Torino, la staffetta delle punte: in tanti per un solo posto
Le possibili gerarchie sul centravanti dei granata per la prossima stagione
In queste ultime settimane di mercato, da quando è stato blindato Simeone in poi, non si è più parlato dell'attacco. Gli altri ruoli, probabilmente perché ancora da completare, sono stati tutti oggetti di analisi anche molto più approfondite. La difesa in primis ma anche per porta, esterni e centrocampo si sono susseguite riflessioni e opinioni. Discorsi che non sono quasi mai stati fatti per il reparto offensivo e per le punte più in generale. In generale, il fatto che gli interpreti non siano cambiati aggiunge un senso di sicurezza e tranquillità in più, ma essendo cambiato il modulo anche le gerarchie non sono le stesse.
Torino FC v US Cremonese - Serie A
I due principi per una sola corona
Abate pare convinto del 3-4-2-1, il modulo che ha sempre provato durante tutto il ritiro e in tutte le amichevoli. Questo significa una sola punta. Un solo posto per Simeone, Zapata, Kulenovic e Adams. Le gerarchie in realtà sembrerebbero scritte. La prima scelta dovrebbe ricadere sul Cholito autore di una grande stagione da 11 gol e tante buone prestazioni lo scorso anno. Dietro di lui però c'è l'attuale capitano del Toro. Duvan, infatti, ha perso strada ed oggi è la seconda scelta. Il colombiano però è rimasto a Torino e se lo ha fatto non è di certo per stare in panchina. Zapata dopo esser tornato dal lungo infortunio al crociato ha faticato la scorsa stagione e anche in questo ritiro si è fermato spesso per piccoli acciacchi. Non per questo bisogna dimenticarsi di che attaccante è l'ex Atalanta, un giocatore completo, capace di fare il gioco sporco, aiutare la manovra, dotato di grande tecnica e grandi doti da finalizzatore, oltre che dominante nel gioco aereo. Il capitano, inoltre, ha trovato le sue più grandi fortune in carriera proprio nel 3-4-2-1 con Gasperini, un modulo per cui, se stesse bene, Zapata è più portato rispetto a Simeone proprio per le caratteristiche del colombiano di far reparto da solo. L'impressione è quella che, condizioni fisiche permettendo, i due si pesteranno un po' i piedi e la scelta di Abate su chi schierare non sarà mai scontata.Gli altri due concorrenti
Come detto però al Toro in questo momento ci sono altre due punte di ruolo, Kulenovic e Adams. Il primo, arrivato lo scorso gennaio voluto fortemente da Petrachi, è stato autore di un gran ritiro dove più che le prestazioni ha sorpreso la fame e la voglia di mettersi in mostra. La disponibilità mostrata dal croato avrà certamente fatto crescere la considerazione che ne ha Ignazio Abate. Kulenovic al momento non rientra nel discorso sulla titolarità ma ha dimostrato che se servisse lui è pronto e che la voglia non gli manca. Ed ultimo Ché Adams, l'attaccante scozzese che, in coppia con Zapata, aveva fatto innamorare la città appena arrivato, ma che la scorsa stagione ha fatto molta fatica a trovare continuità di prestazioni. Su di lui rimangono i dubbi legati al mercato, il contratto è in scadenza e il fatto di non aver più bisogno di quattro punte lo ha posto subito tra i cedibili. Anche nell'ipotesi in cui Adams dovesse restare, però, Abate ha dimostrato di non vederlo come una prima punta, inserendolo nel pacchetto di rotazioni della trequarti dove, comunque, lo scozzese non ha deluso.Articolo a cura di Francesco di Vico
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