Calciomercato, le altre di Serie A: chi si è rinforzato e chi no

Calciomercato, le altre di Serie A: chi si è rinforzato e chi no

Gli avversari / Palermo, Sampdoria e Frosinone deludono il proprio pubblico. Roma e Inter fanno poco o nulla per andare a vincere lo scudetto, il Carpi crede davvero nella salvezza

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Il calciomercato ha chiuso i battenti ieri e da oggi sino a giugno i club potranno (e dovranno) concentrarsi massivamente sul calcio giocato. Rispetto alle premesse estive, molte squadre ora si ritrovano a lottare per obiettivi ben diversi e per alcuni del tutto inaspettati. Passiamo allora al setaccio le diverse compagini e vediamo chi si è rinforzato, chi ha smantellato e chi ha già iniziato a lavorare per il futuro.

ATALANTA – La compagine orobica riesce a trattenere Papu Gomez, ma lascia partire una cara bandiera, German Denis, un prospetto dal futuro tutto da scrivere ma ad oggi considerato tra i migliori giovani in circolazione, quale Grassi, e infine colui che sinora aveva fatto in parte la differenza: Maxi Moralez. Porta dentro giocatori, tra gli altri, come Borriello, Diamanti e Gakpé: vedremo se sapranno dare le medesime garanzie.

BOLOGNA – I rossoblù dicono di voler lottare per l’Europa, vedremo. Intanto Corvino porta in cascina tre pedine d’esperienza come Floccari, Constant e Zuniga. Quasi a dire: “Salviamoci in fretta e ripartiamo con basi solide nella prossima stagione”.

CARPI – Serviva un segnale forte in ottica salvezza e la compagine emiliana lo ha dato. Forte e chiaro. Via Borriello e Matos, dentro: Suagher, Crimi, Daprelà, Mancosu, Sabelli, Gnahoré, Colombi, De Guzman, Poli, Verdi e Porcari. Anche in questo caso sarà il campo a parlare, ma la prima impressione è che il Carpi esca più forte di prima da questo calciomercato.

CHIEVO – Niente di nuovo sul fronte occidentale. La compagine gialloblù, per ora, sta mantenendo serenamente la categoria. Proprio come avrebbe voluto in estate. Non cedere Paloschi a quelle cifre sarebbe stato un delitto, soprattutto nei confronti di un ragazzo cui finalmente viene riconosciuto il giusto merito. Lo sostituisce con Floro Flores, segnando una vistosa plusvalenza a bilancio. Per la realtà del luogo, va benissimo così.

EMPOLI – Altro club più in alto di quanto tutti (loro compresi) si aspettassero. Non cede alla tentazione di smantellare del tutto, rinuncia a Barba e lo sostituisce con Ariaudo. Trattiene almeno per ora Saponara, Tonelli e Zielinski.

FIORENTINA – Quella dei Della Valle è probabilmente la gestione che più lascia perplessi. In estate ‘buca’ l’arrivo di un difensore centrale, ciononostante si ritrova a dire la sua anche in ottica scudetto. A gennaio ci prova per Lisandro Lopez, Mammana e alla fine non compie lo sforzo ultimo e si riduce a prende Benalouane. Via un’incognita Rossi, dentro un altro punto interrogativo: Zarate. Innesto probabilmente di spessore, nell’unico reparto che forse non aveva bisogno di ritocchi. Ci sono anche Tello e Kone, velo pietoso sugli innesti estivi di Verdù e Mario Suarez, epurati dopo soli sei mesi…

FROSINONE – Serviva un difensore (magari un paio) d’esperienza, per evitare di continuare a prendere gol. Va via Diakitè, in rotta con il club, arriva Vasyl Pryyma. Che in Serie A non ha mai messo piede in campo. A Stellone il ruolo del Nazareno: prima il miracolo, poi la croce…

GENOA – Rivoluzione totale da parte dei rossoblù. Preziosi, ancora in questa occasione, rivolta come un calzino la rosa a disposizione di Gasperini. Via Perotti, Gakpé e Cissokho, dentro Rigoni, Suso, Bruno Gomes, Cerci,e Fiamozzi. Cambiare tutto per non cambiare nulla? Vedremo.

INTER – La rosa era già forte prima, soprattutto in attacco: Icardi, Jovetic, Ljajić, Perisic e chi più ne ha più ne metta. Kondogbia, possiamo dirlo, non valeva tutti quei soldi ma soprattutto tra centrocampo e difesa sarebbero serviti un paio di alternative agli attuali titolari. Invece i nerazzuri comprano un altro attaccante: Eder, giocatore certamente di livello assoluto in questo momento.

JUVENTUS – Se c’era una squadra che, considerato il momento di forma, la rosa e i risultati, non aveva bisogno di rinforzi, questa era proprio quella bianconera. Ciononostante si assicura Mandragora, Sensi, Lapadula e Caprari, per la prossima stagione. Giovani da valutare e poi eventualmente mandare in giro in prestito anche solo per fare plusvalenza.

LAZIO – Va a far coppia con la Roma, Tare e Lotito sembrano parlare lingue diverse e il problema è nessuno dei due mastica il calcio. Arriva Bisevac: un po’ poco se si vuole lottare per un piazzamento europeo. E probabilmente ancora una volta Pioli si dovrà affidare in avanti all’eterno Klose, nei momenti di difficoltà.

MILAN – Resta un velo di mistero sulla vicenda legata a Luiz Adriano, gira di sponda El Shaarawy, già fuori dai piani societari e alla fine non puntella in difesa dove forse un innesto sarebbe servito. I rossoneri non sono più forti, nè più scarsi di prima. Ma attenzione al fattore collettivo.

NAPOLI – Guarda avanti con Grassi, dietro cerca con insistenza un difensore (Maksimovic su tutti) per poi restare con il cerino in mano. La rosa resta di qualità, il sogno scudetto c’è e forse proprio per questo non sarebbe stato male portare dentro qualche tassello in più in vista del rush finale.

PALERMO – Missione impossibile: uscire dal calciomercato di gennaio ancor più indeboliti e scarichi. Zamparini ce l’ha fatta. Le sorti dei rosanero vengono affidate ad un giovane di belle speranze di nome Cristante che il nuovo (ennesimo) allenatore, pare non considerare nemmeno.

ROMA – Qui l’analisi è semplice e rapida: via Iturbe e Gervinho, dentro El Shaarawy e Perotti. Sintomo evidente di una campagna acquisti estiva da rivedere. Iago Falque (affare complessivo da circa 9 milioni di euro) continua a far panchina e chissà come finirà con Salah. Arriva anche Zukanovic, pagato probabilmente più del dovuto a causa della frustrazione del momento.

SAMPDORIA – Massimo Ferrero, il presidente più amato d’Italia. Ha ceduto Eder (il migliore in rosa), Zukanovic, Regini, Coda e Bonazzoli. Ha preso Quagliarella, Diakité, Dodò, Ranocchia, Ricky Alvarez, Sala e Skriniar. Massimo Ferrero, il presidente più amato d’Italia…forse.

SASSUOLO – Ecco un club che inaspettatamente si ritrova a lottare per ben altri (e alti) obiettivi e sfrutta a dovere la parentesi di gennaio per guardare con decisione al futuro. Trotta e Sensi (i sinergia con la Juventus) potranno far comodo il prossimo anno. Via due esuberi di spessore come Floccari e Floro Flores. Così il progetto dei neroverdi acquista maggior solidità.

UDINESE – Rivoluzione in mediana: via Kone e Marquinho, in rotta con l’allenatore, dentro Hallfredsson e Kuzmanovic. Torna a casa anche lo svincolato Armero, profilo d’esperienza per la categoria. Sarà solo il campo a dirlo, ma dopo il gong l’Udinese pare davvero più forte di prima.

VERONA – Anche in questo caso il segnale di chi vuole salvarsi si avverte debole e in lontananza. I gialloblù a questo punto ci proveranno con le proprie forze.

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  1. RDS- toromaremmano - 12 mesi fa

    Io guarderei in casa nostra invece di guardare gli altri.

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  2. Pazko - 12 mesi fa

    I nuovi si devono anche amalgamare, sennò a che servono gli allenatori? Basta prendere buoni giocatori e il gioco e’ fatto! Vedremo.

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