Toro, esordio dai due volti per Perri: l'errore non dà sicurezza ma può rialzarsi
Si dice che "la calma è la virtù dei forti". E Lucas Perri rappresenta un esempio calzante per questa frase. Minuto 47 del secondo tempo di Fiorentina-Torino. Il Toro arriva da un bel primo tempo e tenta di indirizzare la partita verso i binari giusti. Ma sulla sua strada ci si mette una bella giocata di Mateo Pellegrino, che si conferma come bestia nera dei granata. L'attaccante argentino, dopo aver resistito alla marcatura di un giocatore granata, scarica un tiro violento dalla trequarti. L'estremo difensore neo acquisto del Torino si tuffa ed è sulla traiettoria, ma il pallone gli passa sotto i guanti e si insacca: 1-0 per gli avversari all'esordio in Serie A, su un suo errore. Una mazzata per il morale, che avrebbe fatto tremare le gambe a tanti giocatori. Ma non a Perri, che pochi minuti dopo avrà l'occasione per riscattarsi.
Subito glaciale tra i pali: una dimostrazione di sangue freddo
E pensare che l'intervento compiuto al 2' sembrava raccontare un primo match nel massimo campionato italiano da un possibile esito diverso per Perri. Un rimpallo gli presenta davanti un altro recente arrivo in Serie A, Franco Mastantuono, che sfugge in mezzo a Comuzzo e Comert e calcia a botta sicura. Solo un gran riflesso di piede del classe '97 nega la gioia del gol all'argentino. Subito un intervento decisivo ed un battesimo di fuoco per il brasiliano, che risponde presente salvando il Toro da un match che si sarebbe immediatamente messo in salita. D'altronde il nativo di Valinhos è stato preso per fare questo, solo che dimostrare così "a freddo" di avere una buona dose di sangue freddo può sicuramente costituire un segnale incoraggiante per il futuro.Perri croce e delizia: ma è da salvare il suo saper incassare il colpo senza crollare
Della rete subita e della "frittata" combinata dal portiere del Toro ne abbiamo già parlato sopra. A seconda di come la si guardi, si può vedere il bicchiere mezzo vuoto o quello mezzo pieno. Il timore è che anche il brasiliano possa essere un portiere in grado di non offrire le necessarie garanzie. Chi osserva la prestazione di Lucas Perri dalla prospettiva negativa lecitamente la giudica principalmente per la papera che avrebbe potuto compromettere una partita che il Torino non meritava di perdere. Ma così non è stato, a conti fatti. E nell'1-2 finale che ha portato all'ombra della Mole i primi 3 punti di stagione c'è anche lo zampino dell'estremo difensore classe '97. Minuto 65, punteggio ancora fermo sull'1-0 per la Fiorentina: la parata a una mano che compie su un colpo di testa pericoloso di Atta non è per nulla scontata ed è segno di lucidità e nervi saldi. Il classico riflesso prodigioso che tiene in piedi la baracca. Chi dunque giudicherà i primi 90 minuti di Perri positivamente evidenzierà certamente i due importanti salvataggi del numero 20 granata. Ma ciò che si può trarre di incoraggiante è senz'altro la sua resistenza e lucidità mentale nel non uscire dalla partita e rischiare di fare altri danni. Una dimostrazione di carattere niente male per un giocatore entrato a far parte di una squadra alla quale Abate chiede coraggio e sfrontatezza.© RIPRODUZIONE RISERVATA