Il mercato delle altre, l’Atalanta: cessioni importanti e linea verde

Il mercato delle altre, l’Atalanta: cessioni importanti e linea verde

Calciomercato / Sino a qui un mercato importante ma estremamente green. Ora Gasperini aspetta, dopo Zapata, almeno altri due colpi, confidando nella permanenza di Gomez.

di Andrea Viscardi, @@AndreaViscardi_

Mancano oramai poco più di venti giorni alla chisura del mercato estivo. Quali sono state, sin qui, le principali mosse di mercato delle altre squadre in corsa per una qualificazione alla UEFA? Iniziamo dall’Atalanta, che ha visto partire quattro giocatori fondamentali quali Caldara, Spinazzola, Cristante e Petagna. Un calciomercato, quello della Dea, estremamente green, con l’acquisto di alcuni tra i prospetti più promettenti della penisola e un solo, ma importante, investimento di garanzia: Duvàn Zapata.

DIFESA ED ESTERNI – Al centro e sulla sinistra entrano Varnier e Reca, rispettivamente da Cittadella e Wisla Plock. Il primo, in particolare è un acquisto di sicuro interesse. Classe 1998, due anni alle spalle con la maglia del Cittadella, un premio come miglior difensore della serie B e l’esordio in under 21 a soli 18 anni. La sua stagione si prospetta però in salita: infatti, pochi giorni dopo il suo arrivo, Varnier ha subito una rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Per lui, l’esordio è rimandato al girone di ritorno.

La Dea dovrà quindi valutare se tornare sul mercato o accelerare i tempi di inserimento di Davide Bettella, classe 2000, perno delle giovanili interiste e della nazionale under 19, arrivato nell’ambito di un’operazione da circa 7 milioni di euro. Un altro che sembra un predestinato ma che, a differenza di Varnier, non ha ancora assaggiato il calcio “dei grandi”.

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CENTROCAMPO – A centrocampo ecco un altro giovane, in passato cercato anche dal Toro: Matteo Pessina, 21 anni, scuola Padova e Milan, e già oltre cento partite alle spalle tra serie C e serie B. Arrivato alla Dea come pedina di scambio con la cessione di Conti, quest’anno Pessina è stato vero e proprio protagonista dell’ottima stagione della Spezia. Centrocampista dai piedi buoni e di grande duttilità (regista, mezzala e anche trequartista) ha esordio proprio quest’anno nell’under 21 e sembra pronto per il grande salto. Di lui, che colpì Mihajlovic e De Jong ai tempi del Milan, si parla benissimo da sempre, e le prestazioni in Liguria sembrano aver confermato le grandi potenzialità. Certo, non si può chiedere al ragazzo di riempire il buco lasciato da Cristante: infatti l’Atalanta dovrebbe aver chiuso anche per Mario Pasalic, di proprietà del Chelsea e con un passato (poco brillante) in rossonero. Nelle ultime ore l’affare si era però complicato a causa dell’inserimento del Werder Brema e la Dea ha rischiato di vederselo sfuggire.

ATTACCO – Dopo la cessione di Petagna alla Spal, si punta su un mix tra gioventù e certezze. Marco Tumminello, 20 anni, attaccante scuola Roma (e Palermo), arrivato nell’ambito dell’operazione che ha portato Bryan Cristante nella Capitale. Protagonista dei campionati giovanili tra il 2014 e il 2016, lo scorso anno ha assaggiato la serie A in quel di Crotone. Una stagione, in Calabria, che ha fatto trapelare le potenzialità di un ragazzo considerato un predestinato: diciannove anni, coniuga fisicità e tecnica, due aspetti difficili da trovare a quell’età, ma anche ottimi tempi di inserimento e una grande freddezza davanti alla porta. Su di lui pesa però una rottura ai legamenti crociati del ginocchio, patita lo scorso anno, che lo ha tenuto lontano dai campi per circa quattro mesi. Monchi ha però fatto capire che sul ragazzo la Roma vuole continuare ad avere voce in capitolo: è stata prevista, infatti, una clausola di ricompra valida per le prossime due stagioni.

A fianco di Tumminello, quello che è stato il vero colpo dell’Atalanta sino ad oggi: Duvàn Zapata infatti abbandona Genova dopo un ottimo anno e si trasferisce a Bergamo per 14 milioni, pronto a fare da perno nel 3-4-3 e nelle sue varianti di scuola gasperiniana. Due stagioni, le ultime tra Sampdoria e Udinese, che hanno definitivamente consacrato un talento tutto fisico e sacrificio che a Napoli, anche a causa dei pochi spazi, aveva faticato, nonostante i quindici gol segnati giocando per lo più spezzoni di partite.

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PROSSIME MOSSE – Un mercato, ad oggi, di grande prospettiva ma con l’incognita della scarsa o totale mancanza di confidenza con la massima serie dei giovani acquisti. Se si chiudesse qui, la rosa ne uscirebbe, senza dubbio, ridimensionata. Gasperini sembra però aver chiesto alla dirigenza almeno altri 3 acquisti.

Prima di tutto due inserimenti a centrocampo, dove serve coprire il buco lasciato da Cristante e trovare qualcuno che possa far quantomeno rifiatare la coppia Freuler – De Roon. Per la prima necessità è forte l’interesse per Rodrigo Battaglia, 27 anni, dello Sporting Lisbona. Un centrocampista con licenza di offendere, dotato della classica tecnica sud americana (è argentino, ma con passaporto italiano) e un’ottima visione di gioco, esploso nell’ultima stagione: ci sarà però da battere la concorrenza di Fiorentina e Sampdoria.

Anche in attacco, nonostante gli arrivi di Tumminello e Zapata, la volontà è quella di inserire un’altra pedina, il nome più speso sembra essere quello di Nestorovski. Un’operazione, quest’ultima, strettamente dipendente da una domanda dalla cui risposta dipenderà, eccome, il prossimo mese atalantino: il Papu Gomez resterà a Bergamo? Su di lui sta provando a chiudere la Lazio e, al di là delle cifre che appaiono ancora distanti, si tratta di un’operazione sulla quale peserà anche la volontà del giocatore. In caso di partenza, in attacco, l’obiettivo potrebbe diventare un altro.

Oggi giocherebbe così

Atalanta (3-4-3): Berisha; Palomino, Toloi, Masiello; RECA, Freuler, De Roon, Castagne; Ilicic, ZAPATA, Gomez

17 Commenta qui

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  1. prawn - 5 mesi fa

    L’atalanta anche quest’anno ci fa un culo cosi’ [————————————————————————————O——]

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  2. Mozzo - 5 mesi fa

    FIRMATE LA PETIZIONE SU CHANGE
    #TOROcerchiamounpresidente

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  3. Tommyy - 5 mesi fa

    Gasperini saprebbe andare in Europa pure con Meggiorini e Larrondo

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  4. ForzaToro - 5 mesi fa

    La differenza tra noi e l’Atalanta negli ultimi 2 anni?…Gasperini…

    Il tanto decantato modello Atalanta?…Gasperini…

    L’unico che prenderei dall’Atalanta fra squadra e società?…Gasperini…

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  5. Il mio Toro - 5 mesi fa

    aggiungo che se le promesse di qualcuno si fossero avverate per solo la metà, io sarei gia molto contento

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  6. Il mio Toro - 5 mesi fa

    Vero Bacig, ma sono 2 anni che vendono i migliori e sono 2 anni che vanno in Uefa con le loro gambe e fanno vedere i sorci verdi ai gobbi, noi?

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    1. BACIGALUPO1967 - 5 mesi fa

      La gobba non perde in casa contro l’Atalanta da 30 anni, rete di Caniggia. Negli ultimi 10 confronti un solo pari per i bergamaschi…
      Non mi pare tanto diverso dal nostro il loro bilancio contro i periferici. L’ultimo campionato poi Gasperini mise in campo contro i gobbi una formazione infarcita di primavera (avevano l’europa League il giovedì dopo) tanto da scatenare l’ira del Napoli. Poi la partita venne rinviata x neve e nel recupero perse 2/0.
      Per cui il fatto che la dea faccia trovare duro ai gobbi… i numeri dicono il contrario.
      Purtroppo però che piaccia o meno la triste realtà è che per ragioni economiche gobbi inter roma napoli milan e Lazio fanno un campionato diverso. Noi possiamo misurarci con fiorentina, atalanta nulla di più forse meno.
      Un anno andrà bene a noi perché azzeccheremo un acquisto e perché una palla può finire dentro.piuttosto che sul palo, un altro anno può andar meglio a loro.

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      1. Luke90 - 5 mesi fa

        Diciamo anche che finché c’era Ventura non arrivavano davanti a noi…

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        1. BACIGALUPO1967 - 5 mesi fa

          Sinisa vs Gasperini non c’è partita!!!!

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  7. BACIGALUPO1967 - 5 mesi fa

    Avessimo fatto noi le cessioni fatte dalla DEA il sito sarebbe invaso da insulti verso l proprietà…..

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    1. alextattoli@libero.it - 5 mesi fa

      E con ogni ragione. Il Toro non è l’Atalanta. Ci mancano solo 4 cessioni importanti simultanee, guarda… E magari anche nell’euforia generale per il portafoglio del pres che si gonfia ancora, e per il fallimento di 12 anni fa per l’ennesimo anno gloriosamente scongiurato, no? Che poi Cairo fa la stessa cosa ma distribuita in più anni, e comprando a 9 milioni bidoni o scommesse anziché giovani dall’evidente ottimo avvenire.

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      1. Luke90 - 5 mesi fa

        Allora non prendiamo ad esempio l’Atalanta … poi tutte le miserie che vuoi su Cairo e anche di più .. ma lui non compra e non allena…
        colpa sua sbagliare DS e allenatore…

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    2. Akatoro - 5 mesi fa

      Vero, ma è anche vero che l’Atalanta anche quest’anno ha raggiunto l’Europa, nonostante le cessioni dell’anno scorso

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    3. Luke90 - 5 mesi fa

      Beh già arrivano per le cosiddette scommesse… evidentemente loro sanno scommettere meglio di noi, pagano quindi meno ingaggi, e nessuno rompe se vendono… finché dura …

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      1. BACIGALUPO1967 - 5 mesi fa

        Soprattutto hanno Gasperini (che molti illuminati ed illuminanti tifosi del forum non volevano perché ex gobbo e lo battezzarono Gaspagobbo) e noi abbiamo avuto Sinisa….

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  8. user-13958142 - 5 mesi fa

    Gravissime le perdite di Spinazzola e Caldara… la difesa è messa maluccio e non bene gli esterni di centrocampo, attacco di livello assoluto ma secondo me non come Iago Lijaic e Belotti. Sulla carta a loro siamo superiori

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    1. marione - 5 mesi fa

      Si, sulla carta e fino a inizio campionato. Certo che essere superiori sulla carta alla squadra di Bergamo c’è da esserne orgogliosi

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