Calciomercato, previsti altri contatti Torino-Donsah: situazione legata ad Acquah

Calciomercato, previsti altri contatti Torino-Donsah: situazione legata ad Acquah

In entrata / Il centrocampista del Bologna piace, tra lunedì e martedì nuovi incontri: la sensazione però è che si voglia chiudere solo nel caso in cui il granata richiedesse la cessione

14 commenti

Il Torino convince sul campo nella prima uscita stagionale (7-1 al Trapani), ma non si placa sul mercato: si avvicina ulteriormente Golfred Donsah. Situazione da contestualizzare. L’avvio di campionato è ormai alle porte ed anche il calciomercato del club granata sembra volgere al termine, con la rosa a disposizione di Mihajlovic praticamente del tutto definita e la possibilità di concentrarsi in queste ultime settimane sulle cessioni degli esuberi: le strategie del Torino sembrano a questo punto chiare e ben delineate sulla base delle richieste del tecnico stesso, che ieri sera ha dichiarato di attendere solamente più due rinforzi per questo organico. Due alternative, non pedine che rivestiranno il ruolo di titolari.

Un vice-Belotti ed un ricambio per Iago Falque, dunque una punta ed un esterno. Tra questi, quindi, non figura un centrocampista: il reparto mediano dei granata è attualmente al completo sia numericamente che qualitativamente. Eppure, come detto, il club granata e Donsah stanno muovendo ulteriori passi nella medesima direzione: al momento la trattativa è ancora ferma poichè permane un po’ di distanza tra la domanda del Bologna e l’offerta del Torino, ma l’impressione è che sia una situazione che può risolversi nel corso della prossima settimana, addirittura tra le giornate di lunedì e martedì, quando sono previsti nuovi appuntamenti tra le parti. Come si spiega allora questo movimento caldeggiato in entrata? La sensazione è che il possibile arrivo del ghanese attualmente alla corte di Donadoni sia strettamente legato ad un’eventuale ulteriore cessione da parte del Torino: quella di Afriyie Acquah.

Afriyie Acquah

Una situazione in merito alla quale sarà necessario fare chiarezza al più presto: con l’arrivo di Tomas Rincon infatti il ghanese, quello granata, non si vedrebbe candidato a rivestire un ruolo da titolare nell’undici ‘ideale’ di Mihajlovic, con la linea mediana che vedrebbe il neo arrivato affiancare Baselli. Se dunque Acquah non dovesse vedere di buon occhio questa condizione e richiedesse la cessione (gli interessi per lui non mancano, su tutti quello del Birmingham), ecco che il Torino accelererebbe per Donsah chiudendo la trattativa e sostituendo di fatto il partente con un profilo simile. In alternativa, la mediana granata rimarrà probabilmente quella attuale poichè il centrocampista ad oggi in rosa è comunque ritenuto una pedina molto utile da Mihajlovic. Un’operazione “aggiuntiva” rispetto alle due entrate previste, frutto di un gioco ad incastri da definire: il Torino si avvicina ancor più a Donsah, se Acquah dovesse richiedere la cessione ecco che arriverebbe la stretta finale con il Bologna.

14 commenti

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  1. morassut.maur_698 - 4 mesi fa

    Dire che con Donsah al posto di Acquah ci rinforziamo mi sembra spararla grossa!!

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  2. Kaimano - 4 mesi fa

    Ma scusate: Se prima della vendita di Benassi mancava un centrocampista, adesso, con la partenza di Benassi e l’arrico di Rincon, continua a mancare un centrocampista. La matematica non è un opinione o sbaglio? Parlano di Sadiq x l’attacco è sarà un altro punto interrogativo. Altra domanda:Ma i soldi delle cessioni illustri dell’anno scorso quando verranno reinvestiti? Benassi paga Rincon e ti avanzano altri 4 milioni. X cortesia kiaritemi questi dubbi xkè, se nn sbaglio, siamo vicini ad un’altra presa x i fondelli.

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    1. Granat....iere di Sardegna - 4 mesi fa

      E infatti io non sarei così sicuro che donsah sia legato ad acquah perché baselli è infortunato e perché Obi in passato purtroppo si è spesso infortunato. Quanto ai soldi sicuramente c’è la disponibilità per fare acquisti di valore ma probabilmente non tutta quella che si può pensare. Cerco di spiegarti in breve, ovviamente se ti interessa, quale sia il ragionamento della società da un punto di vista contabile (che non significa che io lo condivida totalmente come tifoso)partendo dal presupposto che il Toro DEVE autofinaziarsi senza intervento della proprietà: all’interno del bilancio di una società di calcio c’è una particolare sezione, chiamata player trading, il cui equilibrio è fondamentale sia per la figc sia per l’uefa. In breve i ricavi dalla gestione calciatori (le plusvalenze) devono coprire i costi della gestione calciatori (ammortamenti, gli stipendi stanno in un’altra voce). La plusvalenza è data dalla differenza tra il prezzo di vendita del cartellino e il suo valore residuo a bilancio: per esempio se il valore residuo a bilancio di benassi era 2 mln la plusvalenza sulla sua cessione è 10 – 2= 8 mln. Con queste plusvalenze il Toro deve coprire il costo (quindi non l’uscita monetaria) per l’acquisto dei vari giocatori nel corso degli anni. Il costo del diritto alle prestazioni sportive di un giocatore si “spalma” in base alla durata del contratto perché di questo diritto, se tu non lo vendi prima, ne usufruisci per tutta la durata del contratto. Dunque per esempio Lyanko a bilancio è stato pagato 5,9 mln (salvo bonus) con un contratto di 5 anni. Dunque il costo di Lyanko all’anno è 5,9 diviso 5 ossia 1,18. Supponendo per esemplificare che il bilancio del Toro fosse costituito solo dalla cessione di Benassi e dall’acquisto di Lyanko, ci sarebbe da un lato una plusvalenza di 8 mln e dall’altro un costo di 1,9 e dunque in realtà puoi sostenere costi per giocatori che non producano ammortamenti superiori a 6,10 (8 mln-1,9 mln). Tutto questo va pensato per tutte le operazioni di mercato del Toro a prescindere dagli anni. Spero di averti chiarito un pò le idee. Purtroppo noi tifosi siamo abituati a sentire parlare i giornali che fanno semplicemente la differenza tra entrate e uscite ma quelle seguono un altro binario e non riguardano se non indirettamente la differenza tra costi e ricavi (per esempio se una società ha molti debiti allora gli interessi incidono sui costi della società). Se tu consideri che solo l’anno scorso il Toro aveva a bilancio 13 mln di ammortamenti di diritti alle prestazioni dei giocatori ti renderai conto che le cessioni di Maksi, Peres, Janssonn, Martinez e Benassi devono prima di tutto coprire questi costi, ammesso e non concesso che anche quest’anno siano solo 13 mln. Cairo, può piacere o no, fa le operazioni in modo tale che il parametro del player trading non sfori mai o comunque sfori pochissimo. Anche perché tutti gli altri ricavi del Toro (diritti, abbonamenti, sponsor) servono a coprire gli stipendi (di tutti, anche dei calciatori) e tutte le altre spese. I conti reali ovviamente li conoscono loro ma questi sono gli elementi su cui i loro conti si basano. Ti chiedo scusa se sono stato lungo e noioso ma ste cose non sono facili da spiegare in 2 parole. F.V.C.G

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      1. Kaimano - 4 mesi fa

        Sono d’accordo con ciò ke hai scritto ma le plusvalenze superano i 30 milioni e sono tanti soldini. Poi, amico mio, ripeto da anni ke siamo il Toro e dobbiamo smetterla di guardare in basso. Dobbiamo ambire a palcoscenici di rilieve e dobbiamo ambire a un presidente che ci metta del suo x renderci GRANDI. Non voglio e nn desidero un presidenze che si guardi quanto entra e quanto esca x far quadrare i conti, altrimenti quel mestiere potresti farlo anke tu ke conosci bene certe tematiche.

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        1. Granat....iere di Sardegna - 4 mesi fa

          Le plusvalenze sono anche maggiori di 30 mln: maksi 19, peres 11, martinez 3,5, Jansson 3,5 e ora Benassi che credo non siano inferiori a 7,5/8. Il problema è che gli ammortamenti quest’anno sono alti perché i vari lijaic, De Silvestri, Rossettini sono stati comprati a giugno 2016 e dunque quest’anno i loro ammortamenti si raddoppiano. Poi ci sono tutti gli altri (Belotti, Baselli, Zappa ecc. ecc). Ma non è questo il punto: io sono pienamente d’accordo con te. Qualsiasi contabile saprebbe far quadrare i conti ma noi vorremmo un presidente che oltre ai conti ci mettesse anche del suo per farci tornare grandi. Il problema è che Cairo non è questo tipo di Presidente, o meglio non lo è ora. Forse lo è stato prima quando ha messo effettivamente soldi per coprire le perdite (soldi veri, non di cioccolato). Ora semplicemente gestisce il Toro come una delle sue aziende. Modula i costi in base ai ricavi che sa di avere, senza voli pindarici. Quelli li lascia fare a noi tifosi. Fintanto che avremo lui sarà così. Per non essere così dovremmo avere un magnate come il Chelsea o il PSG oppure sviluppare altri ricavi come il Barcellona o il Manchester United. Mi spiace ma questa è l’amara realtà…chiudo con una battuta: se fossi io il presidente del Toro ahimè mi rovinerei e tutte le mie conoscenze in materia contabile andrebbero a farsi fottere pur di vedere il Toro vincere e di godere coi miei fratelli Granata per le sue vittorie….sai però quale sarebbe l’epilogo della mia Presidenza? il fallimento del Toro, perché una volta finiti i soldi dovrei vendermi anche le mutande…purtroppo questa è la realtà, anche se noi preferiamo i sogni. Un caro saluto fratello.

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          1. Spadowsky - 4 mesi fa

            Complimenti Kaimano e Sardo…ottimo confronto…

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  3. FVCG'59 - 4 mesi fa

    Acquah e Obi stanno dimostrando di essere due pedine fondamentali per questo centrocampo: per me sono da tenere assolutamente.
    Dico anche un’eresia: con i trequartisti che abbiamo, la vedo persino dura per Baselli togliere una maglia da titolare a due mastini come loro! Specie con squadre più forti del Toro, dove sarà fondamentale avere un filtro “spesso & cattivo” a supporto dei quattro davanti…

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  4. prawn - 4 mesi fa

    Via Valdifiori e benvenuto Donsah, si faranno compagnia in panchina, pronti ad entrare quando il gioco si fa duro

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  5. Toro_Malaga - 4 mesi fa

    Aquah e’ forte fisicamente MA ha 2 piedi come ferri da stiro: se offrono (come sembra) 8 ml da UK, subito!
    Prendiamo Donsah per 5-6: ci rafforziamo e ci guadagnamo 2-3 ml!!!
    PERFETTO!

    Spero che tutti i sodli in CASSA (30-35 ml EUR) vengano usati! Zapata con 15 lo prendiamo, poi un bel laterale TOSTO!!! FORZA!!!

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  6. WGranata76 - 4 mesi fa

    Un centrocampo a due in questo modulo ha bisogno di un numero adatto di interpreti intercambiabili e quasi tutti titolari.
    L’impegno fisico di reggere una mediana a due è davvero massivo e servono ricambi in grado di non andare in affanno, specie durante i tanti turni infrasettimanali pre mondiale.
    Ad oggi abbiamo sicuri: Baselli, Rincon, Obi, Acquah che ben si adattano nel ruolo.
    Valdifiori è da capire se regge fisicamente nel ruolo, ne dubito. Lukic è giovane,ma sembra che il mister ci voglia puntare su. Quindi questi due insieme possono rappresentate il quinto uomo di reparto e va bene.
    Detto ciò se parte Acquah e arriva Donsah, si abbassa il livello, perché comunque Acquah ha più esperienza in squadre di livello più alto del Bologna.
    Per puntare davvero all’europa terrei Acquah e prenderei in aggiunta Donsah, dando via Valdifiori che non mi convince.

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    1. SOLOLAMAGLIA - 4 mesi fa

      H2o ha dei seri limiti tattici, oltre che tecnici. Come panchinaro mi può anche stare bene, ma visto e considerata l’usura in un centrocampo a due, direi che una alternativa migliore sarebbe auspicabile. Anche perché se la quarta scelta rimane Oby(tuary) non è che si possa stare tranquilli…

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      1. WGranata76 - 4 mesi fa

        Assolutamente d’accordo. Mi sono solo soffermato sul centro dell’articolo Acquah/Donsah. Come detto su ci può stare, ma se vuoi puntare concretamente all’europa servirà ancora un mediano incontrista di livello, almeno un Kucka per dare un esempio immediato. Inoltre a mio avviso serve più un altro difensore affidabile piuttosto che un esterno,dove con Edera e Boye siamo a posto con le riserve e Baselli all’occorrenza sa fare il vice Ljajic. D’altronfe non giochiano sempre contro le big e i rincalzi se la possono giocare.
        La difesa con N’Koulou cresce,ma serve sempre un degno sostituto magari di piede sx

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  7. ale_gran79 - 4 mesi fa

    Acquah e’ uno degli elementi piu affidabili (pur con i suoi limiti) della rosa attuale, e sicuramente Miha lo tiene in considerazione. Se parte significa solo che non e’ contento e non vuole rischiare di fare panchina a causa di Rincon.
    In ogni caso, per le cifre di cui si ragiona per Donsah, faccio fatica a credere che Cairo sborserebbe piu’ di 4/5 milioni per un possibile panchinaro…

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  8. Wallandbauf - 4 mesi fa

    Per come la vedo io Acquah non si tocca

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