Toro News Toro Approfondimenti Njie, ora o mai più: ecco dove potrebbe schierarlo Abate, se resta...

Njie, ora o mai più: ecco dove potrebbe schierarlo Abate, se resta...

Federico Marchesi
Le caratteristiche di Njie potrebbero adattarsi bene ai dettami tattici e ai moduli di Ignazio Abate: il binomio potrebbe funzionare

Il modus operandi di Ignazio Abate sembra poter essere l'unica certezza della fase iniziale di calciomercato di questo Torino. È una scena già vista nelle ultime stagioni: il Toro sta temporeggiando, in attesa che Petrachi intervenga sui settori della squadra più sguarniti. A dir la verità, la trequarti e la fase offensiva granata non dovrebbero rappresentare una priorità nelle operazioni estive di mercato da condurre sul tavolo del direttore sportivo del Toro. Ed è qui che entra in gioco il tecnico ex Juve Stabia: la nuova linfa che potrebbe portare al progetto granata 2026/27 dovrebbe passare dai giovani presenti già in rosa. Di Cacciamani se n'è già ampiamente parlato e inoltre l'esterno di Jesi ricoprirebbe probabilmente più un ruolo a tutta fascia nel centrocampo del Torino. Per quanto riguarda il reparto avanzato invece, salgono le quotazioni di Alieu Njie. Lo svedese arriva da un'annata con più ombre che luci e poco spazio avuto a disposizione. Il suo talento però non è in discussione e Abate e il Toro lo sanno: per questo motivo lo hanno momentaneamente blindato. Chiaro, giudice finale e veritiero sarà il ritiro a Pinzolo, dove allenatore e giocatore avranno modo di conoscersi più da vicino.

I moduli preferiti di Abate e dove Njie potrebbe esprimersi al meglio

Le scelte tattiche del nuovo tecnico granata potrebbero variare tra 3-5-2, 3-4-1-2 e 3-4-2-1. Le caratteristiche degli attaccanti e dei centrocampisti offensivi presenti attualmente nell'organico granata sembrerebbero indicare un miglior adattamento agli scacchieri a due punte, nei quali calciatori come Adams, Vlasic e lo stesso Njie potrebbero giocare più di supporto a riferimenti di peso. Il classe 2005 è uno di quei giocatori che si esalta quando ha libertà di svariare e spazi. Non a caso il suo unico acuto stagionale è arrivato nella sfida contro il Verona, vinta per 3-0, dove il nativo di Stora Tuna ha colpito con un gran gol in contropiede e con un assist quando gli scaligeri si sbilanciavano alla ricerca della rete del pareggio. Abate, al quale sembra piacere l'attaccante svedese, dovrà essere bravo ad esaltarne la velocità e l'agilità. Mentre Njie dovrà rispondere sul campo, dimostrando di valere l'eventuale fiducia dell'allenatore ex Primavera del Milan e di aver finalmente acquisito maturità e consapevolezza. Non è tuttavia da escludere il modulo che prevede i due trequartisti a ridosso di un'unica punta, nel quale il giocatore proveniente dalle giovanili granata potrebbe adattarsi come ala offensiva.

Un treno da non farsi scappare per Njie

In attesa di capire eventuali cessioni o acquisti nella zona avanzata, Njie è pronto a giocarsi le sue chance con Abate, conscio di avere una possibilità non indifferente di poter finalmente incidere con un tecnico che ha un occhio di riguardo per chi è in rampa di lancio. Definire il talento del 2005 come in rampa di lancio sarebbe improprio almeno attualmente. Ma il potenziale è sotto gli occhi di tutti nell'ambiente granata ed è per questa ragione che ora lo svedese è ad un bivio: tirar fuori carattere e sbocciare in modo definitivo, lasciandosi alle spalle discontinuità e poco impiego, oppure rimanere nell'anonimato e nell'incompiutezza. Quasi come un'«ora o mai più» per Njie.