Il Mozart del centrocampo

Il Mozart del centrocampo

di Edoardo Blandino

 

Oggi parliamo di un giocatore che è stato più volte accostato al Torino in questo inizio di stagione: Mozart Santos Batista Júnior (o più semplicemente Mozart), brasiliano classe ’79 che gioca nello Spartak Mosca. Il centrocampista carioca è un giocatore dalle spiccate doti offensive, che però riesce lo stesso a far sentire la…

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di Edoardo Blandino

 

Oggi parliamo di un giocatore che è stato più volte accostato al Torino in questo inizio di stagione: Mozart Santos Batista Júnior (o più semplicemente Mozart), brasiliano classe ’79 che gioca nello Spartak Mosca. Il centrocampista carioca è un giocatore dalle spiccate doti offensive, che però riesce lo stesso a far sentire la sua presenza in mezzo al campo. È in grado di dettare i tempi di gioco e mescola dinamismo e grinta nella zona nevralgica del campo. A differenza di alcuni suoi colleghi che occupano il suo stesso ruolo, non è un centrocampista estremamente prolifico, tuttavia qualche gol riesce sempre a metterlo a referto nell’arco della stagione (complessivamente sette gol in A). Arrivato a Reggio Calabria dal Flamengo, nella prima stagione italiana ha faticato a trovare spazio, ma la retrocessione del club gli ha permesso di avere maggiore continuità, divenendo presto un pilastro della squadra. Anche grazie alle sue giocate gli amaranto sono risaliti subito nella massima serie e Mozart ha trascinato sulle proprie spalle il peso del centrocampo nei tre anni seguenti, prima di essere ceduto in Russia.

Mozart ricalcherebbe l’identikit ideale per Novellino. Il tecnico granata vuole uomini già rodati con una buona esperienza alle spalle. Possibilmente che conoscano il campionato italiano in modo da non faticare a entrare nella mentalità adatta. Perché ora non c’è più tempo e ogni attimo perso può essere fatale. Insieme al nuovo ds Foschi il tecnico di Montemarano valuterà le soluzioni sul mercato. Certamente ci sono stati dei contatti con lo Spartak Mosca, che non sembra intenzionato ad ostacolare la trattativa. Il giocatore sarebbe contento di approdare al Toro, ma soprattutto di tornare in Italia, perché la sua esperienza in Russia sembra essere arrivata al capolinea. La dirigenza è alla finestra, pronta a intervenire.  Ma rimane ancora un ultimo punto interrogativo: a Novellino servono uomini “pronti”, da buttare subito nella mischia e il campionato russo è fermato da tempo. Sono ormai due mesi che Mozart non scende in campo e bisognerà prima valutare quanto il ragazzo ci possa mettere per entrare in forma ed essere utile alla causa granata.

Foto: Calciatori.com

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