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Torino, si parte con l’Atalanta: l’avvio di campionato è subito in salita

Andrea Calderoni

Lo 0 a 7 dell'inverno 2020 rieccheggia ancora. L'ambiente granata è deluso e frustrato, ma almeno ad agosto non possono mancare fiducia e speranza

AVVERSARIO - Insomma, il Torino inizia il suo percorso non sotto la migliore stella e con poche aspettative da parte dei suoi tifosi. Le ragioni sono plurime e ognuno si è costruito nel corso degli anni più pareri sulle difficoltà granata. La paura del tornado Atalanta può essere giustificata, considerato il rendimento dei nerazzurri nelle ultime stagioni. Inoltre, la Dea ha mantenuto l'ossatura dello scorso campionato e sarà capitanata in panchina nuovamente da Gian Piero Gasperini. L'obiettivo nerazzurro è provare - non sarà facile - a migliorare gli ultimi esaltanti tornei di Serie A e per farlo dovrà imprimere il proprio marchio di fabbrica, fatto di intensità, gol e spettacolo, fin dal principio della competizione. Gli orobici sono reduci da una sconfitta in amichevole per 3-1 contro la Juventus nella quale hanno comunque dimostrato di stare bene.

SPERANZA E FIDUCIA - Il Torino ha sei giorni di tempo per provare a presentarsi in una versione totalmente diversa da quella vista contro la Cremonese. Il primo impegno in campionato sarà sicuramente "hors catégorie", prendendo in prestito un termine caro al Tour de France, ma una squadra che fa del ritmo e della brillantezza fisica le proprie armi principali come l'Atalanta forse è meglio affrontarla al 21 agosto piuttosto che nel vivo della stagione. Inoltre, il passo falso con la Cremonese non deve far dimenticare le due discrete prestazioni con Rennes e AZ in amichevole. Il Torino ritroverà alcuni giocatori assenti in Coppa Italia, primo fra tutti Gleison Bremer, seguito da Antonio Sanabria; infine, in pochi conoscono Gasperini meglio di Juric: il tecnico croato, discepolo e amico dell'allenatore dell'Atalanta, sa come si possono anestetizzare le sue fonti di gioco. La gara di sabato, dunque, parte in salita, così come irta di ostacoli appare la via dei granata nella Serie A 2021/2022, ma almeno ad agosto è giusto tenere acceso il fuoco della speranza, perché il peggior delitto in una competizione sportiva è presentarsi già sconfitti mentalmente in partenza e la rimonta proprio del Torino a Bergamo da 3-0 a 3-3 del 6 febbraio scorso è lì a dimostrarlo.