Il sogno dell’Ingegnere

Il sogno dell’Ingegnere

di Walter Panero

Verde, tricolore, rosa. Sono stati questi i colori dominanti ieri a Torino. Verde per gli Alpini. Tricolore per le bandiere che fanno da ornamento ai balconi ed alle strade della nostra città. Rosa per il Giro, visto che proprio Torino ha tenuto a battesimo questa novantaquattresima edizione del Giro d’Italia. Un Giro che si concluderà a Milano tra tre settimane e che…

di Walter Panero

Verde, tricolore, rosa. Sono stati questi i colori dominanti ieri a Torino. Verde per gli Alpini. Tricolore per le bandiere che fanno da ornamento ai balconi ed alle strade della nostra città. Rosa per il Giro, visto che proprio Torino ha tenuto a battesimo questa novantaquattresima edizione del Giro d’Italia. Un Giro che si concluderà a Milano tra tre settimane e che gli esperti giudicano come in assoluto il più duro degli ultimi anni, visti i 24.000 metri di dislivello totali e i ben 7 arrivi in salita.

Si è cominciato con una cronosquadre di 19 chilometri e trecento metri che ha portato i corridori dalla reggia di Venaria a Piazza Vittorio, nel cuore di Torino in una cornice splendida, resa ancora più bella da una meravigliosa giornata di sole che ha portato sulla strada decine di migliaia di curiosi e di appassionati che si sono aggiunti agli Alpini in festa.

La tappa è stata vinta dalla HTC Highroad di Cavendish e Pinotti con il tempo di 20’59” (oltre 55 Km/h di media) davanti alla Radioshack staccata di 10 secondi. Terza, a 22 secondi, è giunta la Liquigas di Vincenzo Nibali e quarta, con lo stesso tempo, la Omega Pharma Lotto. Più indietro la Lampre ISD  capitanata da Scarponi e la Saxo Bank di Contador, che veniva indicata tra le squadre favorite della vigilia e che invece ha un pochino deluso le attese.

Tricolore e rosa sono anche i colori di Marco Pinotti, trentacinquenne ingegnere (e giornalista) bergamasco di Osio Sotto, da sempre paladino del ciclismo pulito (oh yeah!). Pinotti, con indosso la maglia tricolore di campione italiano a cronometro, è stato il primo della sua squadra a tagliare il traguardo; ha così potuto dipingere di rosa la sua maglia, tornando ad indossare il simbolo del primato come già era accaduto nel 2007. Un sogno che si ripete e che rappresenta forse il punto più alto di una carriera costellata da onesti piazzamenti e da qualche vittoria importante ottenuta soprattutto nelle gare contro il tempo di cui è un vero specialista. Un sogno per il quale Pinotti deve ringraziare anche e soprattutto il Capitano della sua squadra, ovvero il britannico Mark Cavendish, fenomeno delle volate, il quale gli ha ceduto l’onore di indossare il simbolo del primato. Una concessione romantica che va a ricompensare lo “sgarbo” perpetrato dallo stesso Cavendish in circostanze assolutamente analoghe in occasione della cronosquadre d’apertura del Giro 2009.
Un gesto che chiede però una ricompensa che potrebbe avvenire già nella tappa odierna, da Alba a Parma di 244 chilometri (la più lunga del Giro). Una frazione per velocisti, nella quale potrebbe essere proprio Pinotti ad aiutare Cavendish tirandogli una volata che vedrebbe quest’ultimo favorito e che lo potrebbe portare ad indossare stasera la maglia rosa. Ovviamente Farrar e Petacchi permettendo.

Comunque vada a finire, difficilmente stasera la maglia rosa verrà indossata da uno dei favoriti per il successo finale, visto che bisognerà attendere almeno la tappa di giovedì a Montevergine per capire qualcosa in più sullo stato di forma dei concorrenti più accreditati alla vittoria a Milano. La tappa di ieri ha comunque fornito alcune indicazioni, visto che tra i corridori più attesi Nibali ha guadagnato 2 piccoli secondi su Scarponi, 8” su Contador, 31” sul Russo Menchov e addirittura 42” su Joaquim Rodriguez: mica pochi per una tappa breve e all’apparenza poco significativa come quella di ieri.

Una tappa che l’Ingegner Pinotti, visibilmente commosso dopo l’arrivo, non dimenticherà mai.
Una tappa che anche i tantissimi Torinesi che erano sulla strada faticheranno a dimenticare.

CLASSIFICA DELLA PRIMA TAPPA DEL GIRO D’ITALIA:

1.    HTC 20’59”
2.    Radioschak a 10”
3.    Liquigas – Cannondale a 22”
4.    Omega Pharma Lotto  s.t.
5.    Garmin Cervelo a 24”
6.    Lampre ISD s.t.
7.    Rabobank a 26”
8.    Saxo Bank a 30”

CLASSIFICA GENERALE:

1.    Marco PINOTTI (Italia) in 20’59”
2.    Lars Ytting BAK (Danimarca) s.t.
3.    Kanstantsin SIVTSOV (Bielorussia) s.t.
4.    Mark CAVENDISH (Gran Bretagna) s.t.
5.    Craig LEWIS (Stati Uniti) s.t.
6.    Robbie Mc EWEN (Austrlia) a 10”
            …..
     13. Vincenzo NIBALI (Italia) a 22”
….
     34. Michele SCARPONI (Italia) a 24”
….
     51. Alberto CONTADOR (Spagna) a 30”

 

 

 

foto da “lastampa.it”

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