Le retrocessioni che fanno godere

Le retrocessioni che fanno godere

“Chi gode del Toro che retrocede, pensi a sua madre sul marciapiede”. Ve lo ricordate questo slogan? E quest’altro, ve lo ricordate: “Chi gode del Toro che perde ai play-off, sia sempre allegro come Dino Zoff”? Che poesia, che rime sublimi! A-R-T-E. A proposito di Arte, tanto per fare una cosa diversa, vado subito di dedica, che è per il pittore Ernesto Morales. Ho visto le sue opere alla Galleria De Chirico: belle! Ho visto anche la Mostra…

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“Chi gode del Toro che retrocede, pensi a sua madre sul marciapiede”. Ve lo ricordate questo slogan? E quest’altro, ve lo ricordate: “Chi gode del Toro che perde ai play-off, sia sempre allegro come Dino Zoff”? Che poesia, che rime sublimi! A-R-T-E. A proposito di Arte, tanto per fare una cosa diversa, vado subito di dedica, che è per il pittore Ernesto Morales. Ho visto le sue opere alla Galleria De Chirico: belle! Ho visto anche la Mostra del Torino Club Orfeo Pianelli-Costa Azzurra, quella sull’ultimo Scudetto, “Nel 1976 Torino si vestiva di granata”: bella!

La retrocessione, che roba triste. Può provocare grande dispiacere. E’ la ruota della vita, oggi a me, domani a te. Molto più migliore assai quando è “a te”. Qualcuno che gode sulle disgrazie altrui c’è, immancabilmente, no? Io ci godo non lo nego anche se ci sono retrocessioni in C2 che dovrebbero essere cancellazioni definitive dal mondo del Calcio che si trasformano in retrocessioni in Serie B con un po’ di punti di penalizzazione e ci si lamenta perfino e non metto manco un punto o una virgola in questa frase

Il Brescia è retrocesso. Che dispiacere! Sereni, che fine ha fatto? Che cosa sarà successo? E di Maifredi, che cosa si dice? E di Mareco? E di Budel? Ah, Budel gioca con noi? E’ vero, avete ragione, me n’ero dimenticato. Ve ne devo raccontare una, me la sono tenuta in serbo (come dice Mihajlovic) per un momento come questo: qualche mese fa, mentre mi trovavo dalla mia estetista, tale Ruby Rubacuori Rubinha (mi aggiusta le sopracciglia), sfogliavo distrattamente una copia del bellissimo e interessantissimo settimanale della Cairo Editore… sì, quello, Diva e Donna. Il numero datato 14 settembre 2010, precisamente. Ho fatto un sobbalzo, all’improvviso: un servizio ambientato all’interno dell’ospedale di Brescia. Le foto del Trota, sì, il figlio di Bossi, impegnato in attività benefiche a favore dei bambini malati (bravo). In una foto, il Trota veniva amorevolmente aiutato a indossare una mascherina protettiva; la persona autrice di questo gesto confidenziale nei confronti del rampollo (o ramtrota?) era una gentile e servizievole giovane donna: la figlia del presidente del Brescia Corioni, guarda caso. Un quadretto davvero coinvolgente, niente da dire, ospitato su una rivista del nostro Urby, a pochissimi mesi di distanza da un certo scontro calcistico (calcistico?). Ci devo pensare su, qualcosa non mi quadra. Ah! Nell’articolo si precisa anche che il Trota ha regalato alcuni decoder del digitale terrestre ai bambini ricoverati, come dice lui stesso: “Così hanno potuto guardare i cartoni animati e le partite del Brescia”.
Adesso non andiamo a pensare a rapporti tra mondo politico e calcio, di poteri economici e bancari neanche a parlarne, no e poi no, non facciamo della dietrologia, però il dietro di qualcuno c’è andato di mezzo. Il nostro, direi. Cairo è superiore a queste cose e ospita tutti, sulle sue riviste. Che caro.

Eh, la Sampdoria. Che gol che ha preso al 2797° minuto del Derby. Gira tutto storto, a volte. Palombo. O Palumbo? Ho sempre il dubbio su quale sia il suo esatto cognome, comunque lui, il capitano blucerchiato. Non mi è simpatico, zero. Ho apprezzato il fatto, però, che – da solo e in lacrime (vere, secondo me) – abbia chiesto scusa ai suoi tifosi, pur essendo uno dei meno colpevoli, tra l’altro. Mi piace chi ci mette la faccia. Io ci metto sempre muso e tartufo. Certo che era una bella lotta, tra doriani e leccesi, due realtà che noi Granata amiamo da sempre. E’ andata giù la Doria, ma a noi sarebbe andata  bene in ogni caso, no? Nel Lecce milita anche un certo Di Michele, storico idolo della nostra tifoseria, ci potete scommettere. Non stigzammatemi se non vi trovate d’accordo con le opinioni di quest’articolo. Sono un essere canino, posso anche commettere degli errori, a volte. Mi sarebbe piaciuto che si fosse salvato il Bari, se proprio avessi dovuto scegliere chi tenere a galla. Il Bologna e Gianni Morandi? Noooooooooooooooooo!

Il Perugia, dite? Il Mantova? Boh?! Se penso alle sfide roventi di un recente passato e… adesso non so neanche che cosa stiano facendo, ammesso che stiano facendo qualcosa. La vita è strana. Oggi ci sei, domani non ci sei. Così.

B… ene, b… asta. Ci sentiamo un’altra volta. Cerchiamo di non far godere qualcuno, adesso. Maledizione, ancora sofferenza. Woooffff!!!

Sua Poca Altezza Presidente Dottor Puzzetto
(Percival Ulrico Zoroastro Zacintus Ermenegildo Theodor Theophilus Orson)
Presidente Toro Club Amici a 4 zampe

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