A domani e…

A domani e…

di Silvia Lachello

Buongiorno Grande Torino… sessantadue anni fa c’eri e sessantadue anni dopo ci sei ancora.
Quando sono nata, la tua Morte era poco più che adolescente.
Ora che sono cresciuta, la tua Morte è diventata antica e si avvia verso l’Eternità.
L’Eternità dell’Eternità.
L’avresti mai immaginato?
Avresti mai…

di Silvia Lachello

Buongiorno Grande Torino… sessantadue anni fa c’eri e sessantadue anni dopo ci sei ancora.
Quando sono nata, la tua Morte era poco più che adolescente.
Ora che sono cresciuta, la tua Morte è diventata antica e si avvia verso l’Eternità.
L’Eternità dell’Eternità.
L’avresti mai immaginato?
Avresti mai immaginato di passare dallo stato di Invincibile a quello di Eterno?
No, credo di no: quando si è giovani, quando si è forti, non si pensa alla Morte.
Non la si prende neppure in considerazione.
O, se lo si fa, è per guardarla con sufficienza.
Domani ci sarà un momento, Grande Torino, in cui coralmente guarderemo in alto TUTTI INSIEME e il tempo si fermerà.
Alcuni avranno il volto inondato dalle lacrime.
Alcuni stringeranno forte la mano di chi sta loro più vicino.
Alcuni dirigeranno lo sguardo per terra.
Alcuni non distoglieranno occhi e pensiero dalla Lapide.
Alcuni saranno insieme ad altri.
Alcuni saranno da soli.
Alcuni si metteranno in mostra.
Altri si nasconderanno.
TUTTI INSIEME condivideremo lo stesso pensiero, lo stesso dolore, lo stesso orgoglio, la stessa rabbia, la stessa consapevolezza.
TUTTI INSIEME vorremo, come per magia, tornare indietro nel tempo e, di nuovo come per magia, spostare la Collina.
TUTTI INSIEME non saremo in grado di farlo.
Possiamo offrirti solo la nostra gratitudine e continuare a ricordare.
A domani, Ragazzi, e a tutto il resto dell’Eternità.

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