Il Torino non perde di vista Cinaglia e vuole collocarlo in Serie B

Il Torino non perde di vista Cinaglia e vuole collocarlo in Serie B

Calciomercato / Il Torino ha un diritto di “recompra” perpetuo sul cartellino del difensore classe 1994, attualmente di proprietà dell’Ascoli. Sul suo futuro influirà anche il destino del Teramo

 

Il Torino non perde di vista Davide Cinaglia. Il difensore centrale classe 1994, colonna della prima Primavera di Moreno Longo (quella della stagione 2012-2013) e unito al Torino di Giampiero Ventura per l’intera estate 2014, è reduce da due stagioni in Lega Pro, tra Feralpi Salò e Ascoli, facendo contare un buon numero di presenze: 18 in Lombardia, 19 fra i marchigiani, in una stagione soddisfacente per i bianconeri, arrivati secondi nel Girone B di Lega Pro, sconfitti solo ai play-off per mano della Reggiana.

DIRITTO DI “RECOMPRA” – I granata avevano ceduto la proprietà a titolo definitivo del cartellino al club di Ascoli Piceno il primo settembre 2014, ma mantenendo un diritto di “recompra“, o meglio diritto di prelazione, che i granata possono esercitare in qualsiasi momento, anche laddove il ragazzo venisse trasferito in qualunque altro club. Ovunque Cinaglia vada a giocare, insomma, il Torino avrebbe perpetuamente la possibilità di riportare Cinaglia a casa. Una formula di trasferimento sicuramente intelligente, che permette ai granata di mantenere il controllo su un giocatore cha ha dimostrato di stare bene nel professionismo e che è stato, in passato, anche nel giro della Nazionale Under 19. Per il futuro prossimo del giocatore, Torino e Ascoli stanno monitorando insieme la situazione.

SERIE B CERCASI – I granata, dopo due anni di Lega Pro, reputano pronto il giocatore per il palcoscenico della Serie B, in cui verrebbe a misurarsi con avversari di livello superiore, in modo da saggiarne in modo ancora più attendibile i progressi. In tal senso, si attendono gli esiti dell’operato della Giustizia Sportiva riguardo il Teramo, società appena promossa per la prima volta in Serie B, invischiata però nell’inchiesta Dirty Soccer della Procura di Catanzaro. Qualora i biancorossi venissero retrocessi, l’Ascoli sarebbe promosso d’ufficio in Serie B e Cinaglia rimarrebbe in bianconero. Qualora invece l’Ascoli rimanesse in Lega Pro, il Torino cercherà una soluzione per mettere alla prova il ragazzo in cadetteria.

Il destino di Cinaglia sembra quindi essere legato a quello del Teramo; in ogni caso, nel frattempo il ragazzo resta di proprietà dell’Ascoli, e sarà con la squadra bianconera che il ragazzo inizierà la preparazione alla stagione agonistica 2015-2016.

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