Toro, prima squadra e Primavera insieme in ritiro: occasione per Abate e i giovani
Anche nell'estate 2026 il Torino conferma una scelta ormai diventata una consuetudine: durante il ritiro di Pinzolo, che prenderà il via il 13 luglio, lavoreranno a stretto contatto prima squadra e Primavera. La formazione di Ignazio Abate svolgerà la preparazione nel quartier generale di Pinzolo, rinnovato dopo i lavori di quest'anno, mentre i ragazzi di Francesco Baldini, che inizieranno gli allenamenti nel pomeriggio del 13 luglio, si alleneranno a Spiazzo, località distante circa otto chilometri. Una soluzione, fortemente voluta da Ruggero Ludergnani, direttore sportivo del settore giovanile fresco di rinnovo, e che il club granata adotta ormai già dal 2024 e che favorisce il dialogo tra i due gruppi, oltre a semplificare il monitoraggio dei giovani più promettenti.
Primavera, Torino-Parma Baldini
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Un'occasione per i giovani e per Abate
La vicinanza tra prima squadra e Primavera rappresenta soprattutto un'opportunità per i ragazzi del settore giovanile. Come accaduto nelle passate estati, alcuni elementi della formazione di Baldini potranno essere aggregati agli allenamenti di Abate, sia per completare numericamente il gruppo, sia per permettere al tecnico di valutarli da vicino. Un aspetto che assume ancora più valore considerando le caratteristiche dell'allenatore granata, che nella sua esperienza alla Juve Stabia ha dimostrato di non avere timori nel lanciare e valorizzare i giovani. Il ritiro diventa così il primo banco di prova per chi sogna il salto tra i grandi.
Una tradizione che si rinnova
Quella di unire i ritiri di prima squadra e Primavera è una scelta consolidata in casa Torino. Se nel 2023, prima volta del Toro a Pinzolo, la Primavera aveva scelto di svolgere il ritiro in una località diversa (Cuneo), da un paio di stagioni il club organizza il lavoro estivo in Trentino mantenendo i due gruppi a pochi chilometri di distanza. Un metodo scelto per favorire un confronto costante tra gli staff tecnici e consentire eventuali integrazioni durante la preparazione. Una formula che in passato ha permesso a diversi giovani di mettersi in mostra davanti agli allenatori della prima squadra e che anche quest'anno potrebbe offrire nuove opportunità ai talenti del vivaio granata.
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