Torino, quanto sei disposto a sbagliare? Tutti i motivi per cui vendere Cacciamani sarebbe un errore
Toro, quanto sei disposto a sbagliare? (VIDEO)
Vendere Alessio Cacciamani sarebbe uno sbaglio terribile. Sbagliare è umano. Sbagliare con la consapevolezza di farlo, però, è una sciocchezza. E allora quanto il Torino sarà disposto a commettere una sciocchezza? Probabilmente, molto poco. E le parole del patron granata Urbano Cairo lo confermano. "Vogliamo assolutamente tenerlo, è con noi da tre anni e finora ha fatto benissimo anche alla Juve Stabia. Ha un'ottima intesa con il mister. L'obiettivo è di tenerlo". Ma siccome il calciomercato è periodo fertile in quanto a sciocchezze, forse fare un memorandum è cosa doverosa. E allora affrontiamo, nelle prossime righe, tutte le motivazioni per cui vendere Alessio Cacciamani in questa sessione di calciomercato sarebbe, per il Torino, un errore davvero madornale.
Tutti i motivi (di campo) per cui vendere Cacciamani sarebbe un errore
Il Torino si trova in una situazione particolare: i due migliori giocatori in questa preparazione estiva potrebbe non averli nella stagione che sta per cominciare. Andrea Luongo, classe 2008, sta sorprendendo tutti. Eppure un prestito non è un'ipotesi da accantonare. Ma di questo ci sarà modo di parlare in altri articoli. L'altro è proprio Alessio Cacciamani. Ci sono davvero troppi motivi per cui il classe 2007 potrebbe essere un giocatore indispensabile in questa stagione. Intanto è l'unico in rosa ad essere già stato un pupillo di Abate: nella scorsa stagione, il tecnico, all'epoca alla Juve Stabia, l'ha voluto, l'ha studiato e l'ha scoperto nella più arretrata posizione di quinto di centrocampo. Quest'anno, detto che non sarà un centrocampo a cinque ma a quattro, Cacciamani potrebbe ritrovare lo stesso ruolo (nella stragrande maggioranza degli aspetti) con lo stesso allenatore. E non si può dire che finora non stia facendo bene, anzi. Se resta, è l'esterno sinistro titolare. Non c'è dubbio.Tutti i motivi (extra campo) per cui vendere Cacciamani sarebbe un errore
Aggiungiamo a questa disamina anche un aspetto da non sottovalutare: l'immagine che il Torino Fc ha agli occhi dei suoi tifosi non è delle migliori. C'è la contestazione, c'è un malcontento generale. Davvero vendere uno dei giocatori a cui la piazza si è più affezionata può sembrare una buona idea? I tifosi del Torino sono soliti affezionarsi a giocatori cresciuti nel vivaio. E sembra anche ovvio il perché. Cacciamani da tre anni a questa parte ha scalato tutte le categorie: Under 17, Under 18, Primavera. E quest'estate, in ritiro a Pinzolo, tra giocate in campo e sorrisi, foto, autografi fuori, si è fatto amare da tutti i tifosi. Venderlo ora sarebbe non soltanto un grave sbaglio sportivo, ma anche un errore comunicativo e di immagine importante.L'esempio Palestra: il caso economico
Infine, il case-study economico viene incontro alla nostra tesi. Sulla fascia opposta, un altro giocatore ha svelato un percorso che, seppure abbia fatto arrabbiare gli amanti del calcio italiano per un'altra "fuga di piedi", fa di certo gola a chi si occupa di redigere il bilancio a fine anno. Marco Palestra ha scalato tutte le categorie del settore giovanile dell'Atalanta. Poi gli è bastato un solo anno di grande livello in prestito al Cagliari per fare gola a tanti. L'Atalanta ha dialogato con l'Inter, poi è arrivato il Chelsea e in men che non si dica il club di Bergamo ha incassato dalla vendita del giocatore circa 60 milioni di euro. Che dire, un'ipotesi simile sarebbe disdegnata da chi a fine anno redige il bilancio del Torino Fc? Improbabile. Come improbabile, quindi, resta una partenza di Alessio Cacciamani in questa sessione di calciomercato.© RIPRODUZIONE RISERVATA