Cacciamani corre, troppo veloce per Abate: "Rallenta, non serve forzare"
Un martedì mattina dedicato alla palestra in quel di Pinzolo. Il cielo si è progressivamente aperto e la temperatura è salita. La seduta si è chiusa con la presentazione ufficiale della nuova maglia da trasferta dei granata. Poco da segnalare sul fronte squadra. L'allenamento è stato incentrato sulla forza. Giovanni Simeone è tornato ad allenarsi dopo aver saltato la doppia seduta di ieri. L'ha fatto sul campo secondario e poi ha lavorato in palestra. Dovrebbe tornare nei ranghi già nel pomeriggio. Duvan Zapata ha lavorato con tutti in palestra dando seguito a quanto visto ieri. Ché Adams non ha visto il campo nel corso della mattinata ma è stato in palestra con il resto della squadra. Anche per Emirhan Ilkhan stesso discorso. Nel campo principale si sono alternati soltanto per una mezz'oretta i portieri: da Alberto Paleari a Diego Mascardi, con loro anche Matteo Brezzo e Francesco Cereser. Si è trasferito a Spiazzo insieme alla Primavera il 2010 Pasquale Pellicanò.
Il siparietto Abate-Cacciamani tra ritmo, corsa e tabelle
In attesa della seduta pomeridiana (programmata per le 17.30 presso il campo sportivo "Pineta" di Pinzolo) merita un cenno l'allenamento di ieri di Alessio Cacciamani. Vi abbiamo parlato della portata dell'allenamento di quello che abbiamo ribattezzato il lunedì dei lunedì. Merita ancora un cenno un aspetto che ai più attenti non è sfuggito. Nel corso delle ripetute sui mille metri la squadra è stato diviso in più gruppi in base ai tempi fatti segnare la scorsa settimana. A guidare il gruppo Cesare Casadei (tirato a lucido), Gvidas Gineitis (favorito dal suo fisico da mezzofondista) e Ali Dembele. Nel secondo gruppo ha certamente spiccato Alessio Cacciamani, uno dei giocatori più attesi del ritiro e probabilmente della stagione granata. Molto simpatico un siparietto tra lo stesso Cacciamani e Ignazio Abate. Nell'ultima serie su lunga distanza (l'ultima di sei) Cacciamani stava tenendo un ritmo talmente alto da mettere in difficoltà gli altri componenti del suo gruppetto. A quel punto è stato lo stesso Abate a urlare al ragazzo: "Caccia rallenta. Ti ho detto di non aumentare il passo, tieni quello del gruppo. Non serve forzare". Non capita tutti i giorni di sentire un tecnico chiedere al suo giocatore di rallentare ma è sintomo della voglia di emergere di Cacciamani. Va capito anche Abate nel suo rimprovero: inutile forzare il ritmo in questa fase in cui quello che fa fede sono rigide tabelle da rispettare e grazie a quelle si raggiungerà la condizione giusta nel momento prestabilito.© RIPRODUZIONE RISERVATA