Calciomercato, la filosofia del Torino: esperti low cost, investimenti sui giovani

Calciomercato, la filosofia del Torino: esperti low cost, investimenti sui giovani

In entrata / Chiara la strategia del club granata: creare un mix tra esperti e giovani sfruttando le occasioni che propone il mercato

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

A delineare la filosofia seguita dal Torino di Urbano Cairo sul calciomercato sono le parole di presidente e allenatore, ma soprattutto le mosse concrete che il club granata mette a segno. Riavvolgiamo il nastro. E’ il 2 febbraio quando, all’indomani della chiusura di un calciomercato invernale sicuramente rivelatosi inconcludente alla prova dei fatti, il presidente granata spiega di non avere voluto investire dieci milioni per un classe 1989 come Lucas Castro del Chievo. “Sono errori che ho già fatto. Investiremo, ma per profili di giocatori che hanno il meglio davanti e non alle spalle”. E così è stato quando a marzo il club granata ha approfittato della finestra di calciomercato in Brasile per acquistare Lyanco Vojnovic, per 6 milioni più 3 di bonus, dal San Paolo.

lyanco

Si sa, però, che una squadra ambiziosa necessita non solo di giovani scommesse, ma anche di giocatori pronti all’uso, in grado di dare certezze nel breve periodo. Concetto a più riprese espresso pubblicamente anche da Sinisa Mihajlovic. E infatti il Torino li ricerca, sul mercato. Ma a condizioni favorevoli, sfruttando le occasioni che il mercato propone. Come successo con Salvatore Sirigu, portiere di esperienza internazionale caduto un po’ in disgrazia di recente e a scadenza di contratto con il suo club: portato via dal PSG per poche centinaia di migliaia di Euro e messo sotto contratto. Come potrebbe succedere – ma non è ancora il tempo delle certezze – per Gabriel Paletta, primo obiettivo per la difesa: anch’egli a scadenza di contratto, anch’egli acquistabile con uno sforzo esiguo.

La filosofia del Torino desumibile è dunque quella di puntare su un mix tra giocatori esperti – prelevabili però solo se a condizioni vantaggiose – e giovani, sui quali si può pensare ad investimenti. Per intendersi, meno Castro pagati dieci milioni, più investimenti sui Lyanco per strapparli alla concorrenza. Starà all’abilità della società trovare il giusto equilibrio tra giocatori esperti e giovani nella costruzione della squadra e poi all’allenatore riuscire ad amalgamarli al meglio.

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  1. renato - 1 anno fa

    A me sembra che gli esperti low cost li abbiamo già, sono Moretti e Molinaro ad esempio, perchè dobbiamo andarcene a cercare degli altri?

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    1. ddavide69 - 1 anno fa

      Pare di sì … secondo molti per inseguire non si sà bene quale obbiettivo.

      Forse l’unico raggiungibele : la sopravvivenza!

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  2. LoviR - 1 anno fa

    Concordo sulla prestanza fisica e cazzutaggine in ogni zona del campo.
    Il problema è che con sta filosofia del costo 0, ti puoi solo inserire a scadenza di contratto e a volte non puoi aspettare anni un giocatore e non sempre le occasioni che ci sono son buone (come mai Paletta il milan non lo rinnova ?).
    L’anno scorso c’erano Simunovic e Vida che andavano bene, ma in un modo o in un altro, dato che c’era da spendere, han fatto in modo da far fallire la trattativa (penoso con Simunovic con visita all’ultimo giorno).

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  3. LoviR - 1 anno fa

    Esperti nei ruoli chiave è molto difficle trovarli low-cost. Sirigu è un caso molto raro e va bene.
    Ma il centrocampo che abbiamo, che serve anche a fare filtro alla difesa, è costituito principalmente da giocatori leggerini e giovani, che fa anche filtro alla difesa, ha bisogno anche di qualche esperto (Castro e/o Kucka) della serie A italiana, che purtroppo x Cairo costano, ma che valgono l’investimento (anche se in qualche raro caso a fondo perduto e non plusvalenzabile) per alzare il livello e poter andare in EL.

    Certo che invece, gli “esperti” di scarponeria e falli, come Paletta, che provengono da strisciate, ove non sono sanzionati dagli arbitri, da noi porterebbero solo a giocare diversi match in 10 e avere record di squalifiche e scarso valore aggiunto globale per i risultati della squadra.

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    1. abatta68 - 1 anno fa

      Guarda, a me se viene Paletta o un altro non mi importa… ma in difesa serve gente grossa e che mena! di vedere gente che gioca in punta di piedi per non prendere il cartellino, pensando di essere Scirea senza esserlo (vedi Ajeti, Castan,ecc), mi sono stufato. Hai ragione poi sul centrocampo, dove anche li serve gente cazzuta che corre e mena… in serie A non puoi giocare con 3 Baselli di 60kg…

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    2. rogozin - 1 anno fa

      Paletta, visto il suo modo di giocare, è destinato a diventare un nostro idolo.

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  4. abatta68 - 1 anno fa

    Il Toro stà mettendo in atto una strategia giusta per aumentare le potenzialità da esprimere sul campo, ma anche per generare plusvalenze significative, unica vera fonte di entrate per una società delle nostre dimensioni. Non ha senso continuare a dire “se avessimo tenuto Darmian, Cerci e Immobile adesso saremmo…”, perchè adesso non saremmo nulla di più, non potendo arrivare a Ljaic, Belotti, Iago,ecc. Per questo è importante puntare sui giovani e sono sicuro che Lyanco sarà una bella sorpresa. Il mercato di quest’anno andrà valutato in funzione del fatto che Belotti resti o vada via. Se Belotti resta, non si può pretendere la luna, perchè da solo rappresenta il fatturato di un’intera società! Però se si azzeccano quei 2-3 acquisti quest’anno e si punta su un attaccante come Simeone, tra due anni avremo due centravanti da 100milioni, non uno e la cosa cambia parecchio. Anche sacrificandone uno solo, avresti i mezzi economici di una squadra che và in CL! al di sotto di queste cifre come si fà a pensare di acquistare chissà quali giocatori, e a che ingaggi poi? Una qualificazione in EL ti permette di fatturare 10 milioni in più, ovvero una cifra che a malapena ti permette di ritoccare qualche ingaggio, ma nulla di più.
    Rispetto ai risultati sportivi dell’era Cairo: mi sembra evidente, numeri alla mano, che i primi 6 anni sono stati di profilo ben diversi dagli ultimi 6, o no? in tal senso non si può dire che la società non sia cresciuta.
    Se per “risultati sportivi” si intende una vittoria vera e propria… beh, vi ricordo che da 6 anni la Ggiuve in Italia vince tutto a mani basse e l’EL quest’anno l’ha vinta il Manchester, che fattura 15volte il Toro… secondo voi, rinunciando a prendere Paletta per uno un pò più forte, ce la possiamo giocare? mah…

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    1. ddavide69 - 1 anno fa

      Continuate a dire ‘Non potendo arrivare …’ mentre se aveste un po’ meno fumo granata negli occhi dovreste dire ” Non VOLENDO arrivare … ”

      Pero’ a forza di plusvalenze vinceremo il campionato di quelle , nulla di piu’ e avanti di questo passo fra un paio di generazioni il TORO e la Storia granata non se la ricorderà piu’ nessuno!

      Avanti costi con gli occhi coperti …

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      1. abatta68 - 1 anno fa

        eh davide… anche io se mi ipoteco la casa, la Jaguar magari riesco pure a comprarmela! se voglio ci arrivo… a che prezzo però? per fare la fine di Borsano?

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        1. ddavide69 - 1 anno fa

          Il discorso è che cairo fa SOLO plusvalenze , ma di soldi ne ha , solo che non li vuole tirar fuori !

          Non esisterebbe alcuna azienda senza che qualcuno rischiasse qualcosa : io investo soldi miei VERI per avere un ritorno domani , se tutti avessero paura di fallire allora non esisterebbe alcun tipo di impresa.

          Non penso che cairo abbia comprato la7 o rcs senza pagarle .
          Per il toro invece è stato così.

          Quindi se mi aspetto piu’ coraggio non mi sembra di chiedere molto…

          Borsano ha rischiato ed è stato messo in galera perché aveva venduto in nero lentini e alla fine sono stati gli ultimi anni dove abbiamo ancora goduto per qualcosa.

          Se l’alternativa e sopravvivere allora meglio l’oblio.

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      2. abatta68 - 1 anno fa

        Sai come la penso su Cairo, ma se dovessi dire come la penso sui presidenti di calcio in genere… questo è il Toro di Cairo, o Cairese che dir si voglia, niente di più e niente di meno. A me non stà simpatico, non lo è mai stato… ma non si può dire che non sia una persona che non sà quel che fà. Gestisce una società bene, o perlomeno ha imparato a farlo, e ottiene in proporzione a quello che è la dimensione di una società media come il Toro. L’ambizione di un imprenditore non è mai quella di mandare i conti in rosso per illudere i suoi soci, ma è quella di crescere lentamente ma in maniera progressiva. Il Toro di 12 anni fà fatturava e spendeva 10 volte meno di adesso e di questo bisogna rendere merito. Che poi il Toro meriti di ritornare a vincere uno scudetto sono d’accordo pure io no! ma non può avvenire con Cairo, su questo ho smesso di farmi illusioni dai tempi di Pianelli, mica da quando Urbano ha messo piede in società!

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  5. torinodasognare - 1 anno fa

    Vero Asterus!!!!

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  6. blackmapan_3 - 1 anno fa

    Quindi la strategia non cambia scommesse, che siano sul viale del tramonto, lungo degenti post operazione, o giovani sconosciuti mai visto giocare passati per fenomeni poco cambia, ma se arrivare noni o tredicesimi non cambia siamoapostocosi

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    1. dbGranata - 1 anno fa

      Menomale che la strategia non cambia, visto che grazie alle scommesse abbiamo tirato fuori Belotti, Peres, Zappacosta, Baselli, Benassi, Boyé e con degenti post-operazione, ovvero giocatori forti che per motivi vari non hanno reso al meglio e andavano rivalutati, abbiamo tirato fuori Immobile, Cerci, Ljiaic, Falque e il Maxi del primo anno.

      La strategia del Toro funziona e Non deve cambiare.
      Devono solo essere progressivamente più ambiziosi gli investimenti e i profili perché migliorino progressivamente i risultati.

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      1. ddavide69 - 1 anno fa

        infatti i primi 2 dei 4 che hai elencato se ne sono già andati!
        Li avessimo tenuti saremmo andati in EL già nelle scorse stagioni.

        E la stessa cosa vale per Glik ,maksi ec…

        Quindi di cosa parliamo ?

        Ci qualificheremo per qualcosa di importante nel giorno del mai , con questa strategia .

        Ricordo che questa è la DODICESIMA stagione di cairo al toro , quante altre stagioni al passo del gambero dovremo ancora sorbirci ?

        Ma tanto a voi va bene così …

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        1. Filadelfia - 1 anno fa

          Senza le cessioni che generano le plusvalenze, nel calcio attuale NON si può crescere. Persino l’Inter per il FFP DEVE generare plusvalenze immediate perchè l’immissione di denaro NON basta. Non si scappa da questo modo di operare.

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          1. ddavide69 - 1 anno fa

            Si , ma al toro si guarda SOLO alle plusvalenze .

            Ai risultati sportivi che per molti qui ci sono stati ( mi fà veramente ridere questo) non bada nessuno , continueremo a rimanere una provinciale e la gente continuerà a bearsi solo di quelle.

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        2. Athletic - 1 anno fa

          Tanto la domanda è sempre la stessa, se mandi via Cairo, chi arriva? Al netto delle stronzate, tipo “meglio in b con i ragazzi del vivaio e un presidente tifoso”, dimmi, chi arriva? Nomi, prego.

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          1. blackmapan_541 - 1 anno fa

            Tu quando devi vendere la tua auto cosa fai?

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          2. Athletic - 1 anno fa

            Non è esattamente la stessa cosa, vendere una società di calcio o una macchina, ma si può fare ugualmente un esempio. Forzare un proprietario ad andarsene significa contestarlo, e noi ne sappiamo qualcosa, visto che lo abbiamo fatto. E tornando alle auto … contestare significa dare fuoco alla propria macchina. E io in linea di massima, non nessuno è così idiota da dare fuoco alla propria auto, perchè non è una Ferrari, a meno che ovviamente non si sia assolutamente certi di avere i soldi per comprarsi almeno una Porsche. Altrimenti finisce che da una buona macchina, ci si ritrova ad andare in bicicletta. E in ogni caso, ti rispondo in un altro modo ancora. Fiorentina messa in vendita, proveniente da anni ed anni in cui è stata regolarmente in europa, anni ben migliori dei nostri. Acquirenti, zero. Da aggiungere non c’è altro, se non chiacchiere.

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          3. ddavide69 - 1 anno fa

            Guarda cosa ha fatto thohir , per vendere l’INTER , non la sambenedettese , ha DOVUTO andarsi a cercare il compratore .

            Semplicemente se cairo volesse veramente vendere , il compratore dovrebbe andarselo a cercare.

            Ma gli conviene ???

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          4. Athletic - 1 anno fa

            Appunto, i presupposti sono diversi, Thohir voleva disimpegnarsi dall’investimento fatto, e quindi ha cercato qualcun altro che gli togliesse le castagne dal fuoco, Cairo invece non ha la volontà di vendere.

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          5. ddavide69 - 1 anno fa

            Per forza non vuole : CI GUADAGNA!

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          6. Athletic - 1 anno fa

            Gestendo onestamente una società di calcio non ci si guadagna… al massimo ci si guadagnava (una volta, quando i soldi giravano), facendo intrallazzi per evitare di pagare le tasse.

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          7. ddavide69 - 1 anno fa

            tranquillo : ci guadagna . Infatti è di gennaio la notizia secondo la quale a partire già da quest’anno il consiglio di amministrazione del Torino calcio (che è una Spa) discuterà la distribuzione di un dividendo.

            Senza contare quanto il buon cairo ci ha già guadagnato in termini di immagine e di pubblicità , tenendo il TORO

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          8. Athletic - 1 anno fa

            A parte che stiamo parlando di un qualcosa che come tu stesso hai detto, sì discuterà, quindi è una cosa possibile ma non certa. Oltre a questo, consideriamo che questa eventualità accadrebbe dopo 12 anni di presidenza. Per fare soldi ci si dedica ad altro, non si prende una società di calcio. In termini di visibilità invece, sicuramente ci ha guadagnato sono raccordo.

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        3. ddavide69 - 1 anno fa

          ma fatevi furbi!!!1

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      2. blackmapan_467 - 1 anno fa

        La pesca a strascico operata dal fantastico duo ha prodotto l’acquisto di ben 117 giocatori che in quanto a risultati sportivi non hanno prodotto nulla. Quei 6 o 7 che hai citato a livello sportivo hanno prodotto lo stesso risultato: zero. Plusvalenze si quelle le hanno prodotte. Tranquilli neppure quest’anno falliamo

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        1. Torogranata - 1 anno fa

          Se i 117 acquisti li metti tutti in un calderone,allora ti dico che ha livello sportivo i risultati sportivi li hanno portati eccome.
          In 3 anni siamo passati da un ottavo posto in serie B finale campionato 2010/11
          Al settimo posto della serie A 2013/14.
          Poi raramente ci sono stati acquisti che non abbiano portato risultati o plusvalenze considerando il loro valore di acquisto.

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          1. blackmapan_990 - 1 anno fa

            Se quelli sono risultati sportivi allora buon per te. Evviva festeggiamo il nono pisto

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          2. Torogranata - 1 anno fa

            Una promozione in serie A e una qualificazione in europa League sono risultati sportivi.
            Se poi tu vuoi lo scudetto come tutti noi è ovvio che tutto il resto non può contare.

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          3. ddavide69 - 1 anno fa

            Tra lo scudetto e LA PROMOZIONE IN SERIE A c’è una bella differenza.

            Pero’ continuate pure a godere facendo una fessura sul muro con sopra una bella fettina carne !

            Cairo invece continua a prenderci in giro con giocatori di secondo o terzo piano che sostituiscono quelli buoni e intanto incamera valore .

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          4. Torogranata - 1 anno fa

            Be allora facciamo come a Firenze,contestiamo Cairo e obblighiamolo a cedere il Toro,vediamo chi si presenta.

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          5. ddavide69 - 1 anno fa

            vedremo chi avrà ragione : intanto ripeto , se uno vuole vendere il compratore deve andarselo a cercare.

            Le dichiarazioni di intenti hanno un valore solo ‘sulla carta’

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  7. torinodasognare - 1 anno fa

    Calma calma però…
    …come dicevano in Pulp Fiction:
    “Non è ancora il momento di farsi le seghe a vicenda!”

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    1. Asterus - 1 anno fa

      Pulp lo devi citare correttamente, non erano pippe, ma p…ini :-)

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  8. dbGranata - 1 anno fa

    Sono d’accordo su tutto. Sono anche convinto che si possa trovare un “usato sicuro” un po’ più sicuro di Paletta però ahaha.
    Detto questo, per me l’importante è che quest’anno non si facciano cazzate in difesa. Quindi se Paletta viene con grinta e riesce a stare sul pezzo e farci evitare i gol stupidi, ben venga. Anche dovesse finire diffidato ogni 3 partite e saltarne una al mese.

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    1. GranataFinchèCampo - 1 anno fa

      D’accordissimo.
      Ricordiamoci che abbiamo avuto Glik che, tranne l’ultimo anno, è stato sempre cuore e grinta ma tutt’altro che cesello! E se andiamo addietro troviamo due difensori dell’era Mondonico che sono diventate nostre bandiere indiscusse non certo per la pulizia degli interventi…. non è facile capire chi sono, lascio a voi la soluzione :-)

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      1. FVCG-70 - 1 anno fa

        Annoni e Mauro Bonomi (ma non ricordo se ci fosse lui all’epoca del Mondo…)?

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        1. GranataFinchèCampo - 1 anno fa

          Bonomi no. In effetti non avevo pensato a Tarzan! Anche lui comunque cuore e grinta nonchè degno seguace della scuola “N’do cojo cojo”

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          1. FVCG-70 - 1 anno fa

            Beh… mi do una seconda chance… O’Animale, Pasquale Bruno :-)

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          2. GranataFinchèCampo - 1 anno fa

            Proprio lui, O’Animale, in coppia con Policano. Infatti Mondo schierava Mussi o Annoni come terzino, in alternanza a uno o all’altro. Ma quando decideva di calare Bruno, Policano e Annoni contemporaneamente, specie in partite importanti, diventava calcio per uomini veri!

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          3. GranataFinchèCampo - 1 anno fa

            Tutta questa digressione storica per dire che se Paletta o chiunque sarà acquistato scenderà in campo e darà tutto per 90 minuti (+ recupero!), come noi tifosi chiediamo e la maglia merita, qualche contrasto sopra le righe (speriamo raro) e qualche sbavatura in difesa (speriamo ancora più rara!) potranno anche essere perdonati.

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