Toro News Mondo Granata Questione tifosi: abbonamenti, trasferte vietate e una decisione ancora da prendere...

Questione tifosi: abbonamenti, trasferte vietate e una decisione ancora da prendere...

Redazione Toro News
Abbonamenti non rinnovati, trasferte vietate e una scelta legata alla contestazione: come si svolgerà il tifo granata?

Mancano poco più di due mesi all'inizio del prossimo campionato: il Torino ha questo tempo per provare a riavvicinare i propri tifosi alla squadra. Lo può fare con il calciomercato, con i giocatori, a partire dalle idee del nuovo tecnico Abate. La prossima stagione potrebbe iniziare già in salita, almeno sotto il punto di vista ambientale. La contestazione non è certo destinata a spegnersi nel corso di quest'estate tropicale. Anzi, rischia di ingigantirsi. Alcuni provvedimenti, arrivati in seguito ad avvenimenti spiacevoli che hanno coinvolto la tifoseria granata, potrebbero non semplificare la questione. Ma, in realtà, anche la campagna abbonamenti rischia di essere già un flop...

Trasferte vietate: la situazione per i tifosi del Torino

Una prima stangata è arrivata dal Ministero dell'Interno, che, in seguito agli scontri avvenuti in occasione del derby tra i tifosi della Juventus e quelli del Torino, ha disposto il divieto di trasferta per i sostenitori di una e dell'altra squadra fino al 3 novembre. Dunque, le prime cinque trasferte non saranno disponibili per i tifosi granata residenti in Piemonte. Si parla delle gare contro Sassuolo, Fiorentina, Bologna, Parma e Frosinone. Una misura non senza conseguenze per una tifoseria che, nella seconda parte della scorsa stagione, ha avuto soltanto le gare in esterna per poter tifare la squadra, con una diserzione dalle gare casalinghe durata qualche mese.

Contestazione: cosa decideranno i tifosi del Torino?

Proprio questo è un punto molto importante: cosa deciderà la tifoseria organizzata riguardo alla contestazione? Fino a non molto tempo fa, la protesta da parte della piazza granata nei confronti del presidente Urbano Cairo non aveva a che fare con la squadra. O meglio, non aveva a che fare con la partecipazione e il supporto alla squadra, se non con cori di contestazione a fare da protagonisti nelle gare casalinghe. Dopo una serie di vicissitudini, tra cui risultati sportivi decisamente deludenti, nel girone di ritorno della scorsa Serie A i tifosi organizzati del Torino, in maniera unita, hanno scelto di disertare le gare casalinghe, preferendo la via del silenzio come mezzo di contestazione. Da comprendere se la stessa misura sarà applicata nella prossima stagione: i membri di spicco della tifoseria organizzata devono ancora deliberare una scelta unanime in vista della prossima stagione. Sarà un punto importante.

Campagna abbonamenti: sarà un flop?

Intanto il Torino, tramite il proprio team di comunicazione, cerca di avvicinare la piazza granata in maniera continuativa. Da qualche giorno ha preso il via la campagna abbonamenti per la Serie A 2026/27, con la possibilità dei già abbonati nella scorsa stagione di rinnovare il proprio posto a sedere allo stadio Olimpico Grande Torino. I numeri degli ultimi anni non sono positivi per il club granata: dopo il Covid-19 c'è stata una lenta ripresa, arrivando a circa 6000 abbonati per le prime due stagioni, raggiungendo quota 10.000 nella Serie A 2024/25 e poi scendendo ancora a 8100 circa nella scorsa. Insomma, dati molto bassi: nonostante 10.000 possa sembrare un numero importante, il Torino resta sempre tra le ultime del campionato italiano. E questo numero sembra destinato a scendere ancora: nel sondaggio da noi proposto su Toro News, soltanto il 23% del campione considerato sembra intenzionato a rinnovare (o fare per la prima volta) il tagliando valido per le 19 gare casalinghe, mentre la grandissima maggioranza non sembra essere dello stesso avviso. Insomma, tutti questi fattori possono fare dell'inizio stagionale del Torino una situazione complicata. A livello ambientale, di immagine e comunicazione, il club granata deve fare davvero un miracolo.