Cosa manca al Toro?

Cosa manca al Toro?

Dopo aver dato la sufficienza a GDB nelle pagelle e aver letto parecchi pareri discordi sull’allenatore mi sono chiesto quali potevano essere le colpe del tecnico.
Un allenatore brasiliano in una intervista si difese in questa maniera, “io i giocatori li schiero benissimo in campo, sono poi loro che si muovono”

Penso che GDB possa difendersi anche lui allo stesso modo, non penso che…

Dopo aver dato la sufficienza a GDB nelle pagelle e aver letto parecchi pareri discordi sull’allenatore mi sono chiesto quali potevano essere le colpe del tecnico.
Un allenatore brasiliano in una intervista si difese in questa maniera, “io i giocatori li schiero benissimo in campo, sono poi loro che si muovono”

Penso che GDB possa difendersi anche lui allo stesso modo, non penso che ordini ai giocatori di sbagliare le marcature o di non centrare la porta nelle poche volte che tirano.
Lui allena e vede i giocatori tutti i giorni e quindi sa chi è più in forma e chi ha risposto meglio alle prove negli allenamenti e penso che mandi in campo quelli che gli danno più garanzie, poi sul campo alla domenica a turno tutti hanno avuto la giornata no e questi errori sempre fatti da giocatori diversi hanno inciso sui troppi punti persi fino ad ora. Avesse sempre sbagliato lo stesso giocatore la soluzione sarebbe stata facile, via quello dentro un altro; il problema è che non è stato così soprattutto nel reparto difensivo.

Certo può stupire il fatto di vedere Pisano centrale e Ogbonna laterale quando i loro ruoli naturali sono uno l’inverso dell’altro, però contro il Palermo hanno offerto una buona prova e oggi non hanno demeritato più di tanto, consideriamo però che i centrali titolari sono Natali e Pratali e che Natali è il regista della difesa in quanto quello che con le sue direttive dirige i compagni di reparto.
Rimanendo al reparto difensivo Diana oggi non ha certo disputato la sua miglior partita. Diana come lo scorso anno Comotto rende meglio in fase di spinta piuttosto che in quella di contenimento e a Catania ne abbiamo avuto una prova lampante, ma quante volte negli scorsi due anni abbiamo preso gol dalla parte di Comotto? Quindici?

A metà campo da un po’ di tempo a questa parte ha deciso di giocare con i quattro centrocampisti in linea pur non avendo esterni di ruolo a parte Abate che è infortunato. Per fare questo modulo si adattano molto meglio a fare gli esterni i terzini piuttosto che i centrocampisti (vedi le prove di Saumel e Zanetti) chiaro però che i due terzini schierati come esterni difficilmente riescono a creare superiorità numerica saltando l’uomo, la creano solo attraverso il movimento e la collaborazione dei compagni.

Pur con queste limitazioni il Toro nelle ultime giornate è apparso più quadrato ed ha giocato sempre in maniera propositiva concedendo sempre poco e creando spesso più occasioni degli avversari però con una percentuale realizzativa di gran lunga inferiore a causa di errori e disattenzioni difensive pagate a caro prezzo e a causa della poca incisività dell’attacco.

Con la rosa che ha il Torino può tranquillamente giocare con il 4 3 3 solamente che per fare questo modulo bisogna che gli attaccanti o siano particolarmente incisivi in fase offensiva o diano una gran mano alla squadra in fase di copertura, quindi in teoria la scelta iniziale di GDB era giusta.
Il 433 ha fallito perché gli attaccanti non riuscivano a fare entrambe le cose richieste o meglio non riuscivano ne ad essere incisivi e ne a coprire in maniera adeguata.

Fatte queste premesse mi vien difficile dare la colpa a GDB o a indicarlo come il male di tutto e l’unico responsabile della crisi di classifica e di punti del Torino, Torino che quest’anno sta esprimendo un gioco più piacevole delle altre due annate precedenti in serie A dove spesso eravamo in balia degli avversari e si vinceva agendo in contropiede e difendendo strenuamente il golletto realizzato.
Poi qualche cambio o qualche formazione potrà anche essere non risultata vincente e azzeccata, però questo lo si è scoperto dopo le partite e parlare col senno di poi è facile per tutti
Oggi dopo la partita tutti invocavano Rosina o Bianchi come cambio di Amoruso in luogo di Abbruscato, dopo che nelle prime dieci giornate sono stati di gran lunga i due attaccanti che hanno giocato più al di sotto dei loro standard abituali, senza considerare che se il contropiede di Abbruscato avesse avuto miglior sorte (ma Elvis nell’occasione il suo l’ha fatto) staremo ora a parlare di un cambio azzeccato da GDB

Cairo secondo me fa bene a confermare GDB perché il Toro, derby a parte, non è stato messo sotto da nessuno se non per qualche spezzone di partita dove però prima aveva avuto il dominio del gioco e delle occasioni ed è andato in campo sempre per cercare di avere la meglio degli avversari prima con il 433 concedendo un po’ di più e ora con il 442 concedendo meno. Lo scorso anno per esempio si vinse a Catania sfruttando due delle tre occasioni avute, difendendo con le unghie, con i denti e con fortuna il vantaggio.

La cosa che mi preoccupa è che quando giochi alla pari con gli altri e perdi vuol dire che sei un gradino inferiore agli altri, questo gradino al momento si chiama attenzione in fase difensiva e determinazione in fase offensiva ed è su questo che GDB deve lavorare con il materiale che ha e non con quello che lui e noi vorremmo che avesse, però i giocatori sono questi e questi vanno sostenuti.

foto: torino fc 

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