Toro News Toro Approfondimenti Il DNA giovane del Toro: le nuove leve in crescita nella preparazione estiva

Il DNA giovane del Toro: le nuove leve in crescita nella preparazione estiva

Federico Marchesi
Comuzzo, Luongo, Cacciamani e Njie (e Mascardi): nel nuovo Toro ogni reparto della squadra ha il proprio giovane in rampa di lancio

Il Torino riparta dai giovani. Manca poco più di una settimana all'esordio ufficiale del Toro targato Ignazio Abate. Il 15 agosto il Torino affronterà la Carrarese e si potranno avere le prime risposte ufficiali del lavoro della preparazione estiva di marca granata. Intanto ci sono giocatori che sin dall'inizio o a precampionato inoltrato hanno fatto intravedere una crescita sia a livello di condizione sia a livello di incisività. E tra questi ci sono diversi volti giovani, segno di uno scheletro del nuovo Toro che si sta formando anche sulle nuove leve. Un altro dato tanto curioso quanto degno di nota riguarda l'omogeneità della distribuzione dei giocatori in rampa di lancio all'interno delle fila granata. Ogni reparto ha un proprio volto giovane e fresco che sta crescendo all'interno dell'organico granata, simbolo di un'ossatura basata anche sul nuovo che avanza. Difesa, centrocampo, esterni e attacco (senza dimenticare la porta): ogni zona del campo può contare sul brio e sulla nuova linfa portata da innesti, sì, ma anche da "nuove vecchie conoscenze", dalla carta d'identità che recita un'età uguale o inferiore ai 21 anni.

Comuzzo e Luongo: pronti a prendere le chiavi della difesa e della mediana?

Dal calciomercato estivo è sbarcato all'ombra della Mole Pietro Comuzzo. L'ex Fiorentina è sceso subito in campo nell'amichevole contro il Burnley, mantenendo il posto anche due giorni fa nel match al Filadelfia a porte aperte contro il Vado, dimostrando in campo solidità ed attenzione. Indicazioni che attestano un buon feeling con Abate, che crede e punta sul nuovo acquisto classe 2005 del Toro. C'è da dire che il difensore friulano ha accumulato esperienza in Serie A grazie al suo passato in Viola, però si tratta pur sempre di 21enne. È ancora presto per dare verdetti su Comuzzo, ma il suo CV fa figurare un identikit da non sottovalutare: il nativo di San Daniele del Friuli è uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano e possiede buoni margini di crescita. Qualche metro più avanti c'è la vera e propria rivelazione e diamante grezzo del precampionato a tinte granata. Del suo possibile futuro ne abbiamo parlato, ma intanto il Torino si gode Andrea Luongo e ragiona sul da farsi. Con un Ilkhan frenato da problemi fisici, un Gineitis su cui ci sono sirene scozzesi e un Kian Fitz-Jim duttile e in grado di ricoprire più ruoli, la permanenza del classe 2008 non appare più così lontana. Prestazione dopo prestazione il 18enne campano può sperare in una conferma in prima squadra: Abate e alcuni elementi della rosa granata sono rimasti colpiti dalle sue potenzialità. Una piccola nota la merita anche Mascardi, che deve ancora dar prova delle proprie capacità, ma che è sicuramente un'altra pedina giovane con ampi margini di crescita.

Cacciamani e Njie: vecchi nuovi volti alla ricerca della stagione della svolta

Alessio Cacciamani, con l'arrivo del tecnico ex Juve Stabia, è diventato automaticamente il trait d'union e il volto copertina del nuovo Toro che avanza. Avendo lavorato già insieme nella squadra campana, l'esterno di Jesi e il nuovo tecnico granata hanno un'intesa speciale, che potrebbe far migliorare ulteriormente il classe 2007. Su di lui negli ultimi giorni è piombata la Roma, ma il Torino per ora non pare intenzionato a vendere il gioiello italiano. Anche perché la mossa costituirebbe un errore. Abate è intenzionato ad affidargli l'out di sinistra nel suo 3-4-2-1 e non vuole privarsi dell'esterno proveniente dalla Primavera granata. Infine, sulla trequarti del Toro c'è il giovane meno in vista della batteria, ma il cui rendimento sta salendo di livello nelle ultime uscite: Alieu Njie. Una pecca nota dello svedese è la discontinuità perciò bisogna essere cauti nell'esprimere giudizi sul classe 2005. Il giocatore nato a Stora Tuna viene da un'annata deludente e da un ritiro a Pinzolo rivedibile, ma le ultime prestazioni con Burnley e Vado sono state incoraggianti. Njie è chiamato alla stagione della verità: è arrivato il momento di avere un rendimento meno altalenante, sfruttando il modus operandi di un allenatore come l'ex giocatore del Milan, che fa della valorizzazione dei giovani uno dei suoi obiettivi principali. Sprazzi di talento si sono intravisti e anche l'età anagrafica è ancora dalla sua. Adesso c'è una missione per lui: trovare continuità per ritagliarsi un ruolo importante nel Toro del futuro.