Toro News Toro Approfondimenti Pedersen e il futuro al Toro: il Mondiale con la Norvegia per convincere Abate

Pedersen e il futuro al Toro: il Mondiale con la Norvegia per convincere Abate

Federico Marchesi
In attesa di esordire con la sua Norvegia al Mondiale, il numero 16 del Toro è intenzionato a giocarsi le sue chance con Abate dopo un buon finale di campionato

Un'ultima parte di stagione in crescita per Marcus Pedersen, nella quale sotto la guida di Roberto D'Aversa ha portato alla causa granata 1 gol e 2 assist, impreziosendo così il proprio bottino personale e portandolo globalmente a quota 1 rete e 4 assist in 32 presenze stagionali in maglia granata. Il laterale norvegese ha trovato discreta continuità in stagione, partendo dal primo minuto ben 26 volte. Ora Pedersen si trova al seguito della propria nazionale nella spedizione Mondiale in Canada, Stati Uniti e Messico ed è concentrato sul dare il massimo per la propria Norvegia, nella quarta partecipazione nel torneo internazionale per la squadra e nella prima a livello personale. Poi ci sarà tempo per parlare del futuro, con i dirigenti granata che riflettono senza fretta sull'avvenire del rapporto con il classe 2000.

Un esordio a guardare i compagni per Pedersen

Il terzino nativo di Hammerfest in nazionale deve far fronte alla concorrenza spietata di Ryerson, esterno in forza al Borussia Dortmund e che ha esperienza e presenze in ambito internazionale. Solbakken ha scelto di affidarsi al terzino di Dortmund per il match contro l'Iraq, dati i suoi impressionanti numeri stagionali nella stagione appena conclusasi e il numero 16 del Toro non è stato impiegato neanche per un minuto. 18 assist in 42 apparizioni con il club per Ryerson, che assume il ruolo di un compagno tosto da scalzare per una maglia da titolare. Pedersen punta però a mettere in difficoltà nelle scelte il CT della Norvegia e cercherà di trovare quantomeno minutaggio nella prossima sfida in programma, quella contro il Senegal, prevista nella notte tra lunedì 22 e martedì 23 giugno alle 2. Con un suo impiego nel Mondiale che sarebbe una vetrina non indifferente per lui e per il Toro, sia nell'ottica di fare una buona impressione su Abate, sia per un'eventuale plusvalenza.

Torino che riflette: il futuro a tinte granata del norvegese dipende da Abate

C'è tempo e luogo per ogni cosa, Cairo e Petrachi riflettono sul futuro del norvegese. Sul tavolo non ci sono urgenze di rinnovo perché rimane sempre viva l'opzione di prolungamento del contratto per mandarlo avanti fino al 2028. Il classe 2000 attualmente ha infatti il contratto in scadenza a giugno 2027 ma non c'è fretta di raggiungere un accordo per un eventuale rinnovo e il club al momento è molto tranquillo. Il Mondiale è un momento importante per il giocatore che può cercare di scendere in campo per mettersi ulteriormente in mostra. Inoltre, aspetto da non sottovalutare, il numero 16 del Toro deve ancora incontrare il nuovo tecnico Ignazio Abate, con le sue idee di gioco che puntano molto anche sugli esterni a tutta fascia, attenti a spingere ma anche a livello difensivo. Resta quindi da capire quale sarà l'intesa tra l'ex allenatore della Juve Stabia e il norvegese ex Sassuolo. Il Toro osserva e riflette sul futuro del suo numero 16, ma il momento che vive Marcus Pedersen è senz'altro positivo. Ad oggi c'è l'attesa per il suo esordio con la Norvegia, per domani chissà.