Il primo mercato di Petrachi era stato sviluppato da molti prestiti: ad oggi non c'è nessun riscatto dei cartellini da parte del Toro

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A partire da quest'oggi il Torino saluta diversi giocatori che sono più ufficialmente parte della rosa per scadenze contrattuali. Tra questi c'è anche un nutrito elenco di calciatori arrivati nei mesi scorsi che, ad oggi, non hanno un futuro in granata. Un colpo targato Petrachi nel mercato di gennaio era stato quello relativo ad Obrador che aveva convinto sia Baroni che D'Aversa ma anche molti tifosi. L'esterno spagnolo non è però l'unico che saluta in questo primo giorno di luglio.

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Il talento di Obrador e la sorpresa Ebosse: il Torino non procede con i riscatti

Come detto, una delle piacevoli note liete del Toro nell'ultima complicata stagione, era stata la scoperta di Rafael Obrador. Il laterale spagnolo era giunto all'ombra della Mole nel corso del mercato di gennaio e dopo un periodo di ambientamento iniziale, aveva dimostrato tutte le sue qualità. Molti tifosi avrebbero voluto vederlo proseguire la sua avventura in granata e questo potrebbe ancora diventare possibile nelle prossime settimane se il Torino tornerà dal Benfica per discutere di un nuovo accordo. Ad oggi però il talento iberico classe 2004 saluta ufficialmente il club e torna in Portogallo e resta in attesa di capire quale sarà il suo destino dopo un gol e tre assist in 17 gare col Toro.
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Stesso discorso anche per Enzo Ebosse che a sorpresa è stato spesso titolare con D'Aversa, dopo un arrivo in punta di piedi nel mercato invernale. Il difensore francese è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante nella linea a tre del tecnico abruzzese ma ciò non è bastato per convincere la dirigenza granata a operare il riscatto del suo cartellino. Dovrà quindi tornare all'Udinese a partire ufficialmente da oggi, prima di comprendere in quale squadra continuerà la sua carriera. Saluta il Torino dopo aver inanellato 13 presenze, condite anche da un assist.

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Torino FC v SS Lazio - Serie A
TURIN, ITALY - MARCH 1: Matteo Prati of Torino FC in action during the Serie A match between Torino FC and SS Lazio at Stadio Olimpico di Torino on March 1, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

Prati, Marianucci e Nkounkou hanno mostrato poco e così tornano nei rispettivi club

Chi saluta il Toro dopo pochi mesi sono anche altri tre giocatori che hanno però convinto molto meno. Matteo Prati era arrivato a gennaio con l'obiettivo di dare solidità a una mediana bisognosa ma non ha mai convinto del tutto e ha offerto prestazioni un po' altalenanti, pur non facendo mai mancare applicazione e dedizione per la causa. Complici anche i costi troppo alti per l'operazione, lascia i colori granata dopo 14 presenze e con la sensazione che avrebbe potuto fare qualcosa in più.

Già al momento del suo arrivo c'erano pochi dubbi sul fatto che sarebbe stato solo di passaggio ma da oggi è ufficiale: Luca Marianucci torna a vestire la divisa del Napoli. Il centrale ex Empoli era arrivato a gennaio in prestito secco visto che il club partenopeo era ancora interessato a puntarci per il futuro ma la sua avventura all'ombra della Mole (caratterizzata da 11 presenze) non è stata indimenticabile e per questo dovrà cercare di rialzarsi nella prossima stagione.

Raggiungendo le 15 presenze, sarebbe scattato l'obbligo di riscatto ma il bollettino completo dell'esperienza al Toro di Niel Nkounkou recita il numero 13 alla voce "partite disputate" tra Serie A e Coppa Italia. Il terzino francese era arrivato lo scorso agosto nelle ultime ore del mercato come possibile alternativa in una posizione del campo parecchio scoperta. Nonostante ciò il suo apporto alla causa è stato modesto e torna quindi oggi all'Eintracht Francoforte in cerca di una nuova collocazione.

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