Njie, ora o mai più: ecco dove potrebbe schierarlo Abate, se resta...
Il modus operandi di Ignazio Abate sembra poter essere l'unica certezza della fase iniziale di calciomercato di questo Torino. È una scena già vista nelle ultime stagioni: il Toro sta temporeggiando, in attesa che Petrachi intervenga sui settori della squadra più sguarniti. A dir la verità, la trequarti e la fase offensiva granata non dovrebbero rappresentare una priorità nelle operazioni estive di mercato da condurre sul tavolo del direttore sportivo del Toro. Ed è qui che entra in gioco il tecnico ex Juve Stabia: la nuova linfa che potrebbe portare al progetto granata 2026/27 dovrebbe passare dai giovani presenti già in rosa. Di Cacciamani se n'è già ampiamente parlato e inoltre l'esterno di Jesi ricoprirebbe probabilmente più un ruolo a tutta fascia nel centrocampo del Torino. Per quanto riguarda il reparto avanzato invece, salgono le quotazioni di Alieu Njie. Lo svedese arriva da un'annata con più ombre che luci e poco spazio avuto a disposizione. Il suo talento però non è in discussione e Abate e il Toro lo sanno: per questo motivo lo hanno momentaneamente blindato. Chiaro, giudice finale e veritiero sarà il ritiro a Pinzolo, dove allenatore e giocatore avranno modo di conoscersi più da vicino.
I moduli preferiti di Abate e dove Njie potrebbe esprimersi al meglio
Le scelte tattiche del nuovo tecnico granata potrebbero variare tra 3-5-2, 3-4-1-2 e 3-4-2-1. Le caratteristiche degli attaccanti e dei centrocampisti offensivi presenti attualmente nell'organico granata sembrerebbero indicare un miglior adattamento agli scacchieri a due punte, nei quali calciatori come Adams, Vlasic e lo stesso Njie potrebbero giocare più di supporto a riferimenti di peso. Il classe 2005 è uno di quei giocatori che si esalta quando ha libertà di svariare e spazi. Non a caso il suo unico acuto stagionale è arrivato nella sfida contro il Verona, vinta per 3-0, dove il nativo di Stora Tuna ha colpito con un gran gol in contropiede e con un assist quando gli scaligeri si sbilanciavano alla ricerca della rete del pareggio. Abate, al quale sembra piacere l'attaccante svedese, dovrà essere bravo ad esaltarne la velocità e l'agilità. Mentre Njie dovrà rispondere sul campo, dimostrando di valere l'eventuale fiducia dell'allenatore ex Primavera del Milan e di aver finalmente acquisito maturità e consapevolezza. Non è tuttavia da escludere il modulo che prevede i due trequartisti a ridosso di un'unica punta, nel quale il giocatore proveniente dalle giovanili granata potrebbe adattarsi come ala offensiva.Un treno da non farsi scappare per Njie
In attesa di capire eventuali cessioni o acquisti nella zona avanzata, Njie è pronto a giocarsi le sue chance con Abate, conscio di avere una possibilità non indifferente di poter finalmente incidere con un tecnico che ha un occhio di riguardo per chi è in rampa di lancio. Definire il talento del 2005 come in rampa di lancio sarebbe improprio almeno attualmente. Ma il potenziale è sotto gli occhi di tutti nell'ambiente granata ed è per questa ragione che ora lo svedese è ad un bivio: tirar fuori carattere e sbocciare in modo definitivo, lasciandosi alle spalle discontinuità e poco impiego, oppure rimanere nell'anonimato e nell'incompiutezza. Quasi come un'«ora o mai più» per Njie.© RIPRODUZIONE RISERVATA