Una scelta di contenimento per Abate: Fortini è l'equilibratore delle fasce?
Lunedì scorso c'è stata una scelta di Ignazio Abate che ha fatto rumore. Il tecnico ex Juve Stabia e Ternana ha optato infatti per far partire fuori dai titolari Alessio Cacciamani, un'inamovibile fino a lunedì, per inserire Rafik Belghali a destra e Niccolò Fortini a sinistra, a far le veci dell'esterno di Jesi. La gara era di una di quelle più difficili perché metteva sulla strada del Toro una Roma in stato di grazia, alla ricerca della quarta vittoria su quattro. Da una precedente analisi è stato ipotizzato che l'esclusione del classe 2007 potesse rappresentare un cambio di prospettiva per l'allenatore granata. E in un certo senso lo potrebbe essere. Ma non nell'ottica di sminuire l'apporto e il ruolo del giocatore marchigiano, bensì nell'ottica di attuare un piano tattico diverso, più cauto e oculato.
Abate potrebbe essersi cautelato: la duttilità di Fortini usata per coprirsi?
Se da una parte c'era un esterno a tutta fascia, che fa della corsa, della spinta e della proposta più offensiva il suo leitmotiv, come Belghali, dall'altra c'era un giocatore in grado di adattarsi ad entrambi i ruoli sull'esterno, che poteva garantire più attenzione e contenimento in fase difensiva, come il classe 2006 nato a Camaiore. Non perché il numero 29 non possa fornire corsa e giocate anche dalla metacampo in su. Ma perché avendo giocato anche da terzino Fortini può apportare anche più copertura sull'out in cui viene schierato. E infatti anche Cacciamani fa della spinta offensiva il suo modus operandi.L'eventuale mossa del tecnico ex Primavera del Milan non ha dato completamente i frutti sperati, perché il Torino ha perso 0-2, ma ha permesso di aver più equilibrio all'interno dello scacchiere granata. Senza contare che il toro aveva di fronte un cliente scomodo come la Roma. Non è da escludere che, con la batteria di esterni a disposizione, l'ex Juve Stabia non possa riproporre l'esperimento qualora necessitasse di non sbilanciarsi contro avversari più offensivi, alternandoli a secondo dei bisogni tattici e tecnici. Intanto il terzino toscano continua il suo processo di ambientamento alla corte granata, rappresentando una freccia molto utile nell'arco di Abate.
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