C’è chi dice che il Toro ce la farà…

C’è chi dice che il Toro ce la farà…

di Giacomo Serafinelli


Buongiorno Toro…in questi giorni il popolo granata si sta dividendo in molti gruppi, ognuno dei quali ha una diversa posizione sull’attuale situazione della squadra.

Ci sono gli ottimisti, sicuri della serie A, ed i pessimisti, sicuri che non ci arriveremo.

Gli appartenenti alle suddette categorie si dividono poi in sottoinsiemi: c’è chi non…

di Giacomo Serafinelli


Buongiorno Toro…in questi giorni il popolo granata si sta dividendo in molti gruppi, ognuno dei quali ha una diversa posizione sull’attuale situazione della squadra.

Ci sono gli ottimisti, sicuri della serie A, ed i pessimisti, sicuri che non ci arriveremo.

Gli appartenenti alle suddette categorie si dividono poi in sottoinsiemi: c’è chi non dubita che raggiungeremo i play off e chi è certo del fatto che non li raggiungeremo.

Tra coloro che pensano che li raggiungeremo, c’è chi pensa che li vinceremo e chi pensa che non ce la faremo; tra coloro che pensano che perderemo ai play off, c’è chi pensa che usciremo in semifinale e chi è sicuro che perderemo la seconda finale consecutiva.

Ci sono poi i “futuristi”, che si portano avanti col lavoro e prevedono ciò che avverrà negli anni a venire. I futuristi ottimisti sono certi che l’anno prossimo saremo in serie A e che ci rimarremo per moltissimi anni, mentre i futuristi pessimisti si dividono in due ulteriori categorie: i futuristi leggermente pessimisti ed i futuristi molto pessimisti. I primi pensano che sì, torneremo in A, ma faremo un campionato di sofferenze e, sempre che ci salveremo, ci riusciremo all’ultima giornata.

I secondi, invece, sostengono che non torneremo in A se non tra moltissimo tempo e che tutto va male e sempre ci andrà.

Chiedo scusa per questa bagatella e per un pezzo che più che un cappuccino sembra un rompicapo.

Il fatto è che, mai come in questi giorni, l’universo granata è un pullulare di emozioni contrastanti e stati d’animo che passano dall’euforia alla depressione in tempi brevissimi.

Non abbiamo fatto in tempo a gioire un po’ per la sacrosanta vittoria contro la Triestina, che subito lo scoramento si è impossessato di molti di noi a causa delle contemporanee vittorie di tutte le avversarie che si contendono con noi il sesto posto in classifica.

Non credo ci sia molto da dire e non è il caso di perdere la testa: ci sono poche possibilità di farcela, ma sarebbe sciocco non giocarsele tutte. I conti si faranno alla fine.

Per ora possiamo/dobbiamo solo stringerci intorno alla squadra e darle forza.

Venerdì passa un importante treno da Empoli, e perderlo sarebbe un guaio, perché mancheremmo un’importante  coincidenza: quella  per la serie A.

 

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