Toro News Toro Approfondimenti Zapata, oggetto misterioso: giusto rinnovarlo? E Petrachi guarda altrove

Zapata, oggetto misterioso: giusto rinnovarlo? E Petrachi guarda altrove

Andrea Novello
Lo stato fisico del colombiano preoccupa il Toro, che ora è interessato ad Esposito

Il rinnovo sembrava preannunciare un'estate di entusiasmo e di rilancio per Duvan Zapata. E invece, con il passare delle settimane, si è trasformato in qualcosa di sempre più criptico e difficile da decifrare. Il capitano granata si era presentato ai nastri di partenza con grande voglia, tanto da iniziare a lavorare al Filadelfia in anticipo rispetto a tutti gli altri, con l'obiettivo di arrivare al ritiro nella migliore condizione possibile. Il recupero dall'infortunio al ginocchio del 2024 era stato progressivo e, nella scorsa stagione, nonostante qualche problema muscolare, Zapata aveva dato segnali di essere tornato su buoni livelli. Poi, però, è arrivato il ritiro di Pinzolo. Sono bastati pochi allenamenti per fermarlo nuovamente e da quel momento il colombiano non ha più disputato nemmeno un'amichevole, né è tornato stabilmente ad allenarsi con il gruppo. A pochi giorni dall'esordio in campionato, le sue condizioni restano ancora un mistero e questo inevitabilmente comincia a cambiare anche le valutazioni del club. Petrachi si è messo alla ricerca di un nuovo attaccante per non lasciare Abate senza valide alternative a Simeone e, parallelamente, sul rinnovo appena firmato da Zapata iniziano ad aleggiare più di qualche interrogativo. L'estate che doveva segnare il rilancio del capitano, insomma, sta prendendo una piega decisamente diversa.

Come sta Zapata?

La domanda sorge spontanea: quali sono le attuali condizioni di Zapata? Il colombiano continua a lavorare a parte e anche oggi, nell'allenamento a porte aperte al Filadelfia, non ha messo piede in campo, svolgendo il lavoro esclusivamente in palestra. La sensazione è che, durante i primi giorni di Pinzolo, lo staff medico granata si sia accorto di un gonfiore al ginocchio dopo i carichi fisici del classe '91 e abbia deciso di procedere con cautela, in via precauzionale, per evitare di andare incontro a una ricaduta più seria. Se inizialmente l'obiettivo sembrava essere quello di recuperarlo per la sfida contro il Milan, con il passare dei giorni lo scenario è cambiato: Zapata punta ora al rientro contro il Sassuolo, alla seconda giornata di campionato. In ogni caso, la situazione del capitano granata non può che destare qualche preoccupazione. Anche quando tornerà a disposizione di Abate, infatti, avrà bisogno di tempo per ritrovare la condizione migliore e mettersi al passo con i compagni, considerando che non disputa una gara da diverse settimane. Zapata aspetta di tornare, il Toro aspetta Zapata: ma adesso nessuno può permettersi di aspettare troppo.

Petrachi sonda la pista Esposito. Toro, sei pentito del rinnovo?

Nel frattempo, Petrachi ha compreso la delicatezza della situazione del reparto offensivo. I pochi gol segnati nelle ultime uscite sono un campanello d'allarme e, al momento, soltanto Simeone sembra poter offrire garanzie immediate. Per questo il nome su cui il direttore sportivo sta puntando è quello di Sebastiano Esposito. L'attaccante classe 2002, nella scorsa stagione, ha realizzato 7 gol e fornito 5 assist in 36 presenze in campionato e Petrachi sta lavorando con il Cagliari sulla base di un prestito con diritto di riscatto. Il suo eventuale arrivo darebbe ad Abate un'ulteriore soluzione offensiva, potendo essere impiegato sia da prima punta sia sulla trequarti: Esposito ha infatti già dimostrato di poter agire anche da seconda punta e da rifinitore. Una scelta che certifica come il Toro non possa più permettersi di aspettare i tempi di Zapata e debba tutelarsi sul mercato. Ma inevitabilmente apre anche un interrogativo sul rinnovo del colombiano, prolungato fino al 2028 per spalmare un ingaggio ingente quando aveva già 35 anni: la società granata sta iniziando a pentirsi di quella scelta? Una risposta oggi non c'è e sarebbe prematuro arrivare a una conclusione del genere. Ma una cosa è certa: il tempo per tornare indietro non c'è più e il Toro deve trovare una soluzione per convivere con l'incertezza che circonda il suo capitano.