Andrea Luongo continua a rappresentare una delle note più liete del precampionato granata: e se gli fosse data una chance da protagonista?
La top 5 di Burnley-Torino
Andrea Luongo continua a sorprendere. Il centrocampista campano sta offrendo da inizio ritiro prestazioni di livello e si sta connotando come la vera rivelazione di questa preparazione estiva di marca granata. Non in relazione alla qualità tecnica. Quella l'aveva già fatta intravedere nei suoi anni nelle giovanili del Toro. Ma in merito alla personalità, nonostante la giovane età. Il 18enne di Napoli si muove come un veterano e guida la mediana del Torino con carattere e idee. E non è un caso che il classe 2008 sia stato il calciatore più chiacchierato a Pinzolo e che sia riuscito a stupire in positivo sia Ignazio Abate che alcune tra le figure di spicco dell'organico granata, tra cui Giovanni Simeone.
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Prosegue la titolarità di Andrea Luongo
Luongo ha giocato da titolare i match amichevoli nel ritiro in Val Rendena, sopperendo all'assenza di Emirhan Ilkhan. Il giocatore è piaciuto subito ad Abate, che ha lo ha confermato nell'11 da titolare anche contro il Burnley. Il copione si è quindi ripetuto con 64 minuti disputati e una gara giocata su alti livelli. Il calciatore napoletano prosegue nel rivestire i panni di pedina molto interessante. Anche considerando il livello dell'avversario. Con il Burnley, club di Championship, seconda divisione inglese, l'asticella si è alzata, dopo le sfide con Pinzolo Valrendena, Alcione Milano e Cittadella. Ma il classe 2008 non si è fatto spaventare, confermandosi tra i migliori anche contro i britannici. La linea tracciata potrebbe non vedere il classe 2008 tra i protagonisti certi della prossima stagione granata, con l'obiettivo di un'ulteriore maturazione. Ma se non andasse così?Quale prospettiva... E se Luongo rimanesse alla base?
Nei giorni scorsi con l'approdo di Kian Fitz-Jim avevamo parlato di come le gerarchie della mediana granata potessero essere riscritte. E in questo discorso era rientrato anche Andrea Luongo, che si sta ritagliando un ruolo da underdog nella mediana del Torino. L'impressione era che il Torino lo vedesse più come un giocatore aggregato da far crescere, oppure da mandare a giocare giocare in prestito. Il 18enne campano non rappresenta forse nelle idee del Toro uno dei giocatori sul quale strutturare la prima squadra oggi, ma più in futuro. Eppure, la musica potrebbe presto cambiare. I problemi fisici di Ilkhan, che non hanno permesso al turco di svolgere tutta la seconda parte del ritiro, perdendo dettami e indicazioni fondamentali, e la duttilità del nuovo acquisto ex Ajax, in grado di ricoprire più ruoli, potrebbero far riflettere la società granata, in virtù della qualità e della sicurezza che sta offrendo il classe 2008. Il Toro potrebbe vederci lu(o)ngo per il proprio centrocampo: visto che il nativo di Napoli sta facendo così bene, non gli si potrebbe dare una chance direttamente in prima squadra, senza passare da un eventuale prestito?© RIPRODUZIONE RISERVATA