FIGC, Cairo ha il suo cavallo. Ma la Serie A è spaccata: lo scenario
La presidenza della Federazione italiana gioco calcio (FIGC) tiene banco ormai da mesi. Si è trasformata nella più classica telenovela italiana. Ieri, mercoledì 4 novembre, ha presentato la propria candidatura anche Adriano Galliani, che sfiderà il prossimo 14 dicembre Giovanni Malagò, attuale commissario della Federazione ed ex presidente. Malagò aveva depositato la candidatura martedì allegando anche undici schede di accreditamento di club della Serie A. Saranno quindi due veterani di lungo corso dello sport italiano a sfidarsi. Da una parte l'ex presidente del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dall'altra l'ex amministratore delegato di Milan e Monza. E in tutto questo ha iniziato a muoversi anche Claudio Lotito, altra vecchia volpe del calcio nostrano. L'attuale presidente della Lazio ha inviato tutta la documentazione necessaria per candidarsi al ruolo di consigliere federale. Ricordiamo che al momento sono consiglieri: Ezio Maria Simonelli (presidente di Lega) e a rappresentanza dei club Stefano Campoccia (Udinese), Giorgio Chiellini (Juventus) e Giuseppe Marotta (Inter). A rendere ancor più intricata la situazione è la posizione assunta dallo stesso Lotito nei confronti di Malagò: non sembra infatti esserci la Lazio tra le undici società. E il Torino?
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