questa volta all'ombra della Mole.
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Il Toro deve puntare su Cacciamani
"Ha doti tecniche e atletiche per un brillante futuro, ma nel calcio non basta. Il percorso è lungo e devi migliorarti quotidianamente. Starà a lui: mi auguro di vederlo su grandi palcoscenici". Così parlava Abate di Cacciamani soltanto poche settimane fa. Adesso potrebbe essere proprio lui a spalancargli le porte di uno di quei palcoscenici, dandogli l'opportunità di misurarsi in Serie A. Che il tecnico creda nelle qualità del ragazzo sembra evidente. E anche il Torino, nei fatti, sembra pronto a concedergli una chance importante. Il riscatto di Obrador rimane non semplice, mentre Nkounkou e Lazaro sono già pronti ai saluti con il club. Si tratta di partenze che aprono uno spazio significativo sulla corsia sinistra. Uno spazio che Cacciamani può provare a conquistare con il coraggio, la corsa e la qualità che ha mostrato nell'ultima stagione. Naturalmente Petrachi dovrà intervenire sul mercato e affiancargli un giocatore con maggiore esperienza e affidabilità. Ma tutti gli indizi portano nella stessa direzione. Baldini lo ha già convocato in Nazionale maggiore, Abate lo conosce meglio di chiunque altro e sembra pronto a puntare su di lui anche al Torino. Il momento del grande salto per Cacciamani non sta arrivando: è già arrivato.
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