Oristanio a Pinzolo: "Coraggio, concetto chiave di Abate. E sulle punizioni..."
Gaetano Oristanio ha parlato per la prima volta da giocatore del Torino. L'ha fatto a Pinzolo, nel corso del ritiro, al termine di una mattinata molto intensa complice il carico di allenamento richiesto da Ignazio Abate ai suoi ragazzi. Dopo la conferenza stampa di Ardian Ismajli (LEGGI QUI) è toccato a Oristanio presentarsi in sala stampa. Domani, martedì, vi proporremo la conferenza stampa integrale, intanto vi riportiamo un piccolo stralcio relativo alle prime impressioni in granata del classe 2002, cresciuto nell'Inter. La prima delle sue 82 presenze in Serie A l'ha vissuta con il Cagliari di Claudio Ranieri proprio contro il Torino: fu titolare il 21 agosto 2023 allo stadio "Olimpico-Grande Torino". "Stavo pensando proprio a questo - dice Oristanio, nell'ultima annata al Parma -. Fu una bellissima emozione. Fu la realizzazione del sogno della vita: il debutto in Serie A. Mi ricordo quella gara con grande emozione". Sulle prime percezioni Oristanio aggiunge: "Il gruppo e la squadra devono sempre essere al primo posto in ogni momento della stagione. Essere giovani o vecchi cambia poco, anzi nulla. Abbiamo il capitano che ha una certa età, abbiamo il ragazzino della Primavera che ha una certa età ma l'atteggiamento dev'essere lo stesso: bisogna dare il 110%".
"Sfrontatezza e disciplina": le richieste di Abate
Oristanio riparte a Torino da un allenatore giovane. Lo era già Cuesta al Parma, lo è anche Abate al Torino. "Il mister ha tantissime idee - evidenzia -. La cosa che ho percepito subito è che ha coraggio e personalità, concetti chiari, idee definite. Vuole che alle volte siamo sfrontati e alle volte disciplinati. La parola giusta per descrivere la richiesta di Abate è coraggio". Oristanio in carriera si è messo in evidenza più di una volta sui calci piazzati (angoli e punizioni). Il tabù punizioni del Torino permane dal 2017 e a Oristanio è stato ricordato. "Mi piace batterli - afferma -. Ci alleniamo in tanti. Si tratta di un gesto tecnico che alleniamo e spero di segnare su punizione"."Mi ha colpito che i tifosi del Toro arrivano da tutta Italia"
Sull'ambiente granata respirato nei primi giorni al Filadelfia e a Pinzolo spiega: "Mi ha colpito molto il numero di tifosi e mi ha colpito che vengono da tutte le parti d'Italia, non soltanto da Torino. Questo fa capire l'importanza del club. Del resto, il Toro ha una storia bellissima e ricca di successi". Infine, un'ultima riflessione sull'obiettivo personale per il 2026/2027. "La mia prima volontà è trovare continuità perché è quella che ti dona il risultato e ti fa stare bene fisicamente e mentalmente. Sto lavorando per avere la migliore forma" conclude il nuovo trequartista granata.© RIPRODUZIONE RISERVATA