Calciomercato: Zappacosta piace alla Lazio, il Genoa cerca Barreca

Calciomercato: Zappacosta piace alla Lazio, il Genoa cerca Barreca

Calciomercato / Gli ex terzini del Toro sono i nomi più gettonati per il mercato invernale

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

ZAPPACOSTA

Zappa

La Lazio è sulle tracce di Davide Zappacosta, il terzino destro ceduto dal Toro al Chelsea due estati fa. La squadra allora allenata da Antonio Conte sborsò moltissimi soldi per prelevarlo dai granata, ma Zappacosta non è mai riuscito ad esplodere. La Lazio è a caccia di un esterno (sta sondando anche Castagne dell’Atalanta) e proprio Davide Zappacosta potrebbe essere l’occasione giusta.

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  1. Betel Soares - 3 settimane fa

    Babbo Natale è appena tornato in Lapponia, la Befana è pronta per l’ultimo giro sulla scopa e la coppia di commentatori di Sportitalia ha ripreso a pieni giri il proprio eloqui.
    I segni ci sono tutti: Il teatrino del calciomercato è appena ricominciato.
    Intanto Soriano ci ha mostrato cosa significa essere una scommessa perduta,
    per se stesso in primo luogo, oltre che per il Torino e per il suo tatuatore. Non scandalizziamoci per la storia dei like: è un paradigma del calcio di questi tempi. Ma è bene che questo Soriano deludente sia andato via, non c’era chimica con il calcio che vorremmo noi.

    I nomi che circolano in questi giorni intorno al TOro sono ancora altre scommesse.
    Uno è Perotti: un bel giocatore, trentenne se non ricordo male, ma che ha avuto diversi problemi fisici, senza i quali dubito sarebbe stato messo sul mercato. Però non sarebbe il primo caso di giocatore arrivato al Toro con problemi fisici e poi rigenerato: Nkoulu arrivò da Marsiglia dopo una stagione tra luce, ombre ed infortuni e oggi è la roccia della nostra difesa. Inoltre sarebbe da valutare la formula del prestito prima che il Toro diventi come quel garage del programma tv dove le auto arrivano a pezzi, vengono riparate e poi restituite al proprietario dopo averle messe a nuovo. Il meccanico ci fa solo un giretto.
    L’altro è Piazon, un giovane interessante, sulla carta un trequartista utile alla causa granata, ma è finito ai margini del Chelsea, dopo tanto peregrinare tra Germania, Spagna, Olanda e Inghiterra. Un giocatore tutto da valutare nel campionato di serie A. Stiamo già valorizzando Ola Aina, in prestito dai Blues, e se il trend dovesse continuare con Piazon qualche malpensante potrebbe sostenere che la relazione tra Chelsea e Torino sia un po’ come quella che c’è tra il Torino e le squadre delle categorie minori dove i nostri giovani vengono mandati a farsi le ossa. E nel caso la squadra minore saremmo noi. Non che sia un male, sia ben inteso, che ne arrivino cento altri come Ola Aina, ma c’è materiale per riflettere.
    Magari queste sono solo voci, buone per riempire le pagine dei giornali, così come lo sono state le ultime telenovelas: Krunic, Donsah, Verissimo (puttosto che fine hanno fatto?). Oppure no.
    Di fondo però centrano uno dei problemi: manca uno capace di dettare l’ultimo passaggio.

    E poi si parla di uscite: in prestito. L’ideale sarebbe prestarli al Chelsea per zittire i malpensanti, ma non sarà così.
    Edera è stato accostato al Parma. Non so se sia la scelta ideale per giocare con più continuità rispetto ad oggi. Il rischio è di fare la fine di Vanja Milinkovic-Savic, dpo pochi mesi di nuovo alla ricerca di una squadra dove sfoderare i guantoni. Mi piacerebbe vedere Edera in un contesto più continuo e poi valutare a giugno.
    Una osservazione gobbosa: se la Juventus ha due portieri di livello, il portiere polacco dal nome impronunciabile (non mi dite che siete tutti accademici di lingua polacca e che lo pronunciate con il tipico accento di Varsavia) e Perin, perchè noi non possiamo pensare di tenere Sirigu e Vanja?

    Altri due giocatori in ottica prestito: Berenguer e Parigini. Chi va via dei due? Entrambi hanno pregi e difetti, su entrambi Mazzarri ha lavorato per trovare una collocazione diversa, ognuno dei due ha i suoi fans e i suoi detrattori. Di buono è che nessuno dei due posta like pro-juventus, sennò giocherebbero già a Bologna. Darei una chance in più a Parigini, per la sua fisicità e non per i suoi tatuaggi. Lo spagnolo non mi dispiace, ma mi piacerebbe vederlo giocare con più continuità per togliermi i dubbi che mi assillano quando lo vedo correre dietro al pallone.
    Poi magari li prestiamo entrambi e non se ne parla più. Dopotutto Mazzarri vuole una squadra corta.

    Ho letto anche di un interesse per Bogdan, difensore del Livorno. Se così fosse mi dispiacerebbe per Bremer. Il brasiliano non ha giocato nemmeno un minuto, non gli è nemmeno finito addosso un pallone per sbaglio mentre era in panchina. Certo, là davanti è chiuso da NKoulu, Izzo e la sorpresa Djidji, oltre che da Moretti e dal redivivo Lyanco (se si riprende, un buon “acquisto” per la difesa), ma speravo di vederlo all’opera in qualche spezzone di partita. Segno che Mazzarri non crede in lui oppure che non è capace a cucinare il caciucco. Comunque Bremer si è dimostrato un ragazzo serio e un un buon giocatore da panchina. Il brasiliano forse non sa cucinare il caciucco ma sa fare un churrasco eccezionale. Ma Mazzari lo vede tutti i giorni e ne sa più di me. Se Sarri vuole, prestiamo Bremer al Chelsea.

    Infine ci sono gli “spettri che si aggirano per l’Europa”: stranamente Niang non ha trascinato a suon di gol il Rennes al primo posto del campionato francese. Senz’altro problema imputabile alla mera sfortuna. Ma questo fatto potrebbe far presagire che la squadra di Bretagna non procederà al riscatto del giovanotto e questo mi inquieta non poco, ma a Cairo di più.

    Pare che Urbano stia anche pensando di chiedere Abramovic in prestito al Torino.

    Siamo solo al 3 gennaio. Qualcuno di questi nomi sarà il nostro tormentone dell’inverno e delle pagine dei quotidiani sportivi. Mi auguro solo di non arrivare al 31 gennaio con il solito acquisto dell’ultimo minuto, comprato da Tiger per un euro. Il mercato di gennaio è quasi sempre rivolto a giocatori già “in palla” e a volte male in arnese (per infortuni, per scarso rendimento, per “allenatori ciechi”, etc.), quindi non mi aspetto cambi epocali. Non mi dispiacerebbe un innesto mirato a centrocampo e nessuna cessione eccellente. Mi accontento anche di un carneade (tipo Djidji oppure Meité, li conoscevate tutti prima che arrivassero al Toro, giusto?) che però diventi titolare e prenda in mano le redini della squadra e ci faccia rimanere a bocca aperta per la gioia e non per lanciare improperi.

    PS: Ma Damascan che fine ha fatto? É possibile che me lo sia perso? Oppure è tenuto segretamente prigioniero nell’Area 51?

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    1. Simone - 3 settimane fa

      Bremer ha giocato la prima giornata di campionato più qualche amichevole estiva, poi è finito nel dimenticatoio

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  2. Marchese del Grillo - 3 settimane fa

    Nel frattempo Diego Perotti ha pubblicato un post con emoticon molto eloquenti sotto una sua foto seduto a terra: una faccina che piange e un toro tra due cuori!

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    1. Simone - 3 settimane fa

      Peccato che fosse un profilo fake

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      1. Marchese del Grillo - 3 settimane fa

        Si, l’ho visto anch’io. Peccato davvero, però la voce circola in maniera insistente. Io incrocio le dita, hai visto mai!!!

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        1. Simone - 3 settimane fa

          Speriamo

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  3. torotranquillo - 3 settimane fa

    Vendere Barreca e Zappacosta sono state le due migliori mosse di mercato del Torino. Alla faccia dei nostalgici sempre e comunque della Primavera (sia chiaro se uno è forte, ma forte veramente ben venga, ma non continuiamo con la storia della maglia perché se gli offri 10 euro in più quello bacia anche la maglia della Juve come visto in passato). Arreca era veramente nullo in difesa (diagonale, fuorigioco e soprattutto colpi di testa), aveva u bel passo cone laterale ma il prezzo era troppo alto da resistere e anzi si doveva vendere alla Roma l’anno prima. Zappacosta è veloce e basta, un onesto giocatore inferiore a Ansaldi, Ola Aina e De Silvestri. Se vendessimo Berenguer anche pagando sarebbe perfetto.

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    1. alrom4_101 - 3 settimane fa

      Sicuramente se i due difensori rimanevano al Toro la classifica non sarebbe migliorata ,anzi forse avremmo preso qualche gol in più proprio dalle parti di Barreca ,rimane però il fatto che dopo aver ceduto giustamente ( a quei prezzi )loro due bisognava investire per fare il famoso salto di qualità. Sono arrivati quelli che hai citato ,che sono sicuramente meglio dei precedenti, ma siamo sempre al 10° posto o giù di lì .Qualcosa non torna.

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    2. iugen - 3 settimane fa

      Abbastanza d’accordo, ma: Zappacosta non è inferiore a De Silvestri, assolutamente, per quanto non valesse neanche lontanamente i 28 milioni che abbiamo preso; Berenguer non è così scarso da pagare per darlo via, possiamo benissimo riprenderci i soldi che abbiamo speso, se non di più

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      1. Simone - 3 settimane fa

        D’accordissimo.
        Tra Zappa e Lollo ne passa ed anche tanta.
        Non solo era più veloce ma arrivava al cross praticamente sempre cosa che Lollo, purtroppo, fa pochissimo oltre ad avere una discreta castagna da fuori area

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        1. torotranquillo - 3 settimane fa

          Ragazzi, compagni di avventura è bello discuterne così senza nessuna invettiva e con piccole costruttive contrapposizioni. Rispondendo a tutti: beh siamo al 10° posto sempre, ma tutti si rafforzano comunque e ci vorrebbe un po’ di sano sedere in più.
          Sono un fan di De Silvestri non tanto per quel che fa in campo che comunque è apprezzabile (piede poco educato a parte) ma per come fa gruppo e come non fa polemiche se va in panca. Zappa era più veloce, ma più fragile e di testa inferiore. In difesa è meglio De silvestri. Ohi comunque sui laterali siamo messi bene, quasi da grande squadra quel che manca, e sarete d’accordo è una lampadina a trequarti.
          Su Beremguer, scusate ma proprio non lo posso vedere. Fatemi il piacere di annotarvi i dribbling tentati (pochissimi) e quelli riusciti (zero), i cross e le punizioni e i corner che arrivano in aria non rasoterra e possibilmente non in curva (1 in tutto l’anno scorso), gli avversari che in velocità supera (nessuno). Molto meglio Parigini. ecco fra Parigini e Berenguer io mi terrei Parigini.

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          1. Simone - 3 settimane fa

            Probabilmente a velocità parigini è superiore ma sicuramente sono più quelli riusciti a Berenguer (con tanti anche nn riusciti ma almeno ci prova)
            Riguardatelo bene

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    3. Betel Soares - 3 settimane fa

      Concordo con te che la cessione di Barreca e Zappacosta siano state due buone operazioni di mercato.
      La prima ci ha portato ad avere in cambio Meité, una bella scoperta (al di là degli attuali alti e bassi) e a cedere un giocatore reduce da problemi fisici e comunque non affidabile in fase difensiva.
      La seconda è stata ottima per un motivo meramente economico: una valanga di milioni (peccato averli spesi in parte per Niang).
      Non sono d’accordo con te sul fatto che Zappacosta sia un giocatore inferiore a quelli che hai citato. Non stiamo parlando di un fuoriclasse, ma prima di partire per il Chelsea (di fronte “all’offerta a cui non puoi dire di no”, mettiti nei panni di un giovane che va a giocare in uno dei campionati più desiderati), Zappacosta aveva già avuto modo di giocare con continuità nel Toro. Certo, dimostrando qualche limite, ma anche molti pregi (sennò non lo avrebbero venduto a quelle cifre).
      Oggi uno come Zappacosta non mi dispiacerebbe al Toro.
      Ma è solo una mia opinione, torotranquillo

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