Torino, da Obrador ad Elmas: i prestiti di gennaio mai diventati riscatti estivi
Lo scorso mercato di gennaio non è stato semplice per Gianluca Petrachi che è entrato in corsa a metà della stagione dopo l'esonero di Davide Vagnati, avvenuto nel mese di dicembre 2025. Il DS del Torino ha dovuto infatti mettere una pezza su molti casi di mercato, con parecchi movimenti che ci sono stati nel corso delle poche settimane di mercato invernale considerando sia le entrare che le uscite. Sul fronte degli innesti nella rosa granata ci sono tati diversi volti nuovi come Ebosse, Obrador, Kulenovic, Prati e Marianucci. Come però già analizzato, di quella campagna trasferimenti invernale è rimasto davvero poco. Tuttavia, non si tratta di un caso isolato: negli ultimi anni in casa Toro si è spesso ripetuta questa dinamica per cui moltissimi dei giocatori arrivati in prestito a gennaio, non sono poi stati confermati l'estate seguente.
Torino FC Unveil New Sporting Director Gianluca Petrachi
Obrador è l'ultimo rimpianto: l'elenco dei giocatori presi a gennaio e non riscattati negli ultimi 5 anni
Prendendo in esame le ultime cinque sessioni di mercato invernale sono davvero molti i giocatori che il Torino ha aggiunto alla sua rosa. Sia Vagnati prima che Petrachi dopo, in casa granata si è spesso ricorsi alla formula del prestito a gennaio per cercare di rinforzare un gruppo squadra bisognoso di nuovi innesti per la seconda metà di stagione. L'ultimo rimpianto di questa lista è senza dubbio Rafa Obrador che ha mostrato buone qualità negli ultimi sei messi all'ombra della Mole ma che al momento è tornato al Benfica. Oltre al laterale mancino spagnolo si contano anche i già citati Matteo Prati, Enzo Ebosse e Luca Marianucci, tutti tornati ai rispettivi club.La musica non è cambiato molto nemmeno nel 2025: a gennaio arrivarono infatti in prestito Amine Salama (mai sceso in campo in gare ufficiali) e soprattutto Eljif Elmas ma anche loro due tornarono ai rispettivi club dopo appena sei mesi. Nel 2024 è stato poi il turno di Matteo Lovato, David Okereke e di Uros Kabic che hanno lasciato ben poco il segno in granata e sono tornati subito indietro al mittente. Stessa sorte nel 2023 anche per Andrew Gravillon e per Ronaldo Vieira. Infine, concludiamo l'analisi anche con il 2022 dove c'è però il solo Mohamed Fares che ha avuto una sfortunata avventura al Toro con il brutto infortunio in uno dei primissimi allenamenti, senza poter così scendere in campo.
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C'è anche chi rimane al Torino: da Biraghi a Masina, quando i costi sono ridotti...
Il presidente Urbano Cairo e il suo Torino hanno scelto di procedere con il riscatto dei giocatori arrivati in prestito a gennaio solo in rare occasioni negli ultimi cinque anni, oppure ovviamente anche quando era previsto un "obbligo di riscatto" nel contratto stipulato a gennaio. L'esempio è Sandro Kulenovic che è diventato granata al 100% una volta raggiunta la salvezza grazie a mister D'Aversa. Discorso simile per Cristiano Biraghi nel 2025 e per Adam Masina nel 2024: su di loro due non era presente alcun obbligo, ma - nonostante un rendimento rivedibile - sono stati riscattati da Fiorentina e Udinese a costi decisamente ridotti. L'elenco si chiude con i riscatti di Ivan Ilic nel 2023 oltre alla coppia formata da Samuele Ricci e Pietro Pellegri nel 2022: tre giocatori arrivati in granata in età giovane e con margini di miglioramento importante, tutti e tre sono stati confermati l'estate successiva al loro arrivato in prestito a gennaio.© RIPRODUZIONE RISERVATA