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Roma-Torino, i temi tattici: la partita si giocherà sugli esterni

Nicolò Muggianu

Verso Torino-Roma / Il gioco sugli esterni sarà fondamentale sia in fase difensiva che in quella offensiva

La compagine granata domenica sarà chiamata ad affrontare una gara molto complicata contro la squadra che attualmente occupa il secondo posto in classifica: la Roma. La squadra di Spalletti oltre alla ben nota potenzialità offensiva poi, ha trovato ultimamente anche buoni equilibri difensivi con un novo leader difensivo - Fazio - che ha dato al reparto le sicurezze che mancavano. Il Torino dovrà dunque offrire una prestazione ordinata e attenta dal punto di vista tattico e soltanto in questo modo potrà riuscire a frenare la qualità della squadra giallorossa.

ESTERNI – I giallorossi basano molto del loro gioco sulle qualità tecniche e atletiche dei tornanti brasiliani Bruno Peres ed Emerson Palmieri pronti sempre a sostenere con i cross gli attaccanti in fase offensiva. I giocatori granata, dunque, dovranno stare attenti e Mihajlovic, per fermare questa caratteristica della Roma, potrebbe adottare un pressing molto aggressivo in modo da tale da impedire ai due esterni di poter guadagnare campo. In questo senso sarà essenziale il ruolo dei terzini e delle mezz'ali granata che dovranno al contempo tenere d'occhio gli spunti dei brasiliani e impedire le incursioni alle spalle di Salah e Nainggolan.

 L’ATTACCO GIALLOROSSO – Quello della Roma è uno degli attacchi più forti e pericolosi dell’attuale Serie A ed è il secondo più prolifico di tutto il campionato. I giocatori giallorossi amano molto gli scambi rapidi e contro difese aperte sanno essere devastanti, inoltre prediligono gli inserimenti senza palla sul filo del fuorigioco, con le sponde di Dzeko e i centrocampisti pronti a lanciare in profondità i compagni. Il compito dei centrali difensivi, dunque, sarà quello di bloccare l’attaccante centrale – probabilmente Dzeko – che ama molto il gioco fisico ma possiede anche una buona tecnica palla al piede. Per impedire all'ex-City di liberarsi i difensori granata dovranno stargli molto vicino in modo tale da chiudere la difesa a cerniera ed essere pronti a raddoppiare in caso di necessità. In questo modo, però, la Roma potrebbe sfruttare gli spazi aperti dai movimenti del bosniaco e, in questo senso, sarà decisiva l'armonia dei movimenti della fase difensiva nel complesso con il regista che dovrà essere bravo a non farsi risucchiare dal "buco nero-Dzeko" e all'occorrenza arretrare e coprire l'uscita dei centrali.

COME PUO’ FAR MALE IL TORINO – Se Emerson e Peres sono molto bravi ad offendere, allo stesso modo, presentano lacune difensive.  Gli esterni offensivi granata Ljajic e Iago Falque, dunque, dovranno essere bravi ad usare a proprio vantaggio questo limite della squadra capitolina sfruttando al meglio i contropiedi che saranno loro concessi durante i 90'. Per quanto riguarda Belotti, il giocatore è considerato probabilmente il pericolo numero uno da Spalletti e il "gallo" potrebbe sacrificarsi per la squadra calamitando la difesa romanista con un lavoro sporco che aprirebbe ancor più spazi per gli inserimenti dei compagni. La cosa più importante per la squadra di Mihajlovic sarà però mantenere il livello di concentrazione al massimo per tutto il match e avere un'armonia e una coordinazione dei movimenti tra reparti in modo da rendere la vita difficile a una delle squadre più attrezzate del campionato

Se all'andata finì 3-1 per il Torino adesso le cose sono cambiate e, con la Roma è lanciata all'inseguimento della capolista Juventus, i granata domenica non avranno vita facile. Con preparazione, concentrazione e calma però il Toro avrà qualche possibilità di stanare il lupo, o meglio "la Lupa", anche da casa sua.